Classificazione zone ATEX
Dopo un bel weekend festivo passato a studiare e leggermi i vari forum mi rivolgo a voi esperti perché devo fare il progetto elettrico di una lavanderia a gettone con tre asciugatrici a gas di potenza termica 36kW cadauna e non avendo la classificazione del locale vorrei togliermi ogni responsabilità. Nello stesso tempo però vorrei anche imparare qualcosa di più. Essendo passato un anno vi chiedo se quando detto in una vecchia discussione del “mer set 30, 2009” da Mike è ancora valido e di poter confermare la mia allargata interpretazione che, se posso, spiegherò al committente. Ricapitolando: nei luoghi dove sono installati apparecchi a gas secondo DPR 15-11-1996 nr. 61 la valutazione del pericolo di esplosione va ugualmente fatta per la parte distributiva anche se la guida CEI 31-35/A del 05/07 esempio GF-3 indica che NEI LUOGHI dove sono installati apparecchi secondo DPR 661 la valutazione del rischio esplosione va valutata nell’ambito di questo decreto. Decreto che dice solo di seguire le istruzioni del costruttore della macchina (normalmente indicano le aperture di ventilazione e come allacciare la macchina all’impianto gas) ma che non considera la parte distribuzione in cui, nel mio caso, ci sono valvole di sezionamento sul collettore. Inoltre come SE ci considererei anche la giunzione di collegamento alla macchina anche se fatto come da manuale.
La mia vera domanda è: avendo più SE di secondo grado, per essere sicuro che non ci sono zone pericolose, come sorgente di emissione va bene usare quella peggiore o rappresentativa, come credo di aver capito dalla norma, o vanno per forza calcolate tutte e valutata la contamporaneità?
Inoltre come potenza termica devo fare la somma delle trepotenze (108kW), o di una singola (36kW). Non ho capito perché ma il software SP.N Centrali Termiche che me lo chiede, mentre ATE..AS no.
Infine (scusate la lunghezza) per togliermi ogni responsabilità posso sempre usare la “DICHIARAZIONE IN MERITO ALLA DEFINIZIONE DELL’AREA DI INTERVENTO E ALLE CARATTERISTICHE DEI LOCALI” che ho trovato sul forum?
Grazie
Mirko
La mia vera domanda è: avendo più SE di secondo grado, per essere sicuro che non ci sono zone pericolose, come sorgente di emissione va bene usare quella peggiore o rappresentativa, come credo di aver capito dalla norma, o vanno per forza calcolate tutte e valutata la contamporaneità?
Inoltre come potenza termica devo fare la somma delle trepotenze (108kW), o di una singola (36kW). Non ho capito perché ma il software SP.N Centrali Termiche che me lo chiede, mentre ATE..AS no.
Infine (scusate la lunghezza) per togliermi ogni responsabilità posso sempre usare la “DICHIARAZIONE IN MERITO ALLA DEFINIZIONE DELL’AREA DI INTERVENTO E ALLE CARATTERISTICHE DEI LOCALI” che ho trovato sul forum?
Grazie
Mirko