Corrente di cortocircuito di un trasformatore
Ho "ereditato" dal precedente progettista una macchina che ha avuto un serio problema sul campo...
In poche parole: ingresso BT a 220-240V, trasformatore verso 24 V, scheda di controllo con fusibile e un grosso rele', una resistenza da riscaldamento ad immersione a 24 V/500W (tipo scaldabagno, per intendersi).
Il problema... è andata in corto la resistenza (tipico cedimento della guaina), il fusibile *non* e' saltato ma *e' andato a fuoco* (non scherzo, un danno apocalittico). Immaginate la felicita' dei clienti (nessun danno collaterale almeno). Notare il *plurale*, non è stato bello...
Considerazioni:
1) i fusibili cinesi a lama *non* sono in plastica autoestinguente:(. Quelli nostrani a quanto pare, si
2) i relè da 70A della panasonic *sono* autoestinguenti (hanno protetto loro da ulteriore danno:D)
3) il dimensionamento del fusibile è evidentemente errato e/o ci sono seri problemi con il portafusibile (stando al datasheet regge 30A/250V quando è *fisicamente* impossibile che una fusibile ATO possa reggere la BT, visto che i terminali sono troppo vicini). Quindi ho anche il dubbio che *in realtà* quel portafusibile regga solo 15A come la maggior parte dei suoi simili!
Per qualche motivo con il riscaldatore in corto la resistenza del cablaggio/PCB/rele'/fusibile è tale che non si raggiunge la soglia del fusibile stesso (un normale 30A ATO fast, le cui caratteristiche di risposta sono note). Le temperature sulla scheda sono normali
Il mio dubbio è che quel trasformatore sia sottodimensionato... in pratica forse si 'siede' prima di far saltare il fusibile, ma la corrente è comunque sufficiente per mandare a fuoco il fusibile stesso (e il portafusibile). Interpellato il fabbricante del trasformatore (un genio come vedrete) riguardo alla corrente di corto del trasformatore la risposta è stata:
"Non lo so, quel trasformatore l'abbiamo fatto mettendoci lamierini finché non funzionava, quindi non so quanto possa dare in corto"
Seguono insulti adeguati all'inettitudine di questi produttori.... comunque...
Come misuro la corrente di cortocircuito di quel trasformatore? escludendo l'evidente metodo di mettere un amperometro (adeguato) in corto sul secondario, ovviamente:P:P
In poche parole: ingresso BT a 220-240V, trasformatore verso 24 V, scheda di controllo con fusibile e un grosso rele', una resistenza da riscaldamento ad immersione a 24 V/500W (tipo scaldabagno, per intendersi).
Il problema... è andata in corto la resistenza (tipico cedimento della guaina), il fusibile *non* e' saltato ma *e' andato a fuoco* (non scherzo, un danno apocalittico). Immaginate la felicita' dei clienti (nessun danno collaterale almeno). Notare il *plurale*, non è stato bello...
Considerazioni:
1) i fusibili cinesi a lama *non* sono in plastica autoestinguente:(. Quelli nostrani a quanto pare, si
2) i relè da 70A della panasonic *sono* autoestinguenti (hanno protetto loro da ulteriore danno:D)
3) il dimensionamento del fusibile è evidentemente errato e/o ci sono seri problemi con il portafusibile (stando al datasheet regge 30A/250V quando è *fisicamente* impossibile che una fusibile ATO possa reggere la BT, visto che i terminali sono troppo vicini). Quindi ho anche il dubbio che *in realtà* quel portafusibile regga solo 15A come la maggior parte dei suoi simili!
Per qualche motivo con il riscaldatore in corto la resistenza del cablaggio/PCB/rele'/fusibile è tale che non si raggiunge la soglia del fusibile stesso (un normale 30A ATO fast, le cui caratteristiche di risposta sono note). Le temperature sulla scheda sono normali
Il mio dubbio è che quel trasformatore sia sottodimensionato... in pratica forse si 'siede' prima di far saltare il fusibile, ma la corrente è comunque sufficiente per mandare a fuoco il fusibile stesso (e il portafusibile). Interpellato il fabbricante del trasformatore (un genio come vedrete) riguardo alla corrente di corto del trasformatore la risposta è stata:
"Non lo so, quel trasformatore l'abbiamo fatto mettendoci lamierini finché non funzionava, quindi non so quanto possa dare in corto"
Seguono insulti adeguati all'inettitudine di questi produttori.... comunque...
Come misuro la corrente di cortocircuito di quel trasformatore? escludendo l'evidente metodo di mettere un amperometro (adeguato) in corto sul secondario, ovviamente:P:P