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Tristezza, chiusura di una azienda

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 9:09
da magoxax
Stamattina, mentre stavo cercando di capire come mai nessuno dei miei fornitori avesse a magazzino del materiale di siglatura mi sono imbattuto in questa notizia.
Grafoplast
Un fulmine a ciel sereno.

Mi dispiace veramente vedere una ditta che anni addietro era il leader incontrastato del settore, distrutta dalla mentalità vampiresca di una multinazionele come la 3M. :(

Re: Tristezza

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 9:39
da Guerra
Un peccato davvero.

Re: Tristezza

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 10:27
da WALTERmwp
L'articolo poi "dice": "[...]La 3M dice però di essere «determinata ad affrontare la situazione confrontandosi coi sindacati per contenere al massimo l’impatto sociale» di questa decisione.[...]".

Un approccio già visto e sperimentato in altre parti da altre aziende: un contributo al depauperamento del territorio.
Un'alternativa che probabilmente offrirebbe prospettive, nell'interesse di tutti (tranne che della 3M, forse), potrebbe essere rappresentata dall'acquisizione della realtà produttiva da parte di chi ci lavora, fatte tutte le debite considerazioni.
Una seria valutazione (non solo finanziaria) dovrebbe avvenire con il supporto, ognuno con le proprie competenze, di tutte le parti sociali che insistono sul territorio.

I paradigmi sono cambiati, da molto: di quegli scioperi credo che alla proprietà attuale non glie ne freghi proprio nulla, non perché sono kattivi, semplicemente non penso che per loro rappresentino un problema.
In generale, quando un signor "Grafoplast" si mette in mano ad una signora "3M", non ci si dovrebbe sorprendere di queste dinamiche: mi sorprendo che anche i sindacati si sorprendano.

Saluti

Re: Tristezza

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 12:05
da richiurci
Credo sia chiaro che i sindacati sono "sorpresi e choccati" dalla tempistica rapida e dalla assenza di segnali e azioni premonitrici.

Di solito i problemi sociali dovuti al taglio occupazionale sono discussi e affrontati per tempo, una chiusura più dilazionata permette di attenuare se possibile le conseguenze.

Chiudere in pochi mesi una ditta che non fa passivo è indice di sommo cinismo, o semplicemente un modo per far capire che non si ha intenzione di trattare.

Re: Tristezza, chiusura di una azienda

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 16:59
da Poirot
Ma la siglatura dei cavi è veramente così poco utilizzata al di fuori dell'Italia?

Re: Tristezza, chiusura di una azienda

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 17:08
da mir
«La chiusura dell’attività produttiva a Predosa è stata annunciata via fax dagli Usa senza che vi fossero mai stati problemi di redditività o produttivi particolari..

[-(

Re: Tristezza

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 17:38
da lelerelele
richiurci ha scritto:Chiudere in pochi mesi una ditta che non fa passivo è indice di sommo cinismo, o semplicemente un modo per far capire che non si ha intenzione di trattare.

Esatto!

Queste aziende, e con loro gli operai, vengono usati come il fazzoletto, dopo usati si buttano via.

Sarà impossibile che qualche industriale italiano possa riaprire questa ed altre società, (appunto perché non in fallimento, ma produttive), usufruendo di esperienze dei lavoratori?

senza parole....

saluti.

Re: Tristezza, chiusura di una azienda

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 17:58
da mir
lelerelele ha scritto:..perché non in fallimento, ma produttive..

E credo che sia proprio questo il punto cruciale. In Italia le aziende che chiudono e/o delocalizzano in buona parte sono aziende sane,e questo mi lascia immaginare che il paese Italia non offra le condizioni di sopravvivenza per queste aziende e se poi ci si aggiunge che la politica resta a guardare (altrove) ... il biscotto è fatto ... incz

Re: Tristezza, chiusura di una azienda

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 18:07
da lelerelele
mir ha scritto:questo mi lascia immaginare che il paese Italia non offra le condizioni di sopravvivenza per queste aziende e se poi ci si aggiunge che la politica resta a guardare

certo che qua dobbiamo dare da mangiare a tanta gente, quei pochi che lavorano devono tirare forte la cinghia, ed anche le aziende hanno meno margini di manovra che da altre parti....vedi fiat....

questo non è un attacco alle aziende che lo fanno, forse sarà l'unico modo di sopravvivere, (per alcuni non per tutti), però se non si trova una soluzione la nostra patria salta! poi saranno azz....per tutti, (i piccoli).

P.S. anche la mia azienda, non delocalizza, ma potrebbe chiudere.......

saluti

Re: Tristezza, chiusura di una azienda

MessaggioInviato: 13 lug 2017, 18:17
da MASSIMO-G
Noi siamo passati a Cembre poco dopo che la 3M ha acquisito la Grafoplast, era chiaro che la 3M l'avrebbe chiusa. Mi ricordo quando Modernotecnica e Grafoplast erano i leader consolidati del mercato tanti anni fa. Quando vieni acquisito da una multinazionale è perché sai che ti chiuderà. Qui vicino a noi è successo per Vei (Vei electric system sistema di media e alta tensione), è stata venduta a Schneider la quale si è presa qualche brevetto di alta tensione e ha subito chiuso i battenti