Protezioni direzionali di terra [67] per linee MT
Vorrei chiedervi lumi per quanto rigurada le protezioni direzionali di terra, messe a protezione delle linee MT in caso di guasti monofase a terra.
Allora un tipico esempio di taratura, ho trovato, può essere il seguente:
S1 t=1 s Vo=5 V Io=40 mA alfa_o=61° beta_o=257°
S2 t=0,4 s Vo=2 V Io=40 mA alfa_o=60° beta_o=120°
S3 t=0,1 s Vo=5 V Io=3 A alfa_o=190° beta_o=10°
Prima domanda che subito mi sorge. Parliamo di linea a neutro isolato (NI): qual è il riferimento per determinare il settore angolare di intervento? Dovrebbe essere la tensione omopolare Vo, ma in un guasto a terra, con o senza resistenza di guasto, la corrente omopolare della linea guasta non è sempre in ritardo di 90° rispetto a Vo?? allora forse la Vo di riferimento per la protezione è quella del caso con guasto franco a terra? o forse lo sfasa (60-120) è perché nell'analisi teorica che si fa del guasto, da cui si ricava quanto appena detto trascuriamo tutte le impedenze longitudinali della linea e la consideriamo inoltre linea a vuoto?
Poi, proseguendo con i dubbi...S2 dovrebbe essere la soglia che interviene nel caso di linea MT con NI, nel caso invece il neutro fosse compensato (NC, messo a terra mediante bobina di Petersen) sempre dall'analisi teorica sappiamo che la corrente omopolare della linea guasta risulta in ritardo rispetto alla tensiono omopolare di un angolo che varia fra 90° e 270°...ora questo mi fa pensare che la soglia S1 sia quella preposta ad intervenire nel caso di NC. Dico bene o ho detto qualche vaccata?
Quello che non capisco poi è perché la protezione, che monto su una linea di cui io conosco lo stato del neutro, debba avere implementate entrambe le tipologie di protezione S1 per NC e S2 per NI??
E poi, altro aspetto che mi incuriosisce è...perché i tempi diversi? per creare selettività cronometrica, forse? ma perché, tanto su una linea esercita in una certa maniera (NC o NI) non potranno mai intervenire entrambe le S1 e S2 o no?...uhm, no, mi sa che sto trascurando qualcosa di fondamentale nei ragionamenti che faccio.
Altro dubbio, S3 viene detto che interviene a protezione di guasti doppio-monofase, ok! ben per questo la corrente omopolare è più elevata (3 A, che nel caso di utilizzo di TA 50/1 corrisponderebbero a 150 A di corrente omopolare in linea)...ma il settore di intervento perché si trova diametralmente opposto a quello del guasto monofosa con NI...uhm?
che ignoranza fioi sad.gif scusatemi ma è così!
...in un rapporto del cesi, tutta una tabella di dati di varie simulazioni è organizzata così....
Non capisco come facciano a calcolare quella Q0
Io dal basso della mia ignoranza farei Q0= 3 * E0 * I0 * sin (fi0)
o no? ah, per il TA (non rapporto 50/1) moltiplico la I0 per 50...ok, ma comunque il risultato non torna...
non capisco perché, che rapporto di trasformazione può avere il TV collegato a triangolo aperto??
grazie a tutti!
ciao!
Allora un tipico esempio di taratura, ho trovato, può essere il seguente:
S1 t=1 s Vo=5 V Io=40 mA alfa_o=61° beta_o=257°
S2 t=0,4 s Vo=2 V Io=40 mA alfa_o=60° beta_o=120°
S3 t=0,1 s Vo=5 V Io=3 A alfa_o=190° beta_o=10°
Prima domanda che subito mi sorge. Parliamo di linea a neutro isolato (NI): qual è il riferimento per determinare il settore angolare di intervento? Dovrebbe essere la tensione omopolare Vo, ma in un guasto a terra, con o senza resistenza di guasto, la corrente omopolare della linea guasta non è sempre in ritardo di 90° rispetto a Vo?? allora forse la Vo di riferimento per la protezione è quella del caso con guasto franco a terra? o forse lo sfasa (60-120) è perché nell'analisi teorica che si fa del guasto, da cui si ricava quanto appena detto trascuriamo tutte le impedenze longitudinali della linea e la consideriamo inoltre linea a vuoto?
Poi, proseguendo con i dubbi...S2 dovrebbe essere la soglia che interviene nel caso di linea MT con NI, nel caso invece il neutro fosse compensato (NC, messo a terra mediante bobina di Petersen) sempre dall'analisi teorica sappiamo che la corrente omopolare della linea guasta risulta in ritardo rispetto alla tensiono omopolare di un angolo che varia fra 90° e 270°...ora questo mi fa pensare che la soglia S1 sia quella preposta ad intervenire nel caso di NC. Dico bene o ho detto qualche vaccata?
Quello che non capisco poi è perché la protezione, che monto su una linea di cui io conosco lo stato del neutro, debba avere implementate entrambe le tipologie di protezione S1 per NC e S2 per NI??
E poi, altro aspetto che mi incuriosisce è...perché i tempi diversi? per creare selettività cronometrica, forse? ma perché, tanto su una linea esercita in una certa maniera (NC o NI) non potranno mai intervenire entrambe le S1 e S2 o no?...uhm, no, mi sa che sto trascurando qualcosa di fondamentale nei ragionamenti che faccio.
Altro dubbio, S3 viene detto che interviene a protezione di guasti doppio-monofase, ok! ben per questo la corrente omopolare è più elevata (3 A, che nel caso di utilizzo di TA 50/1 corrisponderebbero a 150 A di corrente omopolare in linea)...ma il settore di intervento perché si trova diametralmente opposto a quello del guasto monofosa con NI...uhm?
che ignoranza fioi sad.gif scusatemi ma è così!
...in un rapporto del cesi, tutta una tabella di dati di varie simulazioni è organizzata così....
Non capisco come facciano a calcolare quella Q0
Io dal basso della mia ignoranza farei Q0= 3 * E0 * I0 * sin (fi0)
o no? ah, per il TA (non rapporto 50/1) moltiplico la I0 per 50...ok, ma comunque il risultato non torna...
non capisco perché, che rapporto di trasformazione può avere il TV collegato a triangolo aperto??
grazie a tutti!
ciao!