Tensione neutro - terra anomala
Vorrei porvi una domanda puramente teorica. Ammettiamo che tra la cabina MT/BT e il punto di consegna di una fornitura monofase la distanza sia molto elevata da non rendere trascurabili le perdite lungo la linea. Ipotizzando che la resistenza di terra del mio impianto sia conforme alla CEI 64/8 (se non erro la norma è quella):
- se la linea di distribuzione è molto caricata dovrei misurare una ddp neutro - terra leggermente superiore a zero (se la ddp fase terra fosse esattamente 230V allora la ddp fase neutro dovrebbe essere sicuramente inferiore, es. 226 V)
- se in un certo momento la linea di distribuzione non è assolutamente caricata (quindi ne l'impianto in questione ne le altre utenze facenti capo alla suddetta cabina di trasformazione in quel momento consumano) dovrei misurare una ddp neutro terra ESATTAMENTE zero
è giusto il mio ragionamento?
- se la linea di distribuzione è molto caricata dovrei misurare una ddp neutro - terra leggermente superiore a zero (se la ddp fase terra fosse esattamente 230V allora la ddp fase neutro dovrebbe essere sicuramente inferiore, es. 226 V)
- se in un certo momento la linea di distribuzione non è assolutamente caricata (quindi ne l'impianto in questione ne le altre utenze facenti capo alla suddetta cabina di trasformazione in quel momento consumano) dovrei misurare una ddp neutro terra ESATTAMENTE zero
è giusto il mio ragionamento?

