il MIO antibiotico
Inviato: 26 ago 2017, 11:10
ciao a tutti,
vorrei riportare una recente esperienza in merito a un caso di sospetta polmonite trattata con antibiotici, che ha interessato un mio parente quasi ottantenne
di fronte ad una stato di malessere generalizzato , inappetenza , tosse che perdurava da un paio di giorni, viene provata la febbre, che si scopre essere intorno ai 38.5
il mio parente , che circa un mese prima era stato curato per un simile stato di malessere con un certo antibiotico (keforal) per una settimana, decide di ripetere la cura
ma questa volta, differentemente dall'altra, la febbre non scende, o per lo meno scende dopo aver preso paracetamolo (tachipirina 1000), per riprendere come era prima dopo solo poche ore.
il malessere e la febbre peggiora, ed ovviamente questo accade nel weekend, quando il medico di famiglia e' irreperibile.
chiamiamo cosi la guardia medica, che fatta una visita sommaria, dice che la cura in corso (tachipirina & antibiotico) va bene, ma suggerisce di cambiare antibiotico, e propone l'augmentin. alla domanda: perche' cambiarlo? risponde : 'perche il keforal non lo conosco'
il lunedi, perdurando la situazione, chiamiamo il medico di famiglia, che di nuovo dopo una visita sommaria, dice di continuare con la cura, ma consiglia di sospendere l'augmentin, e tornare a prendere il 'suo antibiotico' (keforal)
consiglia altresi di rivolgersi da uno specialista pneumologo.
nel frattempo la febbre diminuisce, la cura pare aver effetto, e dopo un paio di giorni, il mio parente sta di nuovo abbastanza bene.
a quel punto, giunge il giorno dell visita pneumologica.
lo specialista osserva le lastre e prescrive di continuare con gli antibiotici. ma nonostante gli altri (keforal, augmentin) avevano avuto buon effetto, consiglia di cambiare antibiotico: prenda 'azitrocina 500' per 3 giorni, e poi meta dose i successivi 5 giorni.
ed ora il mio parente ha iniziato la cura con questo nuovo farmaco.
alla fine di tutto cio, mi viene un dubbio: non e' che ogni dottore ha il suo antibiotico di preferenza, e che se io mio parente si recasse da um'altro medico, gli direbbe di sostituire l'antibiotico con il SUO antibiotico?
e' solo un sospetto, eh...voi che ne pensate?
avete avuto esperienze di questo tipo?
grazie!!

vorrei riportare una recente esperienza in merito a un caso di sospetta polmonite trattata con antibiotici, che ha interessato un mio parente quasi ottantenne
di fronte ad una stato di malessere generalizzato , inappetenza , tosse che perdurava da un paio di giorni, viene provata la febbre, che si scopre essere intorno ai 38.5
il mio parente , che circa un mese prima era stato curato per un simile stato di malessere con un certo antibiotico (keforal) per una settimana, decide di ripetere la cura
ma questa volta, differentemente dall'altra, la febbre non scende, o per lo meno scende dopo aver preso paracetamolo (tachipirina 1000), per riprendere come era prima dopo solo poche ore.
il malessere e la febbre peggiora, ed ovviamente questo accade nel weekend, quando il medico di famiglia e' irreperibile.
chiamiamo cosi la guardia medica, che fatta una visita sommaria, dice che la cura in corso (tachipirina & antibiotico) va bene, ma suggerisce di cambiare antibiotico, e propone l'augmentin. alla domanda: perche' cambiarlo? risponde : 'perche il keforal non lo conosco'
il lunedi, perdurando la situazione, chiamiamo il medico di famiglia, che di nuovo dopo una visita sommaria, dice di continuare con la cura, ma consiglia di sospendere l'augmentin, e tornare a prendere il 'suo antibiotico' (keforal)
consiglia altresi di rivolgersi da uno specialista pneumologo.
nel frattempo la febbre diminuisce, la cura pare aver effetto, e dopo un paio di giorni, il mio parente sta di nuovo abbastanza bene.
a quel punto, giunge il giorno dell visita pneumologica.
lo specialista osserva le lastre e prescrive di continuare con gli antibiotici. ma nonostante gli altri (keforal, augmentin) avevano avuto buon effetto, consiglia di cambiare antibiotico: prenda 'azitrocina 500' per 3 giorni, e poi meta dose i successivi 5 giorni.
ed ora il mio parente ha iniziato la cura con questo nuovo farmaco.
alla fine di tutto cio, mi viene un dubbio: non e' che ogni dottore ha il suo antibiotico di preferenza, e che se io mio parente si recasse da um'altro medico, gli direbbe di sostituire l'antibiotico con il SUO antibiotico?
e' solo un sospetto, eh...voi che ne pensate?
avete avuto esperienze di questo tipo?
grazie!!
