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Equipotenzialità

MessaggioInviato: 27 apr 2012, 11:45
da orsoioghi48
Buon giorno
Ogni giorno bisogna combattere con qualcuno, molte volte però abbiamo le frecce spuntate ecco un esempio.
In una stazione elettrica AT, i sostegni delle apparecchiature TA-TV-Sezionatori ed interruttori (che sono in ferro) poggiano su un basamento in CLS armato dove spuntano i soli tirafondi dove poi blocchremo i vari componenti, ( i sostegni in seguito verranno collegati alla rete di terra primaria con n°2 o 4 corde a secondo dell'apparecchiatura), I tirafondi hanno un punto di sldatura o collegamento con filo di ferro con il resto dell'armatura del plinto che normalmente viene collegato alla rete di terra primaria con una basetta in acciaio, ora in questo impianto mi viene richiesta una fascia supplemetare saldata con relativa piastra e dichiarare la resistenza hommica fra i vari ferri la cui misura risulta è tra 0,2 e 0,8 hom.
Questa pratica, in un cantiere edile ci comporta problemi su problemi tra cui reperire il tecnico che dichiara.
Premetto ch in stazioni Terna i plinti non sono messi a terra ma solo le apparecchiature di sostegno.
Ora vorremmo opporci a questa pratica visto che la messa a terra dei plinti potrebbe essere solo una questione di equipotenzialità e pertanto sufficente la legatura che si fa tra i ferri, ma non ho argomenti tecnici a sostegno come credo che argomenti legislativi li abbiano loro.
Grazie
Orsoioghi48

Re: Equipotenzialità

MessaggioInviato: 27 apr 2012, 15:27
da detesco
non ho capito se parli di un dispersore inserito nelle fondamenta, in quel caso la fascia in più è d'obbligo e l'armatura la colleghi per avere l'equipotenzialità. Se il dispersore lo hai nel terreno la fascia non serve ma devi avere comunque un collegamento all'armatura che non credo abbia bisogno di essere certificato da un tecnico se eseguito con sezioni del conduttore e collegamenti idonei.

Re: Equipotenzialità

MessaggioInviato: 27 apr 2012, 16:44
da Mike
Probabilmente per i sostegni si vuole realizzare un LPS naturale e quindi come previsto dalla CEI 81-10 il costruttore deve garantire la continuità della calata al dispersore.