Rischio fulminazione
Salve a tutti. Stò facendo il calcolo del rischio fulminazione per 3 ville a schiera. Sono di dimensioni standar (10x8 e 6m di altezza) e sono ubicate in zona piana e periferica.
Ovviamente ho studiato le nuove norme CEI, le 81-10 che riguardano i rischi per la fulminazione, e seguendo le indicazioni del committente (costruttore) mi stavo soffermando solo sui rischi per i quali la legge impone il controllo, ovvero rischio per le persone.
Studiando studiando, e impostando qualche tabella in excel, mi sembra però che in questa Norma ci sia davvero ben poco di scientifico e certo... molto è demandato al progettista: per esempio i dati della tabella C1 dell'allegato C sono indiativi, e dovrebbe essere il progettista in base alla sua esperienza ad imporre dei valori in base ad opportuni coefficienti di riduzione, come fatto negli esempi allegati....ma allora per uno stesso edificio ognuno può tirare fuori valori diversi.. tant'è che nel mio caso si passa da necessità a inuilità di sistemi di protezione solo con qualche piccola variazione.
Mi sembra come se la scelta di impostare sistemi di protezionecontro i fulmini, a parte il caso di strutture particolari debba essere fatta a "sentimento".
Sempre la Norma prevede di valutare i rischi per le persone causate da incendi che possono innescarsi da sovratensioni causate da un fulmine che entri da un servizio esterno. Ma se una villetta deve ancora essere costruita, come può essere valutato il rischio che un fulmine entri attraverso un servizio (enel, teleono, ecc) Immagino che questi arriveranno per via interrata, quindi con rischio pressochè nullo, o sbaglio?
Cosa ne pensate? mediamente, per strutture simili a quelle delle ville che stò trattando cosa vi esce, necessità o meno di protezione?
In tal caso installate bandelle di metalo sul terrazzo collegate ad i ferri di armatura per la fulminazione diretta e limitatori di sovratensione per quella indiretta?
Ovviamente ho studiato le nuove norme CEI, le 81-10 che riguardano i rischi per la fulminazione, e seguendo le indicazioni del committente (costruttore) mi stavo soffermando solo sui rischi per i quali la legge impone il controllo, ovvero rischio per le persone.
Studiando studiando, e impostando qualche tabella in excel, mi sembra però che in questa Norma ci sia davvero ben poco di scientifico e certo... molto è demandato al progettista: per esempio i dati della tabella C1 dell'allegato C sono indiativi, e dovrebbe essere il progettista in base alla sua esperienza ad imporre dei valori in base ad opportuni coefficienti di riduzione, come fatto negli esempi allegati....ma allora per uno stesso edificio ognuno può tirare fuori valori diversi.. tant'è che nel mio caso si passa da necessità a inuilità di sistemi di protezione solo con qualche piccola variazione.
Mi sembra come se la scelta di impostare sistemi di protezionecontro i fulmini, a parte il caso di strutture particolari debba essere fatta a "sentimento".
Sempre la Norma prevede di valutare i rischi per le persone causate da incendi che possono innescarsi da sovratensioni causate da un fulmine che entri da un servizio esterno. Ma se una villetta deve ancora essere costruita, come può essere valutato il rischio che un fulmine entri attraverso un servizio (enel, teleono, ecc) Immagino che questi arriveranno per via interrata, quindi con rischio pressochè nullo, o sbaglio?
Cosa ne pensate? mediamente, per strutture simili a quelle delle ville che stò trattando cosa vi esce, necessità o meno di protezione?
In tal caso installate bandelle di metalo sul terrazzo collegate ad i ferri di armatura per la fulminazione diretta e limitatori di sovratensione per quella indiretta?
. Quell'articolo è ciò che cercavo: avere semplicemente un confronto con dei casi reali da confrontare con il caso che stò facendo io stessa.