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Poi crollano i ponti ...

MessaggioInviato: 11 lug 2019, 10:52
da WALTERmwp
e non solo.
Non vuole essere un thread qualunquista ma leggendo di questo, mi pare s'evidenzi un ennesimo caso emblematico, dinamiche sulle quali riflettere, memento per tutti e per noi stessi.

Non ci si dovrebbe stupire, purtroppo, dovessero verificarsi delle sciagure.
qui, sulla pedemontana, nel laborioso Veneto desideroso d'autonomia, l'ennesimo episodio: è dovuto interverire il g.i.p. con urgenza per scongiurare potenziali tragedie.

La questione è sempre quella: sarebbe sufficiente che ognuno si attenesse al prorprio ruolo.
Il fatto è che questa semplice "ricetta" è valida e applicabile in ogni ambito lavorativo e sociale che degrada nel momento in cui viene meno il senso del dovere.

In mancanza di questo, in assenza di morale e percezione di responsabilità, è inutile evocare e propagandare nuove misure restrittive.
Quel che serve credo già ci sia, la carenza è culturale e forse anche posturale ...

Saluti

Re: Poi crollano i ponti ...

MessaggioInviato: 11 lug 2019, 11:22
da maubarzi
La domanda è: come se ne esce?
Ovvio che in un cantiere del genere, se si scopre una magagna, non c'è anima che non sia interessata a insabbiare tutto.
Per fare emergere queste cose serve la paura! che induce qualcuno a denunciare.

Bisognerebbe trovare un meccanismo di controllo che non sia in conflitto di interesse e non sia facilmente corruttibile. Esiste? Ci si può avvicinare? Mah!
Deve essere un sistema che funzioni nella pratica e non solo in teoria, ovviamente, quindi deve creare incentivi a far emergere superiori ai disincentivi che inducono, invece, ad insabbiare.

Re: Poi crollano i ponti ...

MessaggioInviato: 11 lug 2019, 13:18
da richiurci
ennesimo episodio che mi consolida nella mia convinzione forse qualunquista: in un paese corrotto come il nostro le grandi opere vanno fatte il meno possibile e solo se realmente utili.

Magari affidandole a imprese straniere che tanto il PIL va su lo stesso :mrgreen:

Re: Poi crollano i ponti ...

MessaggioInviato: 11 lug 2019, 14:11
da NSE
Magari sarebbe più furbo fare l'esatto opposto.
Fai tante opere con un bel po' di infiltrati.

Re: Poi crollano i ponti ...

MessaggioInviato: 11 lug 2019, 14:38
da EcoTan
Se ognuno facesse il proprio mestiere, e sapesse che continuerà a farlo, ci sarebbe almeno l'orgoglio del lavoro ben fatto, il cosiddetto onore di firma.
Il contrario dell'economia globalizzata.

Re: Poi crollano i ponti ...

MessaggioInviato: 11 lug 2019, 15:26
da WALTERmwp
maubarzi ha scritto:La domanda è: come se ne esce? (...)
come ho scritto, secondo me, ognuno facendo la propria parte.
Non faccio la morale a nessuno, anch'io mi metto in discussione.

Ma credo si debba anche fuggire dalle generalizzazioni.
C'è sicuramente tanta gente che lavora con coscienza e professionalità, purtroppo con notizie come queste la percezione è notevolmente influenzata.

Le conseguenze comunque sono molteplici e i primi a rimetterci sono gli stessi che rischiano la vita: pedemontana-cassaintegrazione.

Saluti