fpalone ha scritto:Serve per capire quanto la realtà sia lontana dalla percezione generale del rischio e di quanto ci sia da fare per cambiare la cultura del rischio nella nostra comunità.
La scorsa settimana, ho partecipato ad un corso di aggiornamento sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, un corso realizzato da un ente formativo esterno all'azienda e rivolto a tutti i dipendenti.
E' un occasione per rispolverare alcuni aspetti relativi alla sicurezza, ed un occasione per avere un aggiornamento in tema di normative e/o procedure utilizzate in casi specifici, e la possibilità di interfacciarsi con un docente, e magari togliersi qualche dubbio in proposito di sicurezza. Ma sempre in questa occasione, a mio avviso c'è la possibilità di vedere/ascoltare, da alcuni interventi come sia lontana la conoscenza del significato del termine rischio e di conseguenza la percezione del rischio, che porta poi ad avere dei dubbi e purtroppo ad assumere atteggiamenti sbagliati. Quanto c'è da fare ? A mio avviso molto, si potrebbe ad esempio rendere il refresh sulla sicurezza più frequente, di solo 8 ore in un anno, particolarmente dove ci sono attività lavorative ad alto rischio.
A tal proposito, mi ritengo fortunato di far parte di un'azienda dove la "sicurezza" è ancora un elemento considerato "prioritario" nell'attività lavorativa, pertanto anche da un punto di vista formativo, al contempo mi chiedo se nelle piccole aziende, o piccole realtà lavorative sia equamente considerato, se ci sia una formazione corretta e come prevista dal legislatore .. e non credo che sia così.
Leggendo rapidamente la lista che ha linkato
fpalone, è vero che la maggior parte degli eventi tristi siano stati caratterizzati da incidenti stradali per andare/tornare dal lavoro o nel lavoro specifico, ma è pur vero che molti altri sono da considerare come lavori in quota, e attività con DPI specifici, attività che se interessate da procedure specifiche e DPI specifici, potevano essere evitati i danni o limitati.
Purtroppo seguire/attivare una procedura di lavoro, con le adeguate misure di sicurezza, spesso e purtroppo per alcuni soggetti è considerata come una perdita/rallentamento dell'attività lavorativa, e da faciloni si procede bypassando o a mio umile avviso ignorando quanto il legilsatore ed il normatore prevedono per l'attività specifica. E pure basta veramente poco, per applicare una/le procedura/re per svolgere un'attività in sicurezza, che di certo non garantirà la sicurezza certa, ma se la procedura è figlia di un'attenta valutazione del rischio, di certo applicare la pos eviterà/limiterà di molto che si concretizzi un evento con il conseguente danno .