Endotermica ciao, ciao!(?)
La rotta è(era) indicata da tempo, il futuro del trasporto su strada è nella trazione elettrica, almeno in Europa: qui uno dei vari articoli presenti sui media.
Esserne più o meno consapevoli è una cosa, trovarsi di fronte un limite temporale che determina in un modo o in un altro una prospettiva è un po' diverso.
La decisione, per più motivi, concede ampi spazi di dibattito e valutazioni che investono ogni ambito del quotidiano.
Comunque, a parte il resto del mondo(perché non esiste solo l'Europa ...), la sfida, perché lo è, per essere affrontata richiede buoni presupposti.
Come Italia, in generale, mi sa che siamo un pochino un pochino carenti; per gestire un cambio di paradigma(sociale/industriale/tecnico/scientifico) di tale portata occorre forse piena consapevolezza, la definizione del potenziale che si è in grado d'esprimere nella cooperazione pubblico/privato, valutazione degli impatti e condivisione di provvedimenti anche a livello continentale.
Le sovrapposizioni di questioni come quella geopolitica, per citarne una, con tutte le sue incertezze(o certezze) non penso aiutino alla visione d'un orizzonte più definito.
Qualche ideona?
Saluti
p.s.
il thread potrebbe stare anche in altre sezioni, forse più adatte, non so, di certo in questa non stona.
Esserne più o meno consapevoli è una cosa, trovarsi di fronte un limite temporale che determina in un modo o in un altro una prospettiva è un po' diverso.
La decisione, per più motivi, concede ampi spazi di dibattito e valutazioni che investono ogni ambito del quotidiano.
Comunque, a parte il resto del mondo(perché non esiste solo l'Europa ...), la sfida, perché lo è, per essere affrontata richiede buoni presupposti.
Come Italia, in generale, mi sa che siamo un pochino un pochino carenti; per gestire un cambio di paradigma(sociale/industriale/tecnico/scientifico) di tale portata occorre forse piena consapevolezza, la definizione del potenziale che si è in grado d'esprimere nella cooperazione pubblico/privato, valutazione degli impatti e condivisione di provvedimenti anche a livello continentale.
Le sovrapposizioni di questioni come quella geopolitica, per citarne una, con tutte le sue incertezze(o certezze) non penso aiutino alla visione d'un orizzonte più definito.
Qualche ideona?
Saluti
p.s.
il thread potrebbe stare anche in altre sezioni, forse più adatte, non so, di certo in questa non stona.
