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valori di terra e isolazione

Inviato: 18 dic 2005, 18:09
da cristian 72
quali sno i valori prescritti da legge sulla misura di terra e misura di isolazione cavi di un impianto civile 3 kW. grazie.....

Inviato: 28 dic 2005, 13:53
da claudiolor
Ciao,
ai miei tempi per la terra era prevista una resistenza inferiore a 18 Hom.
I valori di isolamento non so. :?:

Re: valori di terra e isolazione

Inviato: 28 dic 2005, 17:01
da Mike
cristian 72 ha scritto:quali sno i valori prescritti da legge sulla misura di terra e misura di isolazione cavi di un impianto civile 3 kW. grazie.....


Dipende dal sistema del neutro. Un impianto civile da 3 kW è normalmente con neutro distribuito del tipo TT. Il valore della resistenza di terra deve essere coordinato con il dispositivo di protezione a tempo inverso, normalmente un interruttore differenziale. La relazione da rispettare è la seguente:
Rt = 50V/Id dove Id è la taratura del dispositivo differenziale. Supponendo di utilizzare differenziali da 30 mA, risulta che il valore della resistenza di terra non deve superare i 1.666 Ohm (Rt=50V/0,03A).
Se al posto di un dispositivo differenziale ho per esempio un interruttore magnetotermico 2x16A curva C, risulta Rt=50V/160A=0,31 Ohm.

Il valore della resistenza MINIMA di isolamento per sistemi fino a 500V (esclusi SELV e PELV) è pari a 0,5 MOhm. Si parla del valore minimo è chiaro che se un impianto ha una resistenza di isolamento pari a 1 MOhm, sarà anche conforema alle norme perché superiore a 0,5 ma è una ciofeca di impianto.

Inviato: 28 dic 2005, 17:22
da Danilo Tarquini
Ammessa l'utilizzazione di detto impianto in sistemi civili distribuiti TT il max valore della resistenza di terra è 20 ohm. Almeno qualche tempo fa.

Inviato: 28 dic 2005, 18:30
da Mike
Danilo Tarquini ha scritto:Ammessa l'utilizzazione di detto impianto in sistemi civili distribuiti TT il max valore della resistenza di terra è 20 ohm. Almeno qualche tempo fa.


Il valore massimo di 20 Ohm derivava dal vecchio retaggio del DPR 547/55 e riguardava solamente i luoghi di lavoro. Questo limite è oramai di fatto non più valido sia in termini tecnici che di giurisprudenza (vedi L. 186/68).

Inviato: 28 dic 2005, 19:45
da Danilo Tarquini
Grazie per la puntualizz. e per i rif. normativi.
L'ignoranza va colmata :lol:
Saluti

Inviato: 29 dic 2005, 13:16
da claudiolor
Ciao,
Come mai hai diviso per 160A anzichè 16A ?

Inviato: 29 dic 2005, 14:22
da Mike
claudiolor ha scritto:Ciao,
Come mai hai diviso per 160A anzichè 16A ?


In riferimento alla curva magnetica dell'interruttore (curva C = 10xIn= 10x16 = 160A ).

Inviato: 30 dic 2005, 13:01
da claudiolor
Grazie mille per la precisazione.
Visto che Ho l'occasione di parlare con una persona preparata ne approfitto , come si dice chiedere è lecito...
50 V mi sembra di ricordare è la soglia di tensione oltre la quale è ritenuta pericolosa per il corpo umano?
Nell'esempio di prima Magnete da 16A praticamente si ha un valore di terra talmente basso da rendere "obbligatorio" l'uso Differenziale?
Oppure si risce ad ottenere con un buon impianto diterra i circa 0,3 ohm?
Grazie in anticipo .
CIAO

Inviato: 30 dic 2005, 13:14
da Mike
claudiolor ha scritto:Grazie mille per la precisazione.
Visto che Ho l'occasione di parlare con una persona preparata ne approfitto , come si dice chiedere è lecito...
50 V mi sembra di ricordare è la soglia di tensione oltre la quale è ritenuta pericolosa per il corpo umano?
Nell'esempio di prima Magnete da 16A praticamente si ha un valore di terra talmente basso da rendere "obbligatorio" l'uso Differenziale?
Oppure si risce ad ottenere con un buon impianto diterra i circa 0,3 ohm?
Grazie in anticipo .
CIAO


1 - Il discorso sarebbe lunghetto, comunque i 50V (e 25V negli ambienti a maggior rischio elettrico: cantieri, locali medici, conduttori ristretti, ecc.) sono dei valori di tensione convenzionail che si ritengono sicuri in relazione al tempo per cui sono applicati al corpo umano e sono stati derivati da una apposita curva di sicurezza corrente/tempo.
2 - Nei sistemi TT non utilizzare il differenziale è molto difficile, dispendioso in termini di impianto di terra e il più delle volte inultile. Ci sono delle eccezioni e dei casi in cui si può fare a meno ma si adottano altre misure alternative.
3 - Si può anche ottenere un valore di resistenza di terra pari a 0,3 ohm, a parte i costi e la fattibilità il problema è che non lo puoi garantire nel tempo.