Scatti intempestivi del DG per sovratensioni
Da circa un mese si verificano frequenti aperture intempestive di un dispositivo generale di un impianto fotovoltaico da 400 kW allacciato alla rete MT. Il DG è un interruttore SF6 Schneider equipaggiato con Sepam S40 (50, 51, 51N, 67N).
Gli scatti sono tutti causati da “max V” o “max Vo”, con predominanza di quest’ultima. Scaricando gli oscilloperturbogrammi dal relè (v. allegati, Vo e Io con traccia verde) noto che la durata dei disturbi è variabile ed arriva anche a 300 ms e che la Io risulta sempre pari a 0.
In tre casi sono intervenuti i fusibili dei TV del SPI (Thytronic), in un caso è stato danneggiato uno di questi TV (letteralmente aperto).
Ipotizzando che per un errore di montaggio il SPG vedesse i guasti lato rete, ho personalmente controllato il cablaggio del TA omopolare e delle relative terre, che risulta corretto
I tecnici della soc. distributrice da me interpellati consigliano di inserire gli scaricatori sulla MT asserendo che il loro scomparto è equipaggiato con scaricatori. Ci sono alcune cose che non capisco.
1. Se installassi scaricatori sulla MT (es. sui morsetti MT del trafo) le sovratensioni andrebbero comunque ad interessare lo scomparto del DG che si trova a monte. Dovrei installarli sul cavo di collegamento?
2. Se gli scaricatori installati sullo scomparto ENEL (a 8 m di cavo dal mio DG) sono efficienti come mai le sovratensioni passano comunque sul lato utente?
3. La presenza di una Vo e di una Io è segno di un guasto verso terra. Che significato ha la presenza di una Vo con Io=0?
4. Se avessi un guasto a terra lato utente dovrebbe intervenire la 67N che invece non è mai scattata.
5. E’ possibile che dei guasti a terra lato rete determinino una Vo ma non una Io? E che la Vo arrivi ai valori indicati? (anche 50 kV per centinaia di ms)
L’atteggiamento non collaborativo della società distributrice mi sta creando seri problemi. Come mi consigliate di muovermi? I danni, tra mancata produzione e costi di intervento e di ripristino, cominciano ad essere notevoli.
Gli scatti sono tutti causati da “max V” o “max Vo”, con predominanza di quest’ultima. Scaricando gli oscilloperturbogrammi dal relè (v. allegati, Vo e Io con traccia verde) noto che la durata dei disturbi è variabile ed arriva anche a 300 ms e che la Io risulta sempre pari a 0.
In tre casi sono intervenuti i fusibili dei TV del SPI (Thytronic), in un caso è stato danneggiato uno di questi TV (letteralmente aperto).
Ipotizzando che per un errore di montaggio il SPG vedesse i guasti lato rete, ho personalmente controllato il cablaggio del TA omopolare e delle relative terre, che risulta corretto
I tecnici della soc. distributrice da me interpellati consigliano di inserire gli scaricatori sulla MT asserendo che il loro scomparto è equipaggiato con scaricatori. Ci sono alcune cose che non capisco.
1. Se installassi scaricatori sulla MT (es. sui morsetti MT del trafo) le sovratensioni andrebbero comunque ad interessare lo scomparto del DG che si trova a monte. Dovrei installarli sul cavo di collegamento?
2. Se gli scaricatori installati sullo scomparto ENEL (a 8 m di cavo dal mio DG) sono efficienti come mai le sovratensioni passano comunque sul lato utente?
3. La presenza di una Vo e di una Io è segno di un guasto verso terra. Che significato ha la presenza di una Vo con Io=0?
4. Se avessi un guasto a terra lato utente dovrebbe intervenire la 67N che invece non è mai scattata.
5. E’ possibile che dei guasti a terra lato rete determinino una Vo ma non una Io? E che la Vo arrivi ai valori indicati? (anche 50 kV per centinaia di ms)
L’atteggiamento non collaborativo della società distributrice mi sta creando seri problemi. Come mi consigliate di muovermi? I danni, tra mancata produzione e costi di intervento e di ripristino, cominciano ad essere notevoli.