Truffe telematiche: occhio allo SPID!
Ritenendo cosa buona e giusta divulgare informazioni del genere, apro questo thread per dare visibilità ad una potenziale criticità insita nel sistema SPID.
Non so a quanti sia noto ma è un fatto l'inesistenza di un registro istituzionale che raccolga gli SPID attivati dai provider che forniscono il servizio SPID; questi, se non erro, per l'Italia sono dodici.
Un altro fatto, particolarità di questo sistema, è che questi provider tra loro non comunicano per cui un utente, volendo, potenzialmente, può registrare uno SPID per ogni provider e tutte le operazioni andrebbero a buon fine.
Ora, fino a che a farlo è l'utente titolare della identità digitale non sussiste alcun problema, a parte doversi gestire una più che inutile ridondanza; ma se il profilo dell'identità è carpito da malintenzionati, per quanto sopra, ecco che questi possono procedere alla registrazione d'un duplicato SPID su un provider anche se quello originale è già presente su un altro provider.
Questa situazione porta, all'insaputa di chi subisce il furto d'identità(a meno che lo stesso danneggiabile non si sia appunto già registrato con ogni provider), alle conseguenze del caso: il titolare dell'identità non si accorge di nulla, nessuno se ne accorge, almeno sino a quando il danneggiato non riceve qualche comunicazione conseguenza di azioni commesse a sua insaputa o quando dopo una prima scadenza si rende conto di un mancato accredito.
Con l'occasione segnalo anche una trasmissione dove se n'è parlato, nella puntata di Fuori TG del 29 aprile scorso hanno affrontato l'argomento delle truffe telematiche: questo il link, dal minuto 4:40.
Saluti
Non so a quanti sia noto ma è un fatto l'inesistenza di un registro istituzionale che raccolga gli SPID attivati dai provider che forniscono il servizio SPID; questi, se non erro, per l'Italia sono dodici.
Un altro fatto, particolarità di questo sistema, è che questi provider tra loro non comunicano per cui un utente, volendo, potenzialmente, può registrare uno SPID per ogni provider e tutte le operazioni andrebbero a buon fine.
Ora, fino a che a farlo è l'utente titolare della identità digitale non sussiste alcun problema, a parte doversi gestire una più che inutile ridondanza; ma se il profilo dell'identità è carpito da malintenzionati, per quanto sopra, ecco che questi possono procedere alla registrazione d'un duplicato SPID su un provider anche se quello originale è già presente su un altro provider.
Questa situazione porta, all'insaputa di chi subisce il furto d'identità(a meno che lo stesso danneggiabile non si sia appunto già registrato con ogni provider), alle conseguenze del caso: il titolare dell'identità non si accorge di nulla, nessuno se ne accorge, almeno sino a quando il danneggiato non riceve qualche comunicazione conseguenza di azioni commesse a sua insaputa o quando dopo una prima scadenza si rende conto di un mancato accredito.
Con l'occasione segnalo anche una trasmissione dove se n'è parlato, nella puntata di Fuori TG del 29 aprile scorso hanno affrontato l'argomento delle truffe telematiche: questo il link, dal minuto 4:40.
Saluti