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Impianto elettrico

MessaggioInviato: 27 apr 2012, 15:39
da EmaB
Ho effettuato recentemente un soppralluogo presso un centro sportivo alimentato in M.T. con trasfo da 630KVA (Vcc=4%, Icc=22,75KA). Sistema TN-S.
L'impianto alimenta n.4 torri faro (con alla base i rispettivi quadri di torre), n.2 locali di servizio spogliatoi (con proprio quadro di zona).
Per l'alimentazione di ciascuna torre sono presenti n.1 linee trifase di sezione 25 e n.1 da 16mmq (Proiettori con alimentazione FF). Le distanze sono rispettivamente 35m/120m/250/170m. Per L'alimetazione dei restanti quadri sono state utilizzate n.1 linea di sezione 3x70+1x35m (L=130m) e n.1 linee di cui n.1 3x35 +1x25 (l=100m) per gli spogliatoi.
Oltre all'anello di terra lungo il perimetro della cabina (35mmq in rame), è stato posato, un dispersore da 70mmq in acciaio zincato, in partenza dal collettore di cabina , posato lungo lo stessa percorso dei cavi di potenza. Quest'ultimo è stato utilizzato sia come dispersore (per guasto MT), al quale sono state collegate le gabbie di fondazione delle torri faro sia come PE (in quanto in corrispondenza dei vari quadri i torre e quadri di zona è stata effettuata una derivazione dal tondino con conduttore NO7V-K sez. 35mmq).
In relazione alla sezione dei conduttori di fase massima (70mmq) sarebbe stata necessaria una sezione da 35mmq in rame secondo la tabella 54F; ma in relazione al fatto che è stato utilizzato acciaio zincato la sezione di 70 per il tondino non è più sufficiente (tenuto conto del rapporto di resistività).
Volevo avere chiarimenti in merito alla metodo di calcolo che deve essere effettuato con l'applicazione della sezione minima in base alle sollecitazioni termiche (art. 543.1.1. 64-8) applicato al caso in esame. In alternativa mi è possibile effettuare una misura del Loop Fase/Terra con strumento digitale a livello dei quadri di zona e assumere il valore di Icc ricavato con strumento per la verifica della formula di cui all'art. 543.1.1.?
Le linee in partenza da QG per l'alimentazione delle torri sono protette con int. M.T.D. Idn =0,3A istantanei. Le restanti due linee con int. M.T.D. +torride separato tarato a 1A 0,2s.
Grazie per la disponibilità.

Re: IMPIANTO ELETTRICO

MessaggioInviato: 27 apr 2012, 16:56
da Mike
Per il calcolo della sezione del PE verifichi il K2S2, visto che hanno installato dei differenziali in testa non hai problemi... visti i differenziali puoi anche assimilare i circuiti a valle a un TT e le singole torri collegate a terra come dispersori verticali collegate al dispersore orizzontale composto dal tondino d'acciaio.

Re: IMPIANTO ELETTRICO

MessaggioInviato: 27 apr 2012, 17:49
da EmaB
Con l'utilizzo dei differenziali, nella verifica dell' I2t, dovrei quindi sostituire il valore efficace della corrente di guasto di impedenza trascurabile con la Idn dei differenziali. Nel solo caso di interruttori senza sganciatori differenziali dovrei considerare l'effettiva corrente di guasto di impendenza trascuabile come definito all'art. 543.1.1.
Sto sbagliando?

Re: IMPIANTO ELETTRICO

MessaggioInviato: 28 apr 2012, 12:01
da Mike
EmaB ha scritto:Sto sbagliando?


No.