Trasformatore di isolamento e sicurezza
Salve a tutti, devo installare un trasformatore d'isolamento e mi servirebbe qualche informazione: il trasformatore è di 3 kW e pensavo di proteggerlo da sovraccarichi e cortocircuiti con un magnetostatico da 10A.
Ho letto poi che se si tocca una sola uscita non si prende la scossa come dalla rete perché non c'è collegamento a terra, ma se accidentalmente si toccano entrambi il sistema, proprio perché non c'è la terra, ci folgora. Non essendoci la terra mi sembra inutile mettere un salvavita perché la corrente in entrata sarà sempre uguale a quella in uscita (ditemi se mi sbaglio). La mia domanda è: se collego la terra a uno dei secondari in modo tale da poter attaccare un salvavita che funzioni perdo l'isolamento dalla rete?
Se dovessi perdere l'isolamento questo metodo sarebbe contro producente e mi limiterò ad usare altre precauzioni (guanti e pedana isolante)
inoltre vorrei sapere se la carcassa del trasformatore è da attaccare o meno alla massa.
Non so se può essere utile saperlo ma ho deciso di usare un trasformatore d'isolamento per metterlo nel mio laboratorio in modo che le apparecchiature sperimentali, se mal funzionanti, facciano saltare solo la loro alimentazione e non tutta la rete a cui sono attaccati anche altri strumenti che potrebbero essere danneggiati da un improvviso spegnimento.
Grazie mille per l'aiuto.
Ho letto poi che se si tocca una sola uscita non si prende la scossa come dalla rete perché non c'è collegamento a terra, ma se accidentalmente si toccano entrambi il sistema, proprio perché non c'è la terra, ci folgora. Non essendoci la terra mi sembra inutile mettere un salvavita perché la corrente in entrata sarà sempre uguale a quella in uscita (ditemi se mi sbaglio). La mia domanda è: se collego la terra a uno dei secondari in modo tale da poter attaccare un salvavita che funzioni perdo l'isolamento dalla rete?
Se dovessi perdere l'isolamento questo metodo sarebbe contro producente e mi limiterò ad usare altre precauzioni (guanti e pedana isolante)
inoltre vorrei sapere se la carcassa del trasformatore è da attaccare o meno alla massa.
Non so se può essere utile saperlo ma ho deciso di usare un trasformatore d'isolamento per metterlo nel mio laboratorio in modo che le apparecchiature sperimentali, se mal funzionanti, facciano saltare solo la loro alimentazione e non tutta la rete a cui sono attaccati anche altri strumenti che potrebbero essere danneggiati da un improvviso spegnimento.
Grazie mille per l'aiuto.
) da 10A e collegandomi alle spine da 16A ho cortocircuitato per prova ed è saltato quello da 10, quello da 16 a anche quello da 25 del generale. Ripensandoci è ovvio dato che durante un corto la corrente sale alle stelle! allora mi è stato consigliato di usare questi trasformatori di isolamento in modo che si crei una specie di sistema a se e non salti mai niente in casa. Non so se funziona però mi è venuto da pensare che ad esempio se si fa un arco voltaico con un MOT si crea un corto ma la rete non stacca quindi farebbe a caso mio se funzionasse anche con un trasfo 220:220! poi proteggerei il trasformatore dal fondersi in caso di accidentali corti usando il magnetotermico da 10A.