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Sezione dei conduttori in appartamento

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 13:23
da guido47
Nella norma Cei 64-8/5 paragrafo 5.1
la tabella 52E indica come cavo in rame posto in condutture fisse la sezione minima di 1,5 mmq.
Con prese da 10/16 A è corretto ?
Tutte le buone norme di installazione che ho letto, consigliano per prese da 16A sezioni da 2,5mmq, ed impianto illuminazione e forza separati.

Nel caso di impianto gia fatto si può contestare ?
Quali norme di legge si possono addurre ?

Re: Sezione dei conduttori in appartamento

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 13:50
da Mike
guido47 ha scritto:Nella norma Cei 64-8/5 paragrafo 5.1
la tabella 52E indica come cavo in rame posto in condutture fisse la sezione minima di 1,5 mmq.
Con prese da 10/16 A è corretto ?
Tutte le buone norme di installazione che ho letto, consigliano per prese da 16A sezioni da 2,5mmq, ed impianto illuminazione e forza separati.

Nel caso di impianto gia fatto si può contestare ?
Quali norme di legge si possono addurre ?


Dal punto di vista della sicurezza va bene, se ovviamente opportunamente protetti dal cortocircuito, sovracorrenti e contatti diretti e indiretti.
Dal punto di vista prestazionale è contestabile solo se esistono capitolati, computi, contratti, accordi o altre prescrizioni.
In mancanza anche di questo, il cliente può in ogni caso contestarlo, chiedere una perizia e fare causa.
Da qui la regola d'oro:
scrivere quello che si fa e farsela approvare, fare esattamente quello che si è scritto.
Se invece si vuole rimanere nel vago.... Beh! Si deve essere pronti alle conseguenze.

Sezioni conduttori

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 13:52
da FERRO14
Diciamo che "difficilmente" un cavo della sezione di 1,5mmq riesce a sopportare una corrente di 16A in normali condizioni di posa.
Solitamente con una protezione da 16A si utilizza una sezione minima di almeno 2,5mmq che può anche aumentare in base alla distanza del punto di prelevamento dell'energia elettrica e delle condizini di posa del cavo.

Come verifica potresti consultare un qualsiasi catalogo fornito dai costruttori di cavi elettrici i quali forniscono tutti i dati del prodotto compresa la portata.

Se la presa 10/16A e' stata pertanto protetta con interruttore da 10A la sezione è corretta altrimenti è sottodimensionata.

Per quello che riguarda la "buona norma", ti assicuro che in Italia e specialmente nei piccoli lavori.... l'unica buona norma che le ditte seguono (almeno sovente) è quella di finire il più in fretta possibile (e non la famosa regola dell'arte)

Ma la certificazione di conformità è stata redatta?

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 14:25
da guido47
Vi ringrazio delle solerti risposte, purtroppo non esaustive.
Al di la della portata del cavo che non ha significato se non riportato alla lunghezza, nella tabella 5A delle CEI-UNEL tratte da "Tuttonormel"
riporta che anche con un interruttore da 10A per lunghezza da 19 a 31 m
la sezione del cavo deve essere di 2,5 mmq.

Queste hanno valore legale ???

Siccome la dichiarazione di conformità non è ancora stata redatta,
nel momento che me la presenta come la posso contestare essendo un appartamento di nuova costruzione ??

Devo supinamente accettare la dichiarazione poi fargli causa quando si inciendierà un cavo ???

VALORE LEGALE

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 15:17
da FERRO14
Lo stai dicendo anche tu, addirittura un interruttore da 10A può richiedere una sezione di 2,5mmq (in relazione alla lunghezza della linea).

UN CAVO DA 1,5mmq NON E' IDONEO A PROTEGGERE UNA LINEA DA 16A PERCHE' NON SOPPORTA, CON POSA IN TUBAZIONE (APPARTAMENTO TIPO), TALE PORTATA.

SE L'NSTALLATORE TE LO CONTESTA CHIEDI CHE TI PROVI IL CONTRARIO, E' LUI CHE DEVE GIUSTIFICARE I MATERIALI UTILIZZATI E SE PROTEGGE UNA LINEA DA 16A CON UN CAVO CON PORTATA DI 15,5A LOGICAMENTE L'IMPIANTO NON E' REALIZZATO A REGOLA D'ARTE E PERTANTO HAI TUTTE LE RAGIONI PER CONTESTARE L'IMPIANTO.

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 17:43
da Mike
guido47 ha scritto:Vi ringrazio delle solerti risposte, purtroppo non esaustive.
Al di la della portata del cavo che non ha significato se non riportato alla lunghezza, nella tabella 5A delle CEI-UNEL tratte da "Tuttonormel"
riporta che anche con un interruttore da 10A per lunghezza da 19 a 31 m
la sezione del cavo deve essere di 2,5 mmq.

Queste hanno valore legale ???

Siccome la dichiarazione di conformità non è ancora stata redatta,
nel momento che me la presenta come la posso contestare essendo un appartamento di nuova costruzione ??

Devo supinamente accettare la dichiarazione poi fargli causa quando si inciendierà un cavo ???


Calma e gesso. Le norme CEI non sono legge, la legge richiede la "regola dell'arte" (vedi L. 186/68 ). Tuttonormel è una rivista autorevole ma non è nemmeno quella legge.
Tornando quindi al cavo da 1,5 mmq. Nessuno vieta di utilizzarlo per alimentare una presa bipasso 10-16 A, a patto che a monte ci sia un dispositivo di protezione dalla sovracorrenti coordinato per la relazione:
Ib <= In <= Iz dove Iz. Per cui se:
Ib = 10A
In = 10A
Iz = 10A (La Iz di una conduttura incassata con cavo tipo N07V-K di formazione 2x(1x1,5) mmq è di circa 14A).
Da verificare anche che il dispositivo di protezione sia coordinato per il cortocircuito secondo I2t <= K2S2. Diciamo che un curva C ha 100A per cui ci siamo.
Si rispettano le norme e di conseguenza la regola dell'arte.
Qualcuno potrebbe obiettare che non è la regola dell'arte. In realtà ci sono varie regole dell'arte:
- regola dell'arte sugli aspetti di sicurezza;
- regola dell'arte prestazionale;
La prima si DEVE garantire sempre. La seconda è facoltativa e dipende dagli accordi tra le parti.

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 18:20
da guido47
Ti ringrazio e come supponevo.
La regola d'arte prestazionali non sono cogenti.!!!!!!!!!!
Percui se installa un interruttore da 10 A rispetta la regola d'arte e quindi a norma.
Può fare una dichiarazione di Conformità e io non posso ne contestarla
ne chiamare ASL ma devo supinamente rifarmi l'impianto

vero !!!!!!!

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 18:39
da gianluca.ciacciofera
Purtroppo si.
L'unico vincolo relativo alle sezioni minime da adottare e':
1,5 mm per circuiti di potenza e 0,5 mm per circuiti di segnalazione e comando.
Ovviamente se esse sono correttamente protette contro i sovraccarichi, contro i c.c. C'e' poco da fare. Purtroppo c'e' chi per per avere un maggior margine di guadagno ti fa pessimi lavori!!
Al massimo potresti controllare se tante volte... nelle scatole di derivazione prive ovviamente di separatori, vi transitino cavi di antenna........,i in quel caso non sarebbe garantita la separazione elettrica, e quindi potresti avere una buona moneta di scambio.

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 20:03
da Mike
guido47 ha scritto:Ti ringrazio e come supponevo.
La regola d'arte prestazionali non sono cogenti.!!!!!!!!!!
Percui se installa un interruttore da 10 A rispetta la regola d'arte e quindi a norma.
Può fare una dichiarazione di Conformità e io non posso ne contestarla
ne chiamare ASL ma devo supinamente rifarmi l'impianto

vero !!!!!!!


Esatto... Ma scusa un attimo, chi ha fornito all'installatore elettrico le caratteristiche (per es. capitolato) che deve avere l'impianto elettrico? Se nessuno gli fornisce nulla questo chiaramente fa come gli pare, o meglio è solo in funzione della sua serietà imprenditoriale. Per cui la colpa non è sua... E' come andare da un concessionario e acquistare un'automobile senza specificare modello, cilindrata, alimentazione, tipo, ecc. ma solo richiedere un'autovettura a norme che costi poco... Forse ti danno un Sulky...

MessaggioInviato: 21 nov 2006, 20:59
da Tom
Mike ha scritto:la legge richiede la "regola dell'arte" (vedi L. 186/68 ).

Ma cosa si intende esattamente con regola dell'arte? C'è qualcosa di scritto a cui attenersi da qualche parte, o ognuno la interpreta un po' a modo suo??
Se uno non segue le norme, che come detto tante volte non sono leggi, come fa a dimostarare che ha rispettato la regola?