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Come fare esperienza da zero?

MessaggioInviato: 27 set 2021, 14:55
da lemure64
Ciao Forum,

Il "destro" di questa mia riflessione è una domanda comparsa in rete da parte di un neofita che ha chiesto se fosse possibile assemblare da soli un filtro (suppongo passivo dato il contesto, se no tutto il post non vale) per altoparlanti partendo da zero; io ho risposto che è possibile, che si può iniziare mettendo un condensatore in serie a un tweeter e il resto non aggiunge complicazione, trattandosi della ripetizione di uno schema elementare, ovvero una cella del primo ordine in serie o in parallelo.

Apriti cielo, sotto il mio commento ne sono comparsi due dello stesso autore che ha paragonato l'assemblaggio del filtro a comandare la ISS partendo da zero. Ho risposto argomentando con quello che avevo da dire, anzi ammetto, ho cancellato la mia prima risposta "a tono" e ho esposto i miei argomenti. Non sto ovviamente per fare la mia domanda per avere altri argomenti a supporto per mettermi a discutere con quella persona; a mio parere si è presentato come una persona dal carattere non costruttivo e con questo genere di persone tronco ogni discorso dato che non si va mai da nessuna parte, quindi potete essere certerrimi che questo post non ha alcun secondo fine. Ma i miei ricordi sono inevitabilmente andati a me da ragazzino che questo genere di esperimenti li facevo, poi a ogni sbaglio cercavo di documentarmi e per prove ed errori e studio; non sono una cima dell'elettrotecnica, anzi, ma un X-over passivo so certamente progettarlo e ancor più certamente costruirlo e non saprei certo comandare la ISS, come ovvio quando si paragonano problemi con quattro ordini di grandezza di differenza in termini di complessità e qualità mentali necessarie.

Quindi la mia domanda è diversa, sorge dal tipo di ricordi che mi ha evocato. E allora chiedo a chi lo desideri di raccontarsi, come ha iniziato, cosa lo ha ostacolato e cosa lo ha aiutato. Sono un grandissimo appassionato di storie personali e aneddoti quindi non ho resistito. Grazie a chi vorrà dire la sua e un caloroso saluto a tutta la comunità. Ovviamente se la sezione è sbagliata, spostate senza pietà :D

Re: Come fare esperienza da zero?

MessaggioInviato: 27 set 2021, 15:45
da speedyant
In ambito elettronico? Oppure in ambito lavorativo in genere?
Diciamo che come elettronico "puro" non ho mai propriamente cominciato da zero, ma sono sempre partito da "taglia&incolla" intelligenti! Diciamo che le application notes dei componenti in questo aiutano molto.

Re: Come fare esperienza da zero?

MessaggioInviato: 27 set 2021, 17:30
da setteali
Che bella domanda! Quel periodo del passato, non si scorderà mai e sono passati almeno 64 anni, non facevo ancora le medie.
Ho cominciato con il filo di rame a fare le prime elettrocalamite sui vari pezzi di ferro, quante batterie da 4,5 V piatte ! Poi tante altri circuitini con i fili, campanelli autocostruiti e giochi di lampadine, poi sono passato alla corrente elettrica e una radio dove ascoltavo le OC e mi divertivo a piccole modifiche e questo con l'aiuto di qualche rivista e consigli di un elettricista che faceva anche riparazioni. Con l'aiuto dei miei genitori, logicamente, acquistai un ICE 680 E e allora cominciarono tutte le misure, dalla terra all'acqua, con il sale o altre soluzioni, acidi e non, mi ricordo che misuravo di tutto, dal chiodo ai trasformatori e così cominciaoi a smontare e modificare alcuni trasformatori e capire come funzionavano, il primo è stato il trafsormatore che alimentava una lampadina nel piedestallo di un santino e poi a qualcosa di più grande.
Dopo acquistai un saldatore un Ersa 16W ( mi par di ricordare giusto ) e allora cominciai con qualche rivista più spesso e fare qualche circuito, il primo era un oscillatore a valvola per ascoltare in CW e poi cominciarono a venire anche i transistor OC 44, SFT.., 2G...ecc. ecc.
Diciamo che mi sono fatto un mazzo grande per capire come funzionavano i circuiti, ho sempre cercato di capire il perché un circuito faceva quella funzione e rimpiango molto non avere studiato, tant'è vero che anche oggi mi trovo a fare delle domande che mi ero fatto molto prima e non c'era stata una risposta adeguata.
A volte leggo anch'io delle domande, che mi verrebbe da rispondere, " ma perché non provi a farlo, ci vogliono 10 minuti " e se non funziona è meglio così impari a cercare il guasto e capisci il circuito.

Oggi è l'era del " tutto e subito " del " selfie e di you-tube " e le cose manuali con impegno sono superflue!

Re: Come fare esperienza da zero?

MessaggioInviato: 27 set 2021, 19:50
da Etemenanki
La mia prima esperienza "pratica" di elettronica, fu a 12 anni, quando smontai completamente, pezzo per pezzo saldature comprese (col saldatore di mio padre), la vecchia radio a 4 valvole di mio padre, perche' volevo vedere "com'era fatta dentro" (cosa della quale non fu particolarmente felice) ... alle sue proteste con inevitabile sgridata, risposi che tanto l'avrei rimontata, lui disse che non ci credeva, ed io (che gia allora ero piu testardo di un blocco di marmo) me la presi ed iniziai a rompere le scatole ad entrambi i radioriparatori della zona, chiedendo loro vecchie riviste, schemi, informazioni, testi didattici, e dopo un paio di mesi di studio, prove ed esperimenti ridiedi la radio rimontata a mio padre (le saldature non erano esattamente belle da vedere, e la sintonia era finita fuori scala, pero' funzionava di nuovo).

Da li nacque la passione per l'elettronica e per tutto quello che si puo smontare e rimontare, orologi, macchine fotografiche, piccoli elettrodomestici, e cosi via.

Poi ovviamente con gli anni sono peggiorato sempre di piu, ed ora a quasi 60 anni e' diventato molto pericoloso lasciarmi da solo e senza sorveglianza armata nella stessa stanza insieme ad un set di utensili di precisione e ad una qualsiasi apparecchiatura tecnologica smontabile, non importa quale :-P :lol:

Re: Come fare esperienza da zero?

MessaggioInviato: 28 set 2021, 7:05
da Max2433BO
Come "raccolta" di esperienze di vita elettornica, penso che la sezione Magazine: notizie, prestazioni e moto altro sia più adatta, secondo me.

Poi, per carità, potrei anche sbagliarmi. ;-)

O_/ Max

Re: Come fare esperienza da zero?

MessaggioInviato: 28 set 2021, 9:32
da lelerelele
lemure64 ha scritto:Il "destro" di questa mia riflessione è una domanda comparsa in rete da parte di un neofita che ha chiesto se fosse possibile assemblare da soli un filtro (suppongo passivo dato il contesto, se no tutto il post non vale) per altoparlanti partendo da zero; io ho risposto che è possibile, che si può iniziare mettendo un condensatore in serie a un tweeter e il resto non aggiunge complicazione
Per fare un semplice crossover, con solo condensatore sul tweeter è semplice, certo che il risultato è molto scarso.
Se poi si vuole inserire la bobina sul woofer, sempre per restare sul semplice, le cose sono gia più complicate, è necessario fare qualche ora di prove, oppure avere i dati del cono, e da qua si ha idea del valore della bobina, (sempre d aprovare), il risultato migliora.

Se poi vogliamo andare sulla qualità, quindi filtri 12dB per ottava, su mid e woofer, allora di semplice non c'è niente, non mi riferisco al circuito, ma al suo accordo, al disaccoppaiemnto magnertico tra le bobine, alle resistenze necessarie per livellare la risposta in prossimità della risonanza, quindi un po di roba da mettere in modo ottimale.

Mi dispiace che, chi ti ha risposto ne abbia fatto un caso di stato, appunto perché se trattasi di un neofita è inutile stare a pretendere un crossover complesso, ma evidentemente voleva fare sfoggio delle sue conoscenze in merito....

saluti.

Re: Come fare esperienza da zero?

MessaggioInviato: 28 set 2021, 12:17
da djnz
lemure64 ha scritto:Sono un grandissimo appassionato di storie personali e aneddoti

Si dice che il buon giorno si veda dal mattino. Ricordo che all'asilo ero affascinato da Pippo e Topolino che passavano davanti a una fotocellula, i meccanismi e il funzionamento delle cose mi ha sempre incuriosito. Per tutto il periodo elementari il mio idolo era Archimede e giravo con la fotografia di una memoria a nuclei magnetici che conservavo gelosamente. Il nonno d'altra parte ha sempre cercato di assecondare la mia curiosità facendomi smontare e rimontare le cose più improbabili, dai relé alle pompe centrifughe, mi ha anche regalato la famosa "elettrofisica moderna", il cui motore triplo-t (visibile a questo link: https://it.wikipedia.org/wiki/Macchina_elettrica) si trova ancora sullo scaffale qua sopra. Tante torce elettriche con la classica lampadinetta nastrata alle 4,5V :-P Ma sono dovuti arrivare i 13 anni per i primi numeri di Elettronica Pratica e i primi tentativi meno giocosi (e qualche volta anche disastrosi, come la sfiammata 220 con cui ho fatto fuori la tappezzeria di una poltrona :roll: ). Immancabile lustrare le valvole della radio, del giradischi, del "magnetofono". Ma da lì in poi è storia recente :-| :-| #-o