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Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 24 ott 2018, 21:14
da WALTERmwp
venexian ha scritto:A me è stato chiesto di NON migliorare un prodotto (...)
è una strategia.

La si può vedere anche in questi termini(forse): quando un mercato tende alla saturazione si ricorre a più espedienti per continuare a vendere, anzi, si cercano alternative per anticipare il calo che ci sarebbe con la saturazione.

Saluti

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 24 ott 2018, 21:27
da venexian
WALTERmwp ha scritto:è una strategia.

No, è una truffa.

Se un'azienda decide di costruire un prodotto più inquinante e meno duraturo con lo scopo di lucrare successivamente nel commerciare la soluzione ai problemi che premeditatamente crea, dovrebbe essere perseguita legalmente.

L'art. 640 del Codice Penale recita

Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinquantuno euro a milletrentadue euro.

A me pare che le condizioni ci siano tutte.

Il problema nel nostro paese è che questo articolo non viene mai applicato. Basti pensare alle creme che riducono del 76,4 % le rughe, o agli yogurt che abbassano il colesterolo, o ai numeri del lotto che fanno vincere l'ambo secco, o perché no, alle promesse dei politici...

Non sono artifizi o raggiri? Non sono finalizzati a indurre in errore? Non procurano profitto a chi vende a danno di chi acquista?

La legge è uguale per tutti, a esclusione di chi la ha scritta e dei suoi amici.

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 24 ott 2018, 22:03
da arkeo2001
venexian ha scritto:
WALTERmwp ha scritto:No, è una truffa.

Se un'azienda decide di costruire un prodotto più inquinante e meno duraturo con lo scopo di lucrare successivamente nel commerciare la soluzione ai problemi che premeditatamente crea, dovrebbe essere perseguita legalmente.

L'art. 640 del Codice Penale recita

Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinquantuno euro a milletrentadue euro.

A me pare che le condizioni ci siano tutte.


Moralmente sì la fattispecie è molto vicina; ma da un punto di vista formale in punta di diritto secondo me ci sarebbe da discutere. Esempio: l'azienda potrebbe obiettare che il cliente aveva tutti i diritti di chiedere l'incidenza dei guasti, vita prevista e cose così, e non l'ha fatto (e lo do come dato perché se lo avesse fatto e i prodotti non fossero rientrati nelle specifiche sarebbe stata solo inadempienza). E credo che ragionandoci un po' sopra potrebbero venire fuori ottimi altri motivi-appigli per difendersi. Del resto parliamo di fatti così praticamente indimostrabili che si ha buon gioco a eludere lo spirito della norma, salvo casi eclatanti che però suppongo siano rari.

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 24 ott 2018, 23:29
da WALTERmwp
venexian ha scritto:No, è una truffa (...)
e perché ?
Mi pare che la tua affermazione in [10] prospettava un miglioramento: loro(i titolari del prodotto) avevano facoltà d'autorizzarlo, o meno.
Hanno deciso di non fare quell'investimento.
In questa scelta non trovo speculazione(accezione negativa), può essere discutibile, ma non mi sembra prefiguri un dolo.
La malafede troverebbe invece conferma con la rinuncia a sanare le pecche d'un prodotto progettato, intenzionalmente, con difetti tali da renderlo obsolescente(tutto o in parte).

Saluti

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 25 ott 2018, 5:40
da venexian
WALTERmwp ha scritto:
venexian ha scritto:No, è una truffa (...)
e perché ?

Perché non si tratta di decidere se affrontare oppure no il miglioramento di un prodotto. In questo caso è diritto insindacabile dell'azienda decidere in un senso o nell'altro.

L'azione diventa truffa quando nella realizzazione di una nuova linea di prodotti, al progettista viene chiesto di non applicare le scelte da lui proposte, ma di mantenere nei prodotti gli stessi difetti presenti nei prodotti precedenti che continueranno a assicurare all'azienda la fornitura dei ricambi alla propria clientela.

Nel caso specifico, la soluzione progettuale che avrebbe eliminato il difetto sarebbe risultata anche più economica in produzione, ma l'analisi aziendale è stata fatta considerando sia il minor costo di produzione, sia il mancato introito dalla vendita dei ricambi. Essendo il risultato negativo, la soluzione migliorativa è stata scartata.

Ogni azienda deve essere libera di produrre e di vendere qualsiasi prodotto voglia, realizzato in qualunque modo, purché rispetti le direttive applicabili. Se un prodotto ha un difetto conosciuto, ma l'azienda non vuole investire per migliorarlo, è libera di agire in questa direzione. La truffa nasce quando il difetto viene scientemente mantenuto al fine unico di ottenere profitto dalla vendita dei ricambi.

La responsabilità etica è evidente, quella penale a mio parere c'è nel momento in cui vi sono documenti che dimostrano il fine (truffaldino) delle scelte adottate.

Nel caso specifico, loro continuano a vendere i prodotti e i ricambi associati, io non lavoro più per loro.

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 25 ott 2018, 7:41
da richiurci
Se sei sicuro di quello che scrivi, compresi documenti e riscontri, dovresti semplicemente fare denuncia

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 25 ott 2018, 8:30
da lelerelele
Purtoppo le stategie sono molteplici, conosco chi progetta schede e mi è stato detto che qualche cliente, "chiede" di mettere un componente critico al limite, in modo che possa dare problemi di funzionamento "prima" del previsto.

Certo che se l'utente dietro questa trovata continua a comprarsi quel prodotto allora "hanno ragione loro!"

Senza fare nomi settore smartphone! (che interessa tutta l'umanità.)

saluti.

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 25 ott 2018, 8:40
da venexian
richiurci ha scritto:Se sei sicuro di quello che scrivi, compresi documenti e riscontri, dovresti semplicemente fare denuncia

Sempre dallo stesso articolo del Codice Penale

Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o la circostanza aggravante prevista dall'articolo 61, primo comma, numero 7.

Non è prevista denuncia da parte di terzi per 'possibile futura truffa a danno di possibili futuri truffati'.
Ciò che la deontologia impone in questi casi è semplicemente interrompere i rapporti professionali.
Oggi si può anche fare qualcosa di più: parlarne nei forum.

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 25 ott 2018, 8:59
da richiurci
ah ok, però la denuncia senza indicare la ditta serve a poco...


Se invece si fanno nomi bisogna stare MOLTO attenti, scatenano subito gli avvocati, mi è successo sia su EY che su altro forum.
Bisogna evitare termini tipo truffa o bufala e attenersi rigidamenti a fatti e teorie note, perché anche se si ha ragione loro puntano sulle spese e le implicazioni legali, che in pochi sono disposti a sostenere per il bene dell'umanità.

Purtroppo siamo praticamente in ostaggio dei truffatori, vista l'impunità (dovuta a leggi garantiste fatte per tutelare altri) di cui godono come tutti i maramaldi in Italia (e non solo)

Re: Obsolescenza indotta

MessaggioInviato: 25 ott 2018, 9:19
da venexian
L'utilità di ciò che ho scritto non è nell'evitare a qualcuno l'acquisto dalla specifica azienda, ma per quel granello che forse va ad aggiungersi al piatto giusto della bilancia che c'è dentro ognuno di noi. Non lavorare con chi opera in questo modo, o con chi non rispetta persone, animali, ambiente, libertà, beni altrui, ecc. con un po' fortuna alla lunga porta al loro isolamento e alla loro scomparsa. Utopico? Forse sì, ma almeno è qualcosa di positivo a cui pensare.