Adeguamento affitta camere
Salve a tutti, un conoscente mi ha chiamato al fine di verificare l'idoneità dell'impianto elettrico installato all'interno della propria attività (affitta camere con numero di posti letto inferiore a 25).
Premetto che ho eseguito solo un sopralluogo conoscitivo e piuttosto frettoloso e che quindi mi riservo di analizzare meglio la situazione esistente.
L'affittacamere è realizzato all'interno di un palazzo destinato principalmente a civili abitazioni, e l'affittacamere stesso è stato realizzato convertendo un appartamento preesistente.
Il proprietario ha ceduto l'appartamento in affitto, poi successivamente trasformato in affittacamere, dotato a oggi dei permessi per tale trasformazione.
L'impianto elettrico risale agli anni 70, conduttori con sezione 1mm², se non addirittura inferiore (si usavano conduttori anche più piccoli al tempo?). Il conduttore di protezione risulta assente (almeno nei circuiti prese che ho esaminato a campione), non so se a livello condominiale sia presente l'impianto di terra (presumo e soprattutto mi auguro di si).
L'affitta camere ha oltretutto delle dipendenti, quindi è un luogo di lavoro, il conduttore dell'attività non ha mai sentito parlare di denuncia dell'impianto di terra ("la commercialista non mi ha mai detto nulla a riguardo!").
Esiste perlomeno un interruttore differenziale Idn=30mA (intervento ovviamente successivo).
Non ho idea se sia in possesso di dichiarazioni di conformità (per gli interventi successivi).
Durante il prossimo sopralluogo scenderò nel dettaglio andando ad analizzare meglio l'impianto, ma per ora direi:
- Obbligatorietà dell'impianto di terra! E se non esistesse un impianto condominiale?
- Denuncia impianto di terra (con netto ritardo)
- Conduttori con sezione 1mm² e colorazione "a caso" da sostituire (se non erro e mi riservo di controllare, in quanto affittacamere, l'impianto dovrebbe essere adeguato)
- Installazione conduttori di protezione, ricollegamento con impianto di terra condominiale (sperando che ci sia).
C'è poi da capire cosa doveva o dovrebbe adeguare il proprietario (che ha consegnato i locali adibiti a civile abitazione) e quali invece spettano al conduttore che lo ha trasformato in affittacamere.
Ringrazio tutti coloro che vorranno aggiungere qualche suggerimento o considerazione a riguardo
Saluti
Premetto che ho eseguito solo un sopralluogo conoscitivo e piuttosto frettoloso e che quindi mi riservo di analizzare meglio la situazione esistente.
L'affittacamere è realizzato all'interno di un palazzo destinato principalmente a civili abitazioni, e l'affittacamere stesso è stato realizzato convertendo un appartamento preesistente.
Il proprietario ha ceduto l'appartamento in affitto, poi successivamente trasformato in affittacamere, dotato a oggi dei permessi per tale trasformazione.
L'impianto elettrico risale agli anni 70, conduttori con sezione 1mm², se non addirittura inferiore (si usavano conduttori anche più piccoli al tempo?). Il conduttore di protezione risulta assente (almeno nei circuiti prese che ho esaminato a campione), non so se a livello condominiale sia presente l'impianto di terra (presumo e soprattutto mi auguro di si).
L'affitta camere ha oltretutto delle dipendenti, quindi è un luogo di lavoro, il conduttore dell'attività non ha mai sentito parlare di denuncia dell'impianto di terra ("la commercialista non mi ha mai detto nulla a riguardo!").
Esiste perlomeno un interruttore differenziale Idn=30mA (intervento ovviamente successivo).
Non ho idea se sia in possesso di dichiarazioni di conformità (per gli interventi successivi).
Durante il prossimo sopralluogo scenderò nel dettaglio andando ad analizzare meglio l'impianto, ma per ora direi:
- Obbligatorietà dell'impianto di terra! E se non esistesse un impianto condominiale?
- Denuncia impianto di terra (con netto ritardo)
- Conduttori con sezione 1mm² e colorazione "a caso" da sostituire (se non erro e mi riservo di controllare, in quanto affittacamere, l'impianto dovrebbe essere adeguato)
- Installazione conduttori di protezione, ricollegamento con impianto di terra condominiale (sperando che ci sia).
C'è poi da capire cosa doveva o dovrebbe adeguare il proprietario (che ha consegnato i locali adibiti a civile abitazione) e quali invece spettano al conduttore che lo ha trasformato in affittacamere.
Ringrazio tutti coloro che vorranno aggiungere qualche suggerimento o considerazione a riguardo
Saluti