Lampade a LED VS Lampade a ioduri metallici
Salve a tutti!
Vi voglio porgere un quesito che mi sta facendo scervellare. Sono un giovane ingegnere elettronico (laurea triennale) e mi sto occupando, nell'azienda dove sono stato assunto, di monitorizzare il consumo di alcune lampade a led per confrontarle con quelle a ioduri. Allora, la configurazione fatta dall'elettricista presentava una fase per ognuna delle due file di lampade (4 lampade ogni fila per la precisione!). Le 4 a ioduri, da 250 W mentre quelle a led, dal datasheet del costruttore, da 80 W ognuna. A capo degli utilizzi abbiamo montato dei consumometri meccanici ORBIS CONTAX 3221 S0. Dalle misure rilevate in un'ora, le lampade a ioduri mi consumano oltre 1 kWh , e ci siamo, visto che il gruppo di accensione crea una scarica ad altissimo tensione. Invece per quel che riguarda le lampade a Led ho un consumo molto più basso del dichiarato, invece di 80x4= 0,320 kWh ho 0,13 kWh, a cui corrisponde un consumo di nemmeno 40 W per lampada, meno della metà! Vi informo inoltre che sulla linea ho fatto montare un "misuratore di potenza", che mi segnalava anche il cos(fi) tra tensione e corrente. Sugli ioduri ho 1 mentre sui diodi 0,65 e a volte questo valore variava (0,35). Pensando potesse essere il problema di una diversa fase ho alimentato spostando anche tutto su UNA fase ma il risultato è lo stesso. Aggiungo inoltre che le fasi alimentano vari motori trifase e monofase nell'azienda, ma ai capi del carico dei led, che credo puramente resistivo, non dovrei avere questo consumo anomalo considerando che gli ioduri, che assorbono certamente potenza reattiva seppur rifasati, consumano correttamente. La mia domanda è questa: l'assorbimento non corretto delle lampade a diodi da cosa è dovuto? inoltre, esse possono generare potenza reattiva? Spero che qualcuno sappia darmi le giuste delucidazioni. Grazie in anticipo!
Vi voglio porgere un quesito che mi sta facendo scervellare. Sono un giovane ingegnere elettronico (laurea triennale) e mi sto occupando, nell'azienda dove sono stato assunto, di monitorizzare il consumo di alcune lampade a led per confrontarle con quelle a ioduri. Allora, la configurazione fatta dall'elettricista presentava una fase per ognuna delle due file di lampade (4 lampade ogni fila per la precisione!). Le 4 a ioduri, da 250 W mentre quelle a led, dal datasheet del costruttore, da 80 W ognuna. A capo degli utilizzi abbiamo montato dei consumometri meccanici ORBIS CONTAX 3221 S0. Dalle misure rilevate in un'ora, le lampade a ioduri mi consumano oltre 1 kWh , e ci siamo, visto che il gruppo di accensione crea una scarica ad altissimo tensione. Invece per quel che riguarda le lampade a Led ho un consumo molto più basso del dichiarato, invece di 80x4= 0,320 kWh ho 0,13 kWh, a cui corrisponde un consumo di nemmeno 40 W per lampada, meno della metà! Vi informo inoltre che sulla linea ho fatto montare un "misuratore di potenza", che mi segnalava anche il cos(fi) tra tensione e corrente. Sugli ioduri ho 1 mentre sui diodi 0,65 e a volte questo valore variava (0,35). Pensando potesse essere il problema di una diversa fase ho alimentato spostando anche tutto su UNA fase ma il risultato è lo stesso. Aggiungo inoltre che le fasi alimentano vari motori trifase e monofase nell'azienda, ma ai capi del carico dei led, che credo puramente resistivo, non dovrei avere questo consumo anomalo considerando che gli ioduri, che assorbono certamente potenza reattiva seppur rifasati, consumano correttamente. La mia domanda è questa: l'assorbimento non corretto delle lampade a diodi da cosa è dovuto? inoltre, esse possono generare potenza reattiva? Spero che qualcuno sappia darmi le giuste delucidazioni. Grazie in anticipo!
??? La corrente che misuro con pinza amperometrica al consumometro è di 1,2 A.