Scusa
TardoFreak, ma leggo nel
disclaimer di ElectroYou:
Gestione dei contributi
1. L’utente rimane sempre proprietario del suo contributo. Ottima e rispettosa scelta di ElectroYou

.
Se qualcuno vuole riprodurre o comunque riutilizzare un contenuto, deve chiedere all'autore che può dare o negare il consenso, o darlo alle sue condizioni.
Poi se un autore vuole basta che scriva in calce all'articolo per esempio "Rilasciato sotto licenza CreativeCommons CC-BY-SA 3.0" ed ecco che altri possono copiare, modificare e riutilizzare il contenuto senza dover chiedere, entro i limiti stabiliti dalla licenza indicata (pensata per consentire il riutilizzo ma anche la riutilizzabilità delle opere derivate).
Anche altri siti lasciano la proprietà all'autore. Alcuni però si assicurano il diritto di usare i contenuti (
esempio), almeno finché l'autore non li cancella.
Come altro esempio Wikipedia invece impone di rilasciare tutti i testi sotto una versione di Creative Commons e GFDL, secondo la sua filosofia di enciclopedia libera, e quindi non appena pubblicati automaticamente i testi sono rilasciati sotto
quelle licenze.
Rilasciare un'opera nel pubblico dominio vuol dire invece regalarla lasciando a chiunque il diritto di farne ciò che vuole (incluso farne un'opera derivata senza citare la fonte dell'opera originale, e imporre il proprio copyright sull'opera derivata non consentendone un'ulteriore riutilizzazione: per ovviare a questo inconveniente sono nate le CreativeCommons e le altre licenze libere).
Questa almeno è la teoria per come l'ho capita io.
Poi su internet succede di tutto e di più. Se uno non vuole che una sua opera sia copiata
e non ha la forza e i soldi per trascinare in tribunale eventuali responsabili di violazione, sono d'accordo che è meglio che non la pubblichi. E' un peccato, ma questa è la realtà.
Chi ha la forza e i soldi, su violazioni di copyright e brevetti può guadagnarci e anche parecchio.