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progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 8 mar 2012, 13:27
da dinojame
salve, sto eseguendo ua ristrutturazione elettrica di uno studio medico di base, c' è un contatore da 3 kW monofase e non supera i 200mq di grandezza. chiedo: è obbligatorio il progetto elettrico, oppure basta le certificazione?
ci sono dei accorgimenti particolari per eseguire l' impianto elettrico?
grazie

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 8 mar 2012, 14:52
da marco61
Impianto elettrico soggetto a normativa particolare; occorre in qualsiasi caso il progetto (art. 5 comma 2 lettera d del DM 37/08).
La normativa specifica è la 64-8 fascicolo 7

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 8 mar 2012, 15:31
da maxxy
Concordo con Foto Utentemarco61,
Anche se sicuramente il locale medico sarà di tipo 0 fatti rilasciare 2 righe dal responsabile sanitario di ciò che verrà effettuato nel locale che verrà utilizzato come dato d'ingresso del progetto.
E' importante tutelarsi per il futuro, non si sa mai che tra qualche anno vengano installate apparecchiature mediche che lo facciano ricadere il locale in tipo 1 ....

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 10 mar 2012, 11:11
da elettro
Relazione tecnica del direttore sanitario sull'attività svolta nei locali ed apparecchiature utilizzate, in questo caso il medico stesso.
Preventivare se si tratta di nuova esecuzione, ristrutturazione eccezionale o ampliamento.
Classificazione delle zone ; sicuramente tipo 0 in tutta l'area.
Progetto redatto e condiviso dal committente.
Esecuzione.
Collaudo finale e rilascio Dico.

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 10 mar 2012, 13:25
da ligabue
Mi inserisco in questa discussione, per non aprire un altro thread (3d): un amico veterinario mi ha chiesto un controllo dell'impianto elettrico perché potrebbe essere soggetto a controlli di routine (mi ha parlato di controlli sulla sicurezza - 81/08, ex 626). Non ha dipendenti, essendo un piccolo studio.
Vi chiedo: cosa dovrei verificare di preciso sia praticamente (impianto di terra, interruttori, lampade di emergenza, ecc) che burocraticamente (serve progetto anche se piccolo studio < 200mq e meno di 6 kW di potenza?). cos'altro? ?^!

Grazie

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 10 mar 2012, 18:04
da elettro
Ci sono degli strumenti multifunzione x le verifiche elettriche...
Comunque, anche senza dipendenti, dovrebbe essere luogo di lavoro ordinario...

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 10 mar 2012, 19:06
da paolo a m
Si tratta di un ambiente soggetto a normativa specifica. Si applica la norma CEI 64-8 sezione 710, relativa ai locali ad uso medico. La norma fissa le modalità di realizzazione dell'impianto elettrico in funzione della classificazione dei locali. Fissa altresì le verifiche da effettuare sia per quanto riguarda quelle iniziali che quelle periodiche. Di queste ultime ne fissa anche la periodicità.
Come locale ad uso medico è soggetto ad obbligo di progettazione a cura di un professionista iscritto all'albo.

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 11 mar 2012, 14:02
da ligabue
GRAZIE!
Quindi devo far:
- effettuare progetto (se non ne è provvisto), comprensivo di relazione tecnica, schemi elettrici, planimetrie e quadri elettrici;
- controllare l'impianto di terra e gli interruttori (differenziali e non);
- altro?

Grazie ancora.

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 11 mar 2012, 14:03
da ligabue
Nel caso di parti elettriche applicate sul corpo di animali (per eventuali operazioni), cambia qualcosa?

Re: progettazione studio medico di base

MessaggioInviato: 11 mar 2012, 16:43
da paolo a m
ligabue ha scritto:Nel caso di parti elettriche applicate sul corpo di animali (per eventuali operazioni), cambia qualcosa?

Sarà il progettista, in accordo con il responsabile medico, a classificare il tipo di locale medico. La classificazione, locali di gruppo 0, gruppo 1 o gruppo 2, è in funzione della tipologia di attività svolta.
Nei locali di gruppo 0 non si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate. Nei locali di gruppo 1 si hanno parti applicate esternamente o invasivamente entro parti del corpo ad eccezione della zona cardiaca. Infine nei locali appartenenti al gruppo 2 sono possibili applicazioni anche intracardiache oppure il paziente è sottoposto a trattamenti vitali dove la mancanza di alimentazione elettrica può comportare pericolo di vita.
Rammento la definizioni di paziente: "persona o animale sottoposta ad esame o trattamento medico incluso quello dentistico"
ligabue ha scritto:Quindi devo far:- effettuare progetto (se non ne è provvisto), comprensivo di relazione tecnica, schemi elettrici, planimetrie e quadri elettrici;- controllare l'impianto di terra e gli interruttori (differenziali e non);- altro?

Le cose da fare, e le modalità di esecuzione, dipenderanno, come detto, dalla classificazione e conseguentemente dai contenuti del progetto. Del resto a questo serve essenzialmente il progettista, oltre che produrre schemi e quant'altro. Suggerisco di leggere la norma CEI (64-8 sez. 710), è abbastanza dettagliata in merito. Utile poi è anche la guida CEI 64-56.