Circuito di sicurezza macchina
Il presente post ha per me un valore puramente foilosofico e discorsivo, restando pur tuttavia di particolare interesse.
Schema di massima:
Lo schema rappresenta la gestione delle sicurezze macchina tramite un modulo commerciale. Fa parte dello schema di alcuni quadri che devo fornire in integrazione al mio lavoro. Lo schema è del cliente e questo spiega per quale motivo per me diventi pura filosofia. Così mi è stato chiesto di farlo e così lo farò.
Però! A me sembra un circuito inutile.
La parte che ho evidenziato con A, in blu, rappresenta dei micro switch meccanici per ciascu riparo mobile. (E mettiamo per ora da parte cosa significa il fatto che siano dei micro meccanici alla luce della recente norma in merito ai ripari mobili).
La parte evidenziata in rosso invece è in pratica la gestione del pulsante di emergenza a fronte quadro che molto sommariamente, ma poco, coincide con la postazione di lavoro. (Acuto sforzo di fantasia per accettare la cosa). Tutto ciò che è in rosso è realizzato in doppio contatto, doppio taglio della potenza, doppio controllo per il ripristino (non rappresentato). Elettricamente quanto è in rosso soddisfa come minimo la cosidetta cat. 3
Ora espongo le mie perplessità:
A) Il circuito è inutile perché l'unico pulsante di emergenza controllato con doppio circuito elettrico è praticamente inutile all'operatore, non essendo poi montato nella reale postazione di lavoro.
B) Il circuito dei ripari mobili, (blu), è equiparabile, forse, ad una protezione di cat. B; forse 1.
C) Per come è costruita la macchina, un piccolo monoblocco con ripari mobili trasparenti sui quattro lati, dove l'operatore, se vede un problema, è subito tentato all'apertura delle porte piuttosto che alla pressione del tasto di emergenza, avrei visti meglio controllare maggiormente i ripari mobili piuttosto che il solo circuito del pulsante di emergenza.
D) Voglio soffermarmi però maggiormente sul concetto di categoria del circuito di protezione, e soprattutto con riferimento ai ripari mobili.
D.1) Non sono molto convinto, anzi non lo sono per nulla, che raddoppiando il numero di contatti per ciascuno dei microswitch dei ripari mobili, passando ad un circuito elettricamente ridondante, sia soddisfatta ad esempio una categoria 3 ai fini della sicurezza. Questo, penso io, perché in fin dei conti i microswitch per ogni riparo mobile sono sempre e solo uno, e, se si rompe questo, (spina o comma meccanica di commutazione), la categoria 3 non è affatto assicurata).
D.2) Parimenti, se mi si dice che il micro switch, il riparo mobile, tutto quanto insomma deve essere meccanicamente progettato per non rompere lo switch, allora posso ribattere che anche elettricamente tutto può essere progettato per non rovinare i circuiti elettrici, e quindi basterebbe anche elettricamente un unico canale.
Cosa intendo dire è che le categorie come la 3 e la 4, dove la protezione deve sempre essere garantita anche in caso di primo guasto, si soddisfano con una ridondanza a partire dal sistema di rilevamento (due sensori diversi, circuiti logici diversi, attuazioni diverse). Cosa però mai vista fare da nessuno. Circuiti elettrici molto complessi sono poi affidati al solito e solo switch meccanico di qualche tipo.
Quindi, alla fine, quello che vorrei far emergere, per sommi capi è: amesso di realizzare anche il circuito per ora blu, in doppio canale, magari in serie al pulsante di emergenza, realizzando elettricamente un circuito di categoria 3, sarebbe poi questa una reale protezione di categoria 3? Secondo me, come dicevo, no, perché la rottura meccanica del microswitch del riparo mobile non soddisfa la definizione della categoria. Ed ecco allora perché dicevo prima di tutto, mi sembra un circuito inutile.
Schema di massima:
Lo schema rappresenta la gestione delle sicurezze macchina tramite un modulo commerciale. Fa parte dello schema di alcuni quadri che devo fornire in integrazione al mio lavoro. Lo schema è del cliente e questo spiega per quale motivo per me diventi pura filosofia. Così mi è stato chiesto di farlo e così lo farò.
Però! A me sembra un circuito inutile.
La parte che ho evidenziato con A, in blu, rappresenta dei micro switch meccanici per ciascu riparo mobile. (E mettiamo per ora da parte cosa significa il fatto che siano dei micro meccanici alla luce della recente norma in merito ai ripari mobili).
La parte evidenziata in rosso invece è in pratica la gestione del pulsante di emergenza a fronte quadro che molto sommariamente, ma poco, coincide con la postazione di lavoro. (Acuto sforzo di fantasia per accettare la cosa). Tutto ciò che è in rosso è realizzato in doppio contatto, doppio taglio della potenza, doppio controllo per il ripristino (non rappresentato). Elettricamente quanto è in rosso soddisfa come minimo la cosidetta cat. 3
Ora espongo le mie perplessità:
A) Il circuito è inutile perché l'unico pulsante di emergenza controllato con doppio circuito elettrico è praticamente inutile all'operatore, non essendo poi montato nella reale postazione di lavoro.
B) Il circuito dei ripari mobili, (blu), è equiparabile, forse, ad una protezione di cat. B; forse 1.
C) Per come è costruita la macchina, un piccolo monoblocco con ripari mobili trasparenti sui quattro lati, dove l'operatore, se vede un problema, è subito tentato all'apertura delle porte piuttosto che alla pressione del tasto di emergenza, avrei visti meglio controllare maggiormente i ripari mobili piuttosto che il solo circuito del pulsante di emergenza.
D) Voglio soffermarmi però maggiormente sul concetto di categoria del circuito di protezione, e soprattutto con riferimento ai ripari mobili.
D.1) Non sono molto convinto, anzi non lo sono per nulla, che raddoppiando il numero di contatti per ciascuno dei microswitch dei ripari mobili, passando ad un circuito elettricamente ridondante, sia soddisfatta ad esempio una categoria 3 ai fini della sicurezza. Questo, penso io, perché in fin dei conti i microswitch per ogni riparo mobile sono sempre e solo uno, e, se si rompe questo, (spina o comma meccanica di commutazione), la categoria 3 non è affatto assicurata).
D.2) Parimenti, se mi si dice che il micro switch, il riparo mobile, tutto quanto insomma deve essere meccanicamente progettato per non rompere lo switch, allora posso ribattere che anche elettricamente tutto può essere progettato per non rovinare i circuiti elettrici, e quindi basterebbe anche elettricamente un unico canale.
Cosa intendo dire è che le categorie come la 3 e la 4, dove la protezione deve sempre essere garantita anche in caso di primo guasto, si soddisfano con una ridondanza a partire dal sistema di rilevamento (due sensori diversi, circuiti logici diversi, attuazioni diverse). Cosa però mai vista fare da nessuno. Circuiti elettrici molto complessi sono poi affidati al solito e solo switch meccanico di qualche tipo.
Quindi, alla fine, quello che vorrei far emergere, per sommi capi è: amesso di realizzare anche il circuito per ora blu, in doppio canale, magari in serie al pulsante di emergenza, realizzando elettricamente un circuito di categoria 3, sarebbe poi questa una reale protezione di categoria 3? Secondo me, come dicevo, no, perché la rottura meccanica del microswitch del riparo mobile non soddisfa la definizione della categoria. Ed ecco allora perché dicevo prima di tutto, mi sembra un circuito inutile.

