Non posso che quotare michelaus76 e aggiungo che mi sono capitati casi assurdi dove qualche scienziato ha previsto l'impianto in classe II e poi per una "maggiore sicurezza" ha previsto l'impianto di terra e pure il differenziale
Questa è idiozia pura, questa "maggior sicurezza" in realtà tradotta sarebbe: "siccome non ci capisco nulla, devo pararmi il didietro e chi se ne frega se costa di più tanto i soldi non sono mica i miei".. Questo è un piccolo ma significativo esempio di spreco di denaro pubblico dovuto all'ignoranza di tecnici progettisti incapaci incaricati da altrettanti responsabili di procedimento incompetenti... Pensate tutto questo su altre tipologie di impianti, sull'edilizia in genere e avrete gran parte delle opere pubbliche realizzate dagli anni 70 ad oggi che abbiamo pagato e continuamo a pagare... Purtroppo mi capita di verificare edifici pubblici dove vedo lo spreco dello spreco e mai nessun responsabile, e poi, va bene hanno sprecato dei soldi potevano ottimizzarli meglio ma almeno sono in regola, macche neanche quello e giù a spendere ancora soldi per mettersi in regola... Ci vorrebbe un Brunetta in ogni amministrazione comunale/provinciale/regionale...
Vabbé non divaghiamo troppo, le tipologie di impianto sono di tre tipi:
- classe 1
- classe 2
- classe 3
Lasciando perdere la classe 3 (bassissima tensione di sicurezza) difficilmente applicabile nell'illuminazione pubblica, rimangono la 1 e la 2 non esistono vie di mezzo... mettere a terra il palo di un impianto in classe 2 non comporta una maggiore sicurezza dato che il palo non è una massa, e poi che impianto sarebbe? Classe 2,5? E poi se uno è così intelligente da collegare a terra una NON massa per una maggiore sicurezza non lo è del tutto dato che mancherebbe un buon coordinamento con la resistenza di terra e quindi il differenziale, ma a questo punto ha realizzato un bel impianto in classe 1.