Si può sempre "spiegare" una formula?
Questo thread prende spunto da una affermazione presente in un libro che tratta di Fisica a livello divulgativo.
Quando l'ho letta mi son chiesto se fosse così scontata, comunemente condivisibile, oppure no.
Io ho qualche dubbio, magari irrazionale, infondato; però, conoscere le opinioni altrui sarebbe di aiuto per farsi un'idea più definita.
Questo il passaggio in causa:
"(...) Come quasi tutti i principi scientifici questo può essere rappresentato da una formula, in verità molto sintetica, che dice matematicamente quello che noi abbiamo raccontato a parole. Tale formula matematica non è altro che una maniera compatta di riassumere un certo numero di proposizioni. Anche se molti temono le formule come se si trattasse di spauracchi, è bene sapere che qualsiasi formula può essere fatta sparire e può essere sostituita con il complesso di affermazioni e prescrizioni cui si riferisce. (...)".
D'altra parte la matematica è una lingua, un linguaggio(universale), quindi quanto "dice" dovrebbe essere traducibile, in linea teorica, in altra lingua.
Secondo voi è sempre possibile, oppure no perché ad esempio delle eccezioni presuppongono la comprensione dei passaggi che l'hanno svelata, o si tratta d'una semplificazione che tradisce l'indulgenza rispetto a chi altrimenti avrebbe difficoltà a comprenderne il significato?
Cosa ne pensate?
Saluti
Quando l'ho letta mi son chiesto se fosse così scontata, comunemente condivisibile, oppure no.
Io ho qualche dubbio, magari irrazionale, infondato; però, conoscere le opinioni altrui sarebbe di aiuto per farsi un'idea più definita.
Questo il passaggio in causa:
"(...) Come quasi tutti i principi scientifici questo può essere rappresentato da una formula, in verità molto sintetica, che dice matematicamente quello che noi abbiamo raccontato a parole. Tale formula matematica non è altro che una maniera compatta di riassumere un certo numero di proposizioni. Anche se molti temono le formule come se si trattasse di spauracchi, è bene sapere che qualsiasi formula può essere fatta sparire e può essere sostituita con il complesso di affermazioni e prescrizioni cui si riferisce. (...)".
D'altra parte la matematica è una lingua, un linguaggio(universale), quindi quanto "dice" dovrebbe essere traducibile, in linea teorica, in altra lingua.
Secondo voi è sempre possibile, oppure no perché ad esempio delle eccezioni presuppongono la comprensione dei passaggi che l'hanno svelata, o si tratta d'una semplificazione che tradisce l'indulgenza rispetto a chi altrimenti avrebbe difficoltà a comprenderne il significato?
Cosa ne pensate?
Saluti
