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Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 29 apr 2009, 9:12
da Electron
Salve, in un impianto di illuminazione pubblica con isolamento NON in classe II (in pratica sole le condutture sono con doppio isolamento essendo realizzate con cavi FG7), fermo restando il coordinamento richiesto dalla norma, pensate sia più opportuno installare su ciascuna linea interruttori differenziali con Idn 300 mA al posto dei classici 30 mA?
In pratica si vorrebbe aumentare la continuità di servizio di un impianto esposto agl'agenti atmosferici senza compromettere la sicurezza delle persone.

Grazie

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 29 apr 2009, 9:24
da Romeo
L'importante è che il palo sia connesso con la terra e che la protezione sia coordinata in modo da avere sulle masse in caso di guasto una tensione minore di 25 V.

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 29 apr 2009, 14:08
da Mike
Electron ha scritto:Salve, in un impianto di illuminazione pubblica con isolamento NON in classe II (in pratica sole le condutture sono con doppio isolamento essendo realizzate con cavi FG7), fermo restando il coordinamento richiesto dalla norma, pensate sia più opportuno installare su ciascuna linea interruttori differenziali con Idn 300 mA al posto dei classici 30 mA?
In pratica si vorrebbe aumentare la continuità di servizio di un impianto esposto agl'agenti atmosferici senza compromettere la sicurezza delle persone.

Grazie


Quindi è un impianto in classe 1 e di conseguenza ci vuole l'impianto di terra e dispositivo di protezione dai contatti indiretti coordinato per i sistemi TT dove Id = 50V/Rt (art. 410.2), pertanto il valore del differenziale è solo in funzione di questa relazione per un massimo di 1A. Non c'è alcun obbligo ad utilizzare Id 30mA, se non una raccomandazione solamente per gli impianti di cui al secondo punto art. 714.1 (impianti semaforici, insegne pubblicitarie, ecc.). Per aumentare ulteriormente la continuità di servizio di possono utilizzare dei blocchi differenziali con dispositivo di autoriarmo appositi per gli impianti di IP.

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 29 apr 2009, 14:19
da 6367
Io, prima di usare un dispositivo di riarmo, o in aggiunta ad esso, utilizzerei un interruttore di tipo S.

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 29 apr 2009, 18:56
da Romeo
Mike ha scritto:
Electron ha scritto:Salve, in un impianto di illuminazione pubblica con isolamento NON in classe II (in pratica sole le condutture sono con doppio isolamento essendo realizzate con cavi FG7), fermo restando il coordinamento richiesto dalla norma, pensate sia più opportuno installare su ciascuna linea interruttori differenziali con Idn 300 mA al posto dei classici 30 mA?
In pratica si vorrebbe aumentare la continuità di servizio di un impianto esposto agl'agenti atmosferici senza compromettere la sicurezza delle persone.

Grazie


Quindi è un impianto in classe 1 e di conseguenza ci vuole l'impianto di terra e dispositivo di protezione dai contatti indiretti coordinato per i sistemi TT dove Id = 50V/Rt (art. 410.2), pertanto il valore del differenziale è solo in funzione di questa relazione per un massimo di 1A. Non c'è alcun obbligo ad utilizzare Id 30mA, se non una raccomandazione solamente per gli impianti di cui al secondo punto art. 714.1 (impianti semaforici, insegne pubblicitarie, ecc.). Per aumentare ulteriormente la continuità di servizio di possono utilizzare dei blocchi differenziali con dispositivo di autoriarmo appositi per gli impianti di IP.

Giusto e professionale quanto riportato da Mike.

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 6 feb 2014, 10:46
da giuly1986
Buongiorno a tutti,

scusate se scrivo su questa discussione dopo tanto tempo.

Ci sono prescrizioni sui tempi di intervento (consigliati o massimi) dei differenziali per gli impianti di pubblica illuminazione?

Faccio questa domanda perché abbiamo trovato un impianto di illuminazione pubblica con un interruttore differenziale a cui è stato impostato il tempo di intervento al massimo perché continuava ad intervenire (il problema si è presentato dopo tre giorni di pioggia) e l'elettricista sostiene che è perfettamente a norma visto che non ha cambiato la corrente differenziale.

Ho fatto qualche ricerca ma non riesco a trovare nulla, ho trovato solo un riferimento alla corrente differenziale consigliata come peraltro avete scritto qui.

Grazie

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 6 feb 2014, 11:27
da Romeo
giuly1986 ha scritto:Buongiorno a tutti,

scusate se scrivo su questa discussione dopo tanto tempo.

Ci sono prescrizioni sui tempi di intervento (consigliati o massimi) dei differenziali per gli impianti di pubblica illuminazione?

Faccio questa domanda perché abbiamo trovato un impianto di illuminazione pubblica con un interruttore differenziale a cui è stato impostato il tempo di intervento al massimo perché continuava ad intervenire (il problema si è presentato dopo tre giorni di pioggia) e l'elettricista sostiene che è perfettamente a norma visto che non ha cambiato la corrente differenziale.

Ho fatto qualche ricerca ma non riesco a trovare nulla, ho trovato solo un riferimento alla corrente differenziale consigliata come peraltro avete scritto qui.

Grazie
413.1.4.2 Nei sistemi TT si devono utilizzare dispositivi di protezione a corrente differenziale.
Deve essere soddisfatta la seguente condizione:
RE x Idn L
dove:
RE è la la resistenza del dispersore in ohm;
Idn è la corrente nominale differenziale in ampere.
Per ottenere selettività con i dispositivi di protezione a corrente differenziale nei circuiti di
distribuzione è ammesso un tempo di interruzione non superiore a 1 s.

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 6 feb 2014, 11:41
da giuly1986
Ciao Romeo,

grazie per la risposta velocissima.

Gentilissimo!

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 6 feb 2014, 12:35
da paolo a m
Attenzione:
Romeo ha scritto:Per ottenere selettività con i dispositivi di protezione a corrente differenziale nei circuiti di distribuzione è ammesso un tempo di interruzione non superiore a 1 s.

Questa possibilità è ammessa per i circuiti di distribuzione, ai fini di ottenere selettività. Non credo possa applicarsi a circuiti terminali. Del resto la motivazione è: 'per ottenere selettività'. Se si riferisse ai circuiti terminali rispetto a cosa parleremmo di selettività?
giuly1986 ha scritto:Faccio questa domanda perché abbiamo trovato un impianto di illuminazione pubblica con un interruttore differenziale a cui è stato impostato il tempo di intervento al massimo perché continuava ad intervenire

Se quello è l'unico interruttore differenziale a servizio dei circuiti terminali andrei cauto con l'impostazione dei tempi di intervento.

Re: Interruttore differenziale

MessaggioInviato: 6 feb 2014, 12:41
da rosino
Io aggiungerei però una precisazione.

Il paragrafo in esame dell'art. 413.1.4.2 cita esattamente:
"Per ottenere selettività con i dispositivi di protezione a corrente differenziale nei circuiti di distribuzione è ammesso un tempo di interruzione non superiore a 1 s."

A mio avviso può essere sollevato il problema che il circuito in esame è terminale visto che alimenta direttamente i pali. Mi pare inoltre di capire che a valle non vi sono altri differenziali che rendono quindi necessaria la selettività tra dispositivi in serie.

Lo stesso commento all'art. in esame cita quanto segue:
"I dispositivi di protezione a corrente differenziale, sia di tipo generale sia di tipo S, sono adatti per assicurare la protezione contro i contatti indiretti nei sistemi TT.
I tempi massimi di intervento previsti per i tipi generale ed S, dalle Norme CEI EN 61008-1 (CEI 23-42), CEI EN 61008-2-1 (CEI 23-43), CEI EN 61009-1 (CEI 23-44), CEI EN 61009-2-1 (CEI 23-45) (riguardanti gli interruttori differenziali per uso domestico e similare) e, per i tipi corrispondenti, dalla Norma CEI EN 60947-2 (CEI 17-5) (riguardante gli interruttori differenziali per uso industriale), sono tali da permettere di soddisfare le condizioni relative alla protezione contro i contatti indiretti."

A mio avviso l'intervento messo in atto dall'installatore non garantisce la protezione dai contatti indiretti essendo il circuito terminale.