Collegamenti delle masse in un sistema distrib IT
Buona giornata a tutti.
Volevo approffittare degli utenti del forum per avere una conferma sulla regola d'arte impiantisica.
Il tema è questo:
Si pensava di alimentare un vecchio impianto TT, di un laboratorio prove, interponendo un trafo d'isolamento e creando così a valle un Sistema IT, che avrà tutti i crismi normativi del caso.
Rimane da definire cosa fare dei collegamenti a terra sulle masse o come sia possibile rivederli senza commettere errori grossolani di valutazione elettrotecnica.
I dubbi e i problemi derivano da:
- impianto di terra che è in comune con la maglia disperdente di due vicine sottostazioni elettriche AT;
- dispersore suddetto che nelle fasi di prova di tenuta dell'isolamento può essere interessato da scariche in AT;
- possibilità che il dispersore vada in tensione quando si trova a drenare correnti di guasto che interessano la rete AT e che sono dell'ordine di 25 kA;
- presenza di masse estranee di notevole estensione come armature delle fondazioni, strutture intrallicciate di sostegno, rotaie per binari e tubazioni di fluidi che mettono in collgamento l'area palazzina con le aree in cui si svolgono le prove.
Venendo perentoriamente al dunque: in queste condizioni sarebbe auspicaile studiare un sistema IT in cui si mantiene tutto come nel TT, con il neutro distribuito e che abbia il centro stella del secondario Trafo di isolamento collegato al dispersore tramite un'impedenza di composizione e di valore appropriato?
Sarebbe azzardato equipotenzializzare tutte le masse con corda isolata evitando o proibendo un qualsiasi collegamento al dispersore di terra di tali masse?
Grazie a chi si sbilancerà a tal proposito.
Paolo
Volevo approffittare degli utenti del forum per avere una conferma sulla regola d'arte impiantisica.
Il tema è questo:
Si pensava di alimentare un vecchio impianto TT, di un laboratorio prove, interponendo un trafo d'isolamento e creando così a valle un Sistema IT, che avrà tutti i crismi normativi del caso.
Rimane da definire cosa fare dei collegamenti a terra sulle masse o come sia possibile rivederli senza commettere errori grossolani di valutazione elettrotecnica.
I dubbi e i problemi derivano da:
- impianto di terra che è in comune con la maglia disperdente di due vicine sottostazioni elettriche AT;
- dispersore suddetto che nelle fasi di prova di tenuta dell'isolamento può essere interessato da scariche in AT;
- possibilità che il dispersore vada in tensione quando si trova a drenare correnti di guasto che interessano la rete AT e che sono dell'ordine di 25 kA;
- presenza di masse estranee di notevole estensione come armature delle fondazioni, strutture intrallicciate di sostegno, rotaie per binari e tubazioni di fluidi che mettono in collgamento l'area palazzina con le aree in cui si svolgono le prove.
Venendo perentoriamente al dunque: in queste condizioni sarebbe auspicaile studiare un sistema IT in cui si mantiene tutto come nel TT, con il neutro distribuito e che abbia il centro stella del secondario Trafo di isolamento collegato al dispersore tramite un'impedenza di composizione e di valore appropriato?
Sarebbe azzardato equipotenzializzare tutte le masse con corda isolata evitando o proibendo un qualsiasi collegamento al dispersore di terra di tali masse?
Grazie a chi si sbilancerà a tal proposito.
Paolo