"Zavorrare" un TA di misura con prestazione "esuberante"
Se non sbaglio, affinchè sia garantita la precisione di un TA di misura, il carico deve essere compreso fra il 25% ed il 100% della prestazione di targa.
Nel caso in cui si abbia un TA di classe 0,5, prestazione di 10VA, Fs=10, rapporto xxx/5 che alimenta solo un convertitore elettronico il cui assorbimento non è superiore a 0,5 VA ed anche considerando la dissipazione di potenza dei collegamenti (tratto molto breve) non supero il 25% e quindi direi che non è garantita la precisione della Classe 0,5 (ed inoltre Fs'=20).
Per ovviare al problema pensavo di aggiungere in serie una "resistenza zavorra" in grado di dissipare indicativamente 5 VA a In=5A (R=0,2 Ohm).
La domanda è: qualcuno mi può dare indicazioni/suggerimenti sulla scelta della resistenza tenendo conto che deve sopportare :
1) almeno la corrente nominale (e le sovracorrenti di sovraccarico)
2) la corrente di cortocircuito per circa 0,5s (e quindi indicativamente 5*5*20*0,5=250W di energia specifica passante).
Grazie
Nel caso in cui si abbia un TA di classe 0,5, prestazione di 10VA, Fs=10, rapporto xxx/5 che alimenta solo un convertitore elettronico il cui assorbimento non è superiore a 0,5 VA ed anche considerando la dissipazione di potenza dei collegamenti (tratto molto breve) non supero il 25% e quindi direi che non è garantita la precisione della Classe 0,5 (ed inoltre Fs'=20).
Per ovviare al problema pensavo di aggiungere in serie una "resistenza zavorra" in grado di dissipare indicativamente 5 VA a In=5A (R=0,2 Ohm).
La domanda è: qualcuno mi può dare indicazioni/suggerimenti sulla scelta della resistenza tenendo conto che deve sopportare :
1) almeno la corrente nominale (e le sovracorrenti di sovraccarico)
2) la corrente di cortocircuito per circa 0,5s (e quindi indicativamente 5*5*20*0,5=250W di energia specifica passante).
Grazie


, o sbaglio ?
e
dovrà fornire la f.m.m. necessaria per fare circolare il flusso nel nucleo, che in questo caso avrà una riluttanza piccola, ma non nulla
;
secondario e da qui la specificazione del f.d.p. 0,8 per l'impedenza secondaria. La E2 indotta, necessaria per far circolare la I2, sarà tanto più alta quanto più alta sarà la Z2 e di conseguenza flusso più elevato e così anche "la differenza" (somma vettoriale) fra le f.m.m.
e non possiamo pretendere che si riescano a mantenere quei limiti di errore in tutto il range
ne concludiamo che questo campo, come parimenti quello della potenza assorbita dal secondario, dovranno essere ridotti ad un intervallo più stretto (25%...100% di Sn).