console6 ha scritto:In genere credo che sia nell'interesse dell'installatore sapere che sta lavorando per conto di chi ha titolo per farlo in modo che in futuro non vengano fuori problemi del tipo: "non ti pago perché non ho la casa dichiarata..."
Sono d'accordo però bisogna anche considerare che un installatore non può controllare tutti i titoli autorizzativi, oltre che non è obbligato ad averne le competenze in qualità di installatore, ma se per esempio fai un impianto elettrico in un garage di una palestra o un ampliamento di un ala di un ospedale o fabbricato che fai?
inizi a controllare:
-Destinazione urbanistica del sito;
-conformità e presentazione SCIA o PdC
-accertamento della conformità delle tavole presentate dal progettista al comune con quelle in tuo possesso;
-visura dell'immobile per confrontare proprietà con committente per esser sicuro che chi ti assegna il lavoro abbia il titolo per operare li;
-eventuali altri titoli da richiedere per l'autorizzazione a procedere quali : pareri dei VVF ( anche se credo ormai l'iter lì sia cambiato) , autorizzazioni ARPA o altro...
???
secondo me il senso vero è che ognuno attui il suo lavoro nella marginalità delle sue competenze se ne prenda i rischi... e vale per un installatore come per un progettista o committente.
poi ovviamente a
Mike l'ardua sentenza ... gli avvocati si defilato in attesa della giuria
