Ancora un errore sulla questione induzione magnetica
Ho già segnalato negli anni scorsi errori di questo tipo su altri libri di altre case editrici. Ora mi è capitato di vedere un libro della Zanichelli e anch'esso, sulla stessa questione, fa errori simili. Sembra quasi che sulla questione vi sia un'incomprensione comune a chi scrive libri. E' incredibile perché me ne accorgo io che pure non conosco tante questioni dell'elettronica e dell'elettrotecnica. Come può mai essere?
Insomma, pur di scrivere, erroneamente, il legame tensione corrente sull'induttore col segno meno, anche quando non si deve, l'autore del libro, per far quadrare poi i conti finali, commette, anticipatamente, un altro errore, mettendo un segno meno nella 1.18, che è appunto anch'esso errato. Cioè è tanta la necessità percepita del segno meno che si è disposti a commettere altri errori compensativi pur di mantenerlo. E questa cosa riguarda autori di varie case editrici.
Questo secondo me. Voi cosa ne pensate?
Insomma, pur di scrivere, erroneamente, il legame tensione corrente sull'induttore col segno meno, anche quando non si deve, l'autore del libro, per far quadrare poi i conti finali, commette, anticipatamente, un altro errore, mettendo un segno meno nella 1.18, che è appunto anch'esso errato. Cioè è tanta la necessità percepita del segno meno che si è disposti a commettere altri errori compensativi pur di mantenerlo. E questa cosa riguarda autori di varie case editrici.
Questo secondo me. Voi cosa ne pensate?