Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

domanda su impianto di messa a terra

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMike, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto Utentesebago

0
voti

[1] domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 25 mag 2009, 18:52

Salve a tutti,come da titolo avrei una domanda da porvi riguardante l'impianto di messa a terra..ci sono 2 civili abitazioni indipendenti l'una dall'altra.Queste abitazioni,sono identiche ma specchiate.Ho ipotizzato 2 impianti di messa a terra e 2 dispersori separati.La cosa e che dato che come ho scritto prima le case sono specchiate mi usciranno 2 dispersori a picchetto di 1,5m distanti 4 metri l'uno dall'altro #-o .La domanda è la seguente:sapendo che in un unico impianto di messa a terra i dispersori devono essere distanti almeno 8- 9 volte la loro lunghezza :shock: ,questa regola vale anche per impianti separati?Grazie a tutti coloro che mi aiuteranno #-o
Credi in te nulla sarà fuori dalla tua portata
Avatar utente
Foto Utentesvk86
92 1 2 5
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 422
Iscritto il: 9 lug 2008, 21:47
Località: penisola salentina

0
voti

[2] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesebago » 25 mag 2009, 19:24

sapendo che in un unico impianto di messa a terra i dispersori devono essere distanti almeno 8- 9 volte la loro lunghezza


La "regola" - che peraltro non ho mai visto in nessuna norma - mi pare esagerata: per considerare due dispersori sufficientemente indipendenti possono andar bene distanze dell'ordine di 4-5 volte la dimensione massima del singolo dispersore.
Se usi un picchetto da 1 m (con differenziale da 30 mA dovrebbe essere sufficiente, anche con terreno "scadente") non avresti problemi.
Se poi ci fosse la probabilità di accedere contemporaneamente a due masse appartenenti ciascuna ai due impianti diversi, sarebbe meglio fare un impianto unico.
Saluti
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
16,5k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2169
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[3] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 25 mag 2009, 19:30

grazie mille per il tuo supporto tecnico :P
Credi in te nulla sarà fuori dalla tua portata
Avatar utente
Foto Utentesvk86
92 1 2 5
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 422
Iscritto il: 9 lug 2008, 21:47
Località: penisola salentina

0
voti

[4] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 25 mag 2009, 19:35

ma con impianti separati,posso mettere 2 dispersori vicini(li divide il muro di cinta)o vale sempre la regola della distanza tra i dispersori?
Credi in te nulla sarà fuori dalla tua portata
Avatar utente
Foto Utentesvk86
92 1 2 5
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 422
Iscritto il: 9 lug 2008, 21:47
Località: penisola salentina

0
voti

[5] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesebago » 27 mag 2009, 7:42

Guarda, dal punto di vista normativo, una volta che tu realizzi l'impianto e ne misuri la resistenza di terra hai solo l'obbligo di verificare il coordinamento delle protezioni, vale a dire (per impianti TT) la nota regola Re <= (Ul/Idn).
Pertanto, fatto salvo quanto detto prima sull'indipendenza dei dispersori di un singolo impianto e sull'accessibilità contemporanea di masse di impianti diversi, di questo solamente ti devi preoccupare.
Pensa a quanti dispersori vicini ci potrebbero essere in un contesto cittadino (condomini affiancati) o industriale (utenze confinanti): a voler realizzare a tutti i costi impianti di terra "indipendenti" tra loro ci vorrebbero spazi sterminati. La norma nulla dice in proposito se non quello che ti ho già riferito. La regola dell'arte suggerirebbe di fare il possibile per "separare" le due terre. Ma "ad impossibilia nemo tenetur".
Non credo che il muro di cinta possa avere qualche influenza.
Vediamo se comunque ci sono altre opinioni.
Saluti
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
16,5k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2169
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[6] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utente6367 » 27 mag 2009, 10:24

Guarda, dal punto di vista normativo, una volta che tu realizzi l'impianto e ne misuri la resistenza di terra hai solo l'obbligo di verificare il coordinamento delle protezioni, vale a dire (per impianti TT) la nota regola Re <= (Ul/Idn).


Questo è vero.
Comunque è auspicabile non eccedere nel valore di Re, indipendentemente dalla Idn adottata.
Ormai l'Italia è uno dei pochi paesi per cui è sufficiente la sola relazione di coordinamento.
In altri paesi europei per il sistema TT si pone un limite alla Re massima, tipicamente 100 ohm.
Avatar utente
Foto Utente6367
20,0k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6375
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[7] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utenteadmin » 27 mag 2009, 11:31

svk86 ha scritto:ma con impianti separati,posso mettere 2 dispersori vicini(li divide il muro di cinta)o vale sempre la regola della distanza tra i dispersori?


La regola della distanza tra i dispersori non riguarda l'indipendenza di due impianti di terra distinti ed il pericolo che ne può derivare se le masse dei due impianti separati sono contemporaneamente accessibili.
Essa dice solamente che se due dispersori dello stesso impianto di terra sono troppo vicini contano in pratica come uno solo.
Avatar utente
Foto Utenteadmin
186,8k 9 12 17
Manager
Manager
 
Messaggi: 11492
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14

0
voti

[8] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 27 mag 2009, 14:49

sebago ha scritto:Guarda, dal punto di vista normativo, una volta che tu realizzi l'impianto e ne misuri la resistenza di terra hai solo l'obbligo di verificare il coordinamento delle protezioni, vale a dire (per impianti TT) la nota regola Re <= (Ul/Idn).
Pertanto, fatto salvo quanto detto prima sull'indipendenza dei dispersori di un singolo impianto e sull'accessibilità contemporanea di masse di impianti diversi, di questo solamente ti devi preoccupare.
Pensa a quanti dispersori vicini ci potrebbero essere in un contesto cittadino (condomini affiancati) o industriale (utenze confinanti): a voler realizzare a tutti i costi impianti di terra "indipendenti" tra loro ci vorrebbero spazi sterminati. La norma nulla dice in proposito se non quello che ti ho già riferito. La regola dell'arte suggerirebbe di fare il possibile per "separare" le due terre. Ma "ad impossibilia nemo tenetur".
Non credo che il muro di cinta possa avere qualche influenza.
Vediamo se comunque ci sono altre opinioni.
Saluti

Ok grazie!attendiamo altre opinioni
Credi in te nulla sarà fuori dalla tua portata
Avatar utente
Foto Utentesvk86
92 1 2 5
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 422
Iscritto il: 9 lug 2008, 21:47
Località: penisola salentina

0
voti

[9] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 27 mag 2009, 14:51

admin ha scritto:
svk86 ha scritto:ma con impianti separati,posso mettere 2 dispersori vicini(li divide il muro di cinta)o vale sempre la regola della distanza tra i dispersori?


La regola della distanza tra i dispersori non riguarda l'indipendenza di due impianti di terra distinti ed il pericolo che ne può derivare se le masse dei due impianti separati sono contemporaneamente accessibili.
Essa dice solamente che se due dispersori dello stesso impianto di terra sono troppo vicini contano in pratica come uno solo.

Adesso capisco.mi avete tolto ogni minimo dubbio!grazie infinite :P
Credi in te nulla sarà fuori dalla tua portata
Avatar utente
Foto Utentesvk86
92 1 2 5
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 422
Iscritto il: 9 lug 2008, 21:47
Località: penisola salentina

0
voti

[10] Re: domanda su impianto di messa a terra

Messaggioda Foto Utentesebago » 27 mag 2009, 19:28

6367 ha scritto:
Guarda, dal punto di vista normativo, una volta che tu realizzi l'impianto e ne misuri la resistenza di terra hai solo l'obbligo di verificare il coordinamento delle protezioni, vale a dire (per impianti TT) la nota regola Re <= (Ul/Idn).


Questo è vero.
Comunque è auspicabile non eccedere nel valore di Re, indipendentemente dalla Idn adottata.
Ormai l'Italia è uno dei pochi paesi per cui è sufficiente la sola relazione di coordinamento.
In altri paesi europei per il sistema TT si pone un limite alla Re massima, tipicamente 100 ohm.


Concordo. Tanto più che il valore calcolato/misurato della resistenza di terra può essere soggetto anche a forti variazioni dovute:
- nel caso del calcolo, all'incertezza sul valore della resistività del terreno;
- nel caso della misura, alle variazioni stagionali delle condizioni del terreno

I 100 ohm potrebbero essere un'ipotesi ma mi riesce difficile comprenderne la giustificazione tecnica. Mi pare che su questo abbiamo già discusso tempo fa.
Saluti
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
16,5k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2169
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)


Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 63 ospiti