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Impianto elettrico con protezione per separazione elettrica

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 0:40
da lequadro
Ciao a tutti!
Supponendo di voler realizzare un impianto elettrico che abbia una potenza impegnata di 10 kW con fornitura monofase e che la protezione dai contati indiretti avvenga per separazione elettrica, quale tipo di trasformatore di isolamento si deve scegliere? Sono sufficienti i dati che ho fornito?

Suppongo:

230/230 V
monofase
P=10 kW

esatto?
Semmai sapreste indicarmi quanto potrebbe costare un trasformatore di questo tipo e quali aziende lo producono?

In un impianto con separazione elettrica, il quadro elettrico, con interruttori MTD e/o MT, deve essere posto a valle del trasformatore per assicurare la protezione dai contatti diretti e/o sovraccarico-cortocircuito, giusto?

Realizzereste un impianto per separazione elettrica quando si è impossibilitati a realizzare un impianto di terra?

Grazie per il vostro prezioso aiuto.
O_/

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 1:30
da nababbo
mi sembra stranissima come richiesta

comunque la potenza dei tras si misura in VA

comunque
http://it.rs-online.com/web/p/accessori ... 550703107/

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 1:39
da attilio
Ma è una situazione reale?

lequadro ha scritto:Semmai sapreste indicarmi quanto potrebbe costare un trasformatore di questo tipo

Non ho la minima idea del costo, sono perplesso più sulle dimensioni e sul peso, tuttavua alla tua domanda:

lequadro ha scritto:Realizzereste un impianto per separazione elettrica quando si è impossibilitati a realizzare un impianto di terra?

la mia risposta è: decisamente no.

Non è bello rispondere senza motivazione, ma mi riprometto di aggiungere le mie impressioni quando avrai spiegato cosa impedisce la realizzazione di una messa a terra locale?

Saluti

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 2:26
da lequadro
Grazie per le vostre risposte.

Il caso non è reale.
Era un ipotesi, evidentemente poco probabile in base alle vostre risposte, che facevo per capire se la protezione dai contatti indiretti mediante trasformatore di isolamento potesse essere una valida alternativa alla protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione quando si è impossibilitati a realizzare un impianto di terra.

:oops:

Al momento non saprei giustificare cosa potrebbe impedire la realizzazione di una messa a terra locale, l'unica cosa che posso dirti è che, qualche tempo fa leggendo un forum, un tizio era costretto a rinunciare alla realizzazione dell'impianto elettrico perché non poteva realizzare l'impianto di terra locale.
Da qui è nato il mio punto di domanda!

Supponendo, a questo punto per assurdo, che non si possa realizzare l'impianto di terra locale, penso che non sia un'idea malvagia quella di utilizzare la protezione per separazione elettrica!

Per quanto assurdo possa essere, voi che ne pensate ?

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 3:36
da attilio
E' antieconomico, soprattutto nei termini proposti.
Il trasformatore di isolamento ha un suo "auto-consumo", l'impianto si comporta come un sistema IT, il primo guasto a terra a valle del trasfo, lascia circolare piccolissime correnti, generalmente non rilevabili da dispositivi differenziali ad alta sensibilità. A questo va aggiunto che per estensioni particolarmente significative dell'impianto, si possono creare capacità verso terra in grado da rendere il sistema non più così isolato.
Tuttavia, in caso di primo guasto a terra, bisognerebbe intervenire per consentire la rimozione dello stesso, per questo motivo, gli impianti IT e soprattutto in quelli di tipo IT-M, sono dotati di un dispositivo di rilevamento dell'isolamento del circuito secondario verso terra.
Il primo guasto a massa, come detto, normalmente non consente l'intervento delle protezioni, il contatto indiretto e/o diretto con un conduttore in tensione, non constituisce pericolo per l'utente (ovviamente fatte salve determinate ccondizioni specifiche) ma è evidente come un secondo guasto a terra (sull'altro polo) si trasformi in automatico in un corto circuito. Figurarsi poi il caso (statisticamente improbabile, ma certamente non impossibile) di trovarsi in contatto tra una massa in conduzione con L1 e toccare simultaneamente il polo L2.

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 3:50
da lequadro
Ok, tutto chiaro...quindi è meglio lasciare stare!!!
#-o

Grazie
Ciao

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 10:10
da Mike
Si può fare, la separazione elettrica è una modalità di protezione dai contatti indiretti. Il tutto va valutato in termini di costi/benefici ma è fattibile. Per esempio ho progettato un adeguamento di questo tipo in una struttura priva di impianto di terra e che doveva rimanere in funzione ancora per qualche anno prima di essere demolita.

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 12:46
da attilio
Vanno fatte delle valutazioni oggettive. Se in relazione al tempo di esercizio previsto/stimabile per l'attività in questione risulta più costoso/oneroso realizzare un impianto di terra confacente, o dotarsi di un trasformatore di isolamento e dei relativi dispositivi di controllo.

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 13:26
da Mike
Attilio ha scritto: relativi dispositivi di controllo.


Non è un sistema IT ;-)

Re: Impianto elettrico con protezione per separazione elettr

MessaggioInviato: 2 mar 2013, 15:12
da attilio
Ok, non è un IT, ma concettualmente si comporta in maniera molto simile se non analoga, tra l'altro dipendentemente dalla realizzazione e dall'estenzione dell'impianto è facile che esso possa essere assimilabile ad un IT e richiedere quindi analoghe protezioni contro il primo guasto a terra.

Detto questo, hai ragione, chiedo scusa per l'imprecisione, ho verificato ed in effetti un dispositivo di controllo dell'isolamento non è espressamente richiesto, ma visto che trattasi di alimentare diversi carichi per una potenza del trasformatore di 10 kVA, io lo riterrei quanto meno auspicabile.

Normalmente, eccezioni come quella di Foto UtenteMike a parte, non risulta molto conveniente alimentare grosse potenze e carichi distribuiti attraverso questo tipo di sistema, che risulta invece congeniale per alimentare quei carichi, o singoli apparecchi, per i quali non convenga installare un apposito impianto di terra.
Almeno, questo è il mio pensiero, poi non ho scritto che non si possa fare ;-)

Saluti