CEI 64-8 V3 RTA
Buongiorno.
Mi è stato chiesto di ristrutturare un albergo.
Parte dell'attività sarà trasformata in 12 appartamenti da vendere. Parte dell'attività diventerà una RTA di 8 appartamenti (residenza turistico alberghiera).
Nella zona non ho metano, per il GPL è un grande problema (fornitura su isola + VVF). La committenza ha deciso e mi ha imposto: clima con pdc esterna, cucina induzione, ACS (acqua calda sanitaria) boiler elettrico.
Al di là della nuova norma, ho proposto ed è passata l'idea di fornitura 6 kW. Quindi progetto per ciascuna unità immob.
Facendo due conti tra cucina, clima, boiler, asciugacapelli, luce, box auto, si è decisa la fornitura sopra indicata.
Ho però due domande molto terra terra ma sostanziali.
La prima: l'RTA è assoggettata alle specifiche di Allegato A della V3? Lo chiedo, scusatemene, perché di fatto per le RTA avrò un unico contatore da enel, trifase, tipo 30 kW di fornitura da cui andrò a prendere singole coppie fase neutro per le unità immobiliari dell'RTA. Ma in teoria potrei anche avere un unico quadro-armadio in un locale tecnico e non fare centralini per singola unità? Help.
La seconda: mi chiedono per appartamenti (ed anche per RTA) di avere i box macchina dei garage dipendenti dai singoli contatori di unità immobiliare e non sulla linea del condominiale. Così ciascuno paga il suo. Problema: autorimessa oltre 9 posti macchina... pulsante di emergenza VVF per sgancio alimentazione... come me la sbrigo? Mi sembra complicato pensare di usare bobine a lancio di corrente o sistemi di minima tensione da collegare dentro tutti gli appartamenti. Derivo al più le linee dei box sotto ciascun contatore. Ma sempre a bomba siamo: devo comandare uno sgancio che agisca simultaneamente su 18 linee indipendenti...
Grazie anticipatamente.
Giulio Passarini
Mi è stato chiesto di ristrutturare un albergo.
Parte dell'attività sarà trasformata in 12 appartamenti da vendere. Parte dell'attività diventerà una RTA di 8 appartamenti (residenza turistico alberghiera).
Nella zona non ho metano, per il GPL è un grande problema (fornitura su isola + VVF). La committenza ha deciso e mi ha imposto: clima con pdc esterna, cucina induzione, ACS (acqua calda sanitaria) boiler elettrico.
Al di là della nuova norma, ho proposto ed è passata l'idea di fornitura 6 kW. Quindi progetto per ciascuna unità immob.
Facendo due conti tra cucina, clima, boiler, asciugacapelli, luce, box auto, si è decisa la fornitura sopra indicata.
Ho però due domande molto terra terra ma sostanziali.
La prima: l'RTA è assoggettata alle specifiche di Allegato A della V3? Lo chiedo, scusatemene, perché di fatto per le RTA avrò un unico contatore da enel, trifase, tipo 30 kW di fornitura da cui andrò a prendere singole coppie fase neutro per le unità immobiliari dell'RTA. Ma in teoria potrei anche avere un unico quadro-armadio in un locale tecnico e non fare centralini per singola unità? Help.
La seconda: mi chiedono per appartamenti (ed anche per RTA) di avere i box macchina dei garage dipendenti dai singoli contatori di unità immobiliare e non sulla linea del condominiale. Così ciascuno paga il suo. Problema: autorimessa oltre 9 posti macchina... pulsante di emergenza VVF per sgancio alimentazione... come me la sbrigo? Mi sembra complicato pensare di usare bobine a lancio di corrente o sistemi di minima tensione da collegare dentro tutti gli appartamenti. Derivo al più le linee dei box sotto ciascun contatore. Ma sempre a bomba siamo: devo comandare uno sgancio che agisca simultaneamente su 18 linee indipendenti...
Grazie anticipatamente.
Giulio Passarini
Riuscirebbero a litigare sul numero di "fili" a testa per stendere ! 