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sicurezza elettrica civile

MessaggioInviato: 3 set 2004, 1:40
da luigi giaquinto
effettuando con il tester la misura della tensione tra il rubinetto dell'acqua ed una presa
elettrica rilevo un valore pari alla tensione di rete, cioè 230V ed inoltre tra il rubinetto e la lavastoviglie una tensione pari a 100V,è normale ?
nel condominio in cui abito non c'è l'impianto di terra e il fatto suddetto si verifica in tutti gli alloggi.gradirei anche sapere che livello di sicurezza c'è con il differenziale senza avere l'
impianto di terra.
Grazie e complimenti per il sevizio che offrite .

Terra Mancante

MessaggioInviato: 3 set 2004, 8:49
da m_dalpra
Carissimo Luigi,
il Tester misura la differenza di potenziale tra due punti, quindi
non c'e' nulla di sbagliato se misurando tra una fase ed un rubinetto con il tester trovi la tensione di rete.
Le tubazioni dell'acqua sono una terra fittizia, un punto di riferimento e quindi trovi il valore di 230 V.
La stessa cosa accade se tocchi il tubo del gas o del termosifone.
Fin qua allora niente di male.

L'impianto di terra negli impianti elettrici e' "tecnicamente" obbligatorio pressapoco da quando ci sono le norme CEI (il 1909 o giu' di li').
La legge 46/90 ha dato un contentino agli utenti domestici con la storia dell'interruttore differenziale, ma leggendo tra le righe l'impianto di terra non viene esplicitamente escluso.
(Come molti credono !)

Tra l'altro le istruzioni degli elettrodomestici (Lavatrice, lavastoviglie, forno, ecc) riportano chiaramente che le prese DEVONO avere la terra !
Con un eventuale infortunio il giudice incolperebbe quindi l'utente che ha usato la lavatrice collegata ad un impianto senza terra.

Personalmente ritengo che la terra rimane un obbligo.
Far piantare un picchetto nello scoperto condominiale e far portare un montante g/v lungo il vano scale ritengo sia buon senso di tutti gli amministratori.
Spetta poi ai singoli adeguare l'impianto interno, ad esempio passando la terra almeno in bagno, cucina e nella caldaia murale.

Un saluto cordiale