guido47 ha scritto:Vi ringrazio delle solerti risposte, purtroppo non esaustive.
Al di la della portata del cavo che non ha significato se non riportato alla lunghezza, nella tabella 5A delle CEI-UNEL tratte da "Tuttonormel"
riporta che anche con un interruttore da 10A per lunghezza da 19 a 31 m
la sezione del cavo deve essere di 2,5 mmq.
Queste hanno valore legale ???
Siccome la dichiarazione di conformità non è ancora stata redatta,
nel momento che me la presenta come la posso contestare essendo un appartamento di nuova costruzione ??
Devo supinamente accettare la dichiarazione poi fargli causa quando si inciendierà un cavo ???
Calma e gesso. Le norme CEI non sono legge, la legge richiede la "regola dell'arte" (vedi L. 186/68 ). Tuttonormel è una rivista autorevole ma non è nemmeno quella legge.
Tornando quindi al cavo da 1,5 mmq. Nessuno vieta di utilizzarlo per alimentare una presa bipasso 10-16 A, a patto che a monte ci sia un dispositivo di protezione dalla sovracorrenti coordinato per la relazione:
Ib <= In <= Iz dove Iz. Per cui se:
Ib = 10A
In = 10A
Iz = 10A (La Iz di una conduttura incassata con cavo tipo N07V-K di formazione 2x(1x1,5) mmq è di circa 14A).
Da verificare anche che il dispositivo di protezione sia coordinato per il cortocircuito secondo I2t <= K2S2. Diciamo che un curva C ha 100A per cui ci siamo.
Si rispettano le norme e di conseguenza la regola dell'arte.
Qualcuno potrebbe obiettare che non è la regola dell'arte. In realtà ci sono varie regole dell'arte:
- regola dell'arte sugli aspetti di sicurezza;
- regola dell'arte prestazionale;
La prima si DEVE garantire sempre. La seconda è facoltativa e dipende dagli accordi tra le parti.