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Impianto di terra per G.E. da 50 kVA in emergenza in isola.

MessaggioInviato: 19 apr 2011, 10:31
da FilippoCorazza
Salve a tutti,
sto realizzando il progetto di un impianto elettrico per un'attività di ristorazione pasticceria e per problemi legati a black-out dell'ENEL, sarà installato un G.E. da circa 50 kVA.
Inoltre il proprietario ha un UPS a batterie inutilizzato, che vorrebbe usare per l'illuminazione in quel breve intervallo di tempo che intercorre dal black-out fino alla commutazione sul G.E.

I dati:
  • G.E. con motore diesel, con alternatore sincrono da 45 kVA col neutro-centro stella a terra nell'alternatore;
  • il G.E. mi offre una presa CE da 63 A con 3P+N+T e protezione magnetotermica differenziale integrata;
  • L'impianto elettrico in funzionamento ordinario utilizza il sistema TT;
  • la casa produttrice mi offre già un quadro di commutazione.
  • vorrei usare il piccolo UPS per l'illuminazione, nella fase del transitorio, da rete a gruppo

Ora, i miei dubbi sono questi:
  • è meglio collegare il neutro del gruppo ad un suo dispersore ed avere (nel funzionamento in emergenza) un impianto TN oppure collegarlo allo stesso dispersore del resto dell'impianto elettrico ed avere anche nel funzionamento in emergenza, un sistema TT?
  • la linea che esce dal gruppo ha una sua protezione magnetotermica differenziale ma il tecnico della casa costruttrice, mi diceva che nell'80% dei casi la gente lo toglie; voi che mi consigliate? perché non dovrei proteggere la linea che va dal gruppo al quadro di commutazione?
  • l'UPS di piccola taglia di cui sopra, mi può creare dei problemi nell'alimentazione in emergenza?
  • la massa del quadro di commutazione va collegata a quale impianto di terra? del gruppo o dell'impianto elettrico?

Grazie mille!

Re: Impianto di terra per G.E. da 50 kVA in emergenza in isola.

MessaggioInviato: 19 apr 2011, 19:24
da elettro
Allora, la protezione magneto-termica dell'UPS non la toglierei, anzi altera le caratteristiche costruttive del componente ed elimina la protezione a monte della nuova linea ed inibisce la sicurezza di questa conduttura.

Per l'impianto di terra, opterei per il collegamento del generatore e centro stella con la presa di servizio da 63A, che dovrebbe essere anche sezionabile ....per la protezione a quadro generatore è meglio che sia del tipo ritardato per avere selettività.

IL conduttore di terra del gruppo è da allacciare all'impianto di terra comune alla struttura...

La linea con presa 63A deve essere opportunamente sovradimensionata per potere assolvere la sollecitazione in caso di picchi di corrente in fase di inserzione emergenza, tipo motori che ripartono.

Ora c'e' da capire come considerare questo componente aggiuntivo, se gruppo emergenza come antincendio, se luogo MARCIO, o considerare il tutto come un UPS generale, in questo caso vi sono delle prescrizioni di distanza , se in luogo chiuso protetto deve essere valutata l'areazione.....in questo caso sarebbe meglio una valutazione da parte di MIKE.

Il quadro di commutazione automatico è una buona soluzione....


Valutare inoltre la cdt% della linea di collegamento....

Re: Impianto di terra per G.E. da 50 kVA in emergenza in isola.

MessaggioInviato: 19 apr 2011, 22:28
da Mike
FilippoCorazza ha scritto:Ora, i miei dubbi sono questi:
  • è meglio collegare il neutro del gruppo ad un suo dispersore ed avere (nel funzionamento in emergenza) un impianto TN oppure collegarlo allo stesso dispersore del resto dell'impianto elettrico ed avere anche nel funzionamento in emergenza, un sistema TT?


Non vedo grandi vantaggi nel collegarsi in TN, in ogni caso il centro stella va collegato allo stesso impianto di terra e bisogna garantire il coordinamento con l'impedenza dell'anello di guasto e le correnti di cortocircuito sono basse e quindi il differenziale forse diventa necessario in ogni caso.

FilippoCorazza ha scritto:
  • la linea che esce dal gruppo ha una sua protezione magnetotermica differenziale ma il tecnico della casa costruttrice, mi diceva che nell'80% dei casi la gente lo toglie; voi che mi consigliate? perché non dovrei proteggere la linea che va dal gruppo al quadro di commutazione?


  • Più che la linea, per i contatti indiretti devi proteggere le masse a valle; per sovracorrenti la linea può essere protetta a valle se non è un ambiente a m.a.r.c.io., dal cortocircuito deve essere protetta a monte.

    FilippoCorazza ha scritto:Ora, i miei dubbi sono questi:
    • è meglio collegare il neutro del gruppo ad un suo dispersore ed avere (nel funzionamento in emergenza) un impianto TN oppure collegarlo allo stesso dispersore del resto dell'impianto elettrico ed avere anche nel funzionamento in emergenza, un sistema TT?


    Non vedo grandi vantaggi nel collegarsi in TN, in ogni caso il centro stella va collegato allo stesso impianto di terra e bisogna garantire il coordinamento con l'impedenza dell'anello di guasto e le correnti di cortocircuito sono basse e quindi il differenziale forse diventa necessario in ogni caso.

    FilippoCorazza ha scritto:
  • l'UPS di piccola taglia di cui sopra, mi può creare dei problemi nell'alimentazione in emergenza?


  • Per gli UPS l'alimentazione del gruppo elettrogeno può essere un problema, dipende..

    FilippoCorazza ha scritto:
  • la massa del quadro di commutazione va collegata a quale impianto di terra? del gruppo o dell'impianto elettrico?


  • Allo stesso impianto di terra, deve essere uno e unico!

    Re: Impianto di terra per G.E. da 50 kVA in emergenza in isola.

    MessaggioInviato: 20 apr 2011, 14:18
    da elettro
    Quoto MIKE,gli UPS con il GE-elettrogeno non sono consigliabili....

    La protezione a monte conduttura del gruppo la lascerei dov'e'...