Albergo, nuova gestione
Buongiorno a tutti.
Vi chiedo un consiglio circa le seguente situazione.
Un albergo di proprietà di un Comune è stato affidato in gestione ad un privato. L'albergo è stato privo di gestione/attività per 5 anni.
Parte dell'impianto elettrico è stato rifatto (quadro bar, cavi da quadro di piano fino alle camere, prese a muro nelle camere, e poche cose di quest'ordine di grandezza).
Io ho rilevato quanto segue. I quadri di potenza, compreso il generale, hanno più anni di me. Nel senso che ad oggi non ho mai lavorato su roba davvero datata. Ad es. magnetoterm. a pulsante e senza leva, di colore nero. Non sono in grado assolutamente di dire se tali dispositivi siano funzionanti.
Le camere sono protette da singolo differenziale installato nella stanza, non ci sono protezioni magnetotermiche fino al quadro generale al piano terra. Ovviamente non sono in grado di dire se tali differenziali funzionino.
Tutti questi dispositivi sono ingombranti, dimensione tipo: 10 cm x 10 cm e oltre.
L'impianto originario sarà degli anni 70, al massimo 80.
C'è una sorta di Diri del 1997 che è in sostanza lo schema dell'impianto dell'intero edificio, ma non ci sono calcoli o verifiche sopra. Il Comune ha consegnato l'albergo al mio cliente dicendo: è tuo compito fornire la documentazione e le certificazioni degli impianti. Il mio cliente non è un premio Nobel in astuzia.
Qualunque elettricista abbia visto la situazione, preferisce non mettervi mano, perché reputa che sarebbe necessario togliere tutto e ripartire da zero (spesa non sostenibile). Sempre gli stessi elettricisti ritengono che se non si mette mano all'impianto, esso è implicitamente a norma in quanto Ante 46/90.
Io sono preoccupato per due motivi: il primo è che non so se sia percorribile una DiRi ex novo, ma è seriamente difficile su un impianto di questo tipo. Il secondo è che riaprendo l'attività con nuova partita iva ed essendo luogo di lavoro, finisco di corsa sotto il D.Lgs. 81/08 che obbliga esplicitamente il Datore di Lavoro a procedre con la "manutenzione" dell'impianto. Cosa dimostrabile in sede giuridica solo se riesco a tirar fuori DiCo o Diri connesse ad eventuali interventi di ammodernamento o ristrutturazione.
Scusate l'estensione dell'intervento.
Vi chiedo un consiglio circa la situazione.
Giulio Passarini
Vi chiedo un consiglio circa le seguente situazione.
Un albergo di proprietà di un Comune è stato affidato in gestione ad un privato. L'albergo è stato privo di gestione/attività per 5 anni.
Parte dell'impianto elettrico è stato rifatto (quadro bar, cavi da quadro di piano fino alle camere, prese a muro nelle camere, e poche cose di quest'ordine di grandezza).
Io ho rilevato quanto segue. I quadri di potenza, compreso il generale, hanno più anni di me. Nel senso che ad oggi non ho mai lavorato su roba davvero datata. Ad es. magnetoterm. a pulsante e senza leva, di colore nero. Non sono in grado assolutamente di dire se tali dispositivi siano funzionanti.
Le camere sono protette da singolo differenziale installato nella stanza, non ci sono protezioni magnetotermiche fino al quadro generale al piano terra. Ovviamente non sono in grado di dire se tali differenziali funzionino.
Tutti questi dispositivi sono ingombranti, dimensione tipo: 10 cm x 10 cm e oltre.
L'impianto originario sarà degli anni 70, al massimo 80.
C'è una sorta di Diri del 1997 che è in sostanza lo schema dell'impianto dell'intero edificio, ma non ci sono calcoli o verifiche sopra. Il Comune ha consegnato l'albergo al mio cliente dicendo: è tuo compito fornire la documentazione e le certificazioni degli impianti. Il mio cliente non è un premio Nobel in astuzia.
Qualunque elettricista abbia visto la situazione, preferisce non mettervi mano, perché reputa che sarebbe necessario togliere tutto e ripartire da zero (spesa non sostenibile). Sempre gli stessi elettricisti ritengono che se non si mette mano all'impianto, esso è implicitamente a norma in quanto Ante 46/90.
Io sono preoccupato per due motivi: il primo è che non so se sia percorribile una DiRi ex novo, ma è seriamente difficile su un impianto di questo tipo. Il secondo è che riaprendo l'attività con nuova partita iva ed essendo luogo di lavoro, finisco di corsa sotto il D.Lgs. 81/08 che obbliga esplicitamente il Datore di Lavoro a procedre con la "manutenzione" dell'impianto. Cosa dimostrabile in sede giuridica solo se riesco a tirar fuori DiCo o Diri connesse ad eventuali interventi di ammodernamento o ristrutturazione.
Scusate l'estensione dell'intervento.
Vi chiedo un consiglio circa la situazione.
Giulio Passarini
