Verifica funzionamento magnetotermico
Salve a tutti,
innanzitutto scusate se ho scritto un poema, però ho da molto tempo questo dubbio e non sono riuscito a levarmelo nonostante abbia provato a cercare in giro.
Come ho accennato in vari post precedenti, l'impianto elettrico di casa mia è protetto da un interruttore differenziale da 30 mA, con corrente nominale di 25A, e a valle ci sono due MT, C10 (circuito luci e prese) e C20 (circuito prese cucina, veranda e garage).
Premesso che so benissimo che fatto così non è a norma, arrivo a descrivere il problema:
tempo fa, prima di ristrutturare l'impianto elettrico in garage, c'era un impianto veramente fatiscente, che l'elettricista non aveva toccato, roba di 40 anni fa direi. Per la luce (un banalissimo portalampada con una lampadina a incandescenza) c'era un cavo bipolare esterno fissato al soffitto con dei chiodi, chiodi che praticamente passavano tra la fase e il neutro con tutti i rischi del caso (mio padre diceva che un tempo si faceva così... non lo so).
Mentre mio padre stava dando il bianco sul soffitto (a luce accesa), passando il pennello tranquillamente sul filo della luce (nonostante io fossi in completo disaccordo) a un certo punto abbiamo visto e sentito degli scoppiettii, cinque sei, dopodichè tutto come prima, luce accesa...
Alla luce delle conoscenze acquisite in questi ultimi mesi di studio sarei portato a concludere che il magnetotermico sarebbe dovuto scattare, mi sembra strano che in casi del genere l'impedenza di guasto sia tale da non far intervenire l'interruttore per cortocircuito. Ad ogni modo non mi fido e voglio verificare il funzionamento dell'interruttore.
La domanda è: come posso eseguire tale verifica?
So bene che è sbagliatissimo cortocircuitare fase e neutro sotto tensione, però ho sentito (ovviamente leggendo in rete, per cui chiedo conferma a voi) che per evitare fiammate o cose del genere si può, a dire di alcuni, staccare il MT interessato, cortocircuitare fase e neutro, e a quel punto riarmare... vi risulta? altrimenti ditemi voi cosa conviene fare, al di là di chiamare un elettricista (non lo stesso che mi ha rifatto l'impianto ovviamente!)
Grazie in anticipo per le vostre risposte
Alessandro
innanzitutto scusate se ho scritto un poema, però ho da molto tempo questo dubbio e non sono riuscito a levarmelo nonostante abbia provato a cercare in giro.
Come ho accennato in vari post precedenti, l'impianto elettrico di casa mia è protetto da un interruttore differenziale da 30 mA, con corrente nominale di 25A, e a valle ci sono due MT, C10 (circuito luci e prese) e C20 (circuito prese cucina, veranda e garage).
Premesso che so benissimo che fatto così non è a norma, arrivo a descrivere il problema:
tempo fa, prima di ristrutturare l'impianto elettrico in garage, c'era un impianto veramente fatiscente, che l'elettricista non aveva toccato, roba di 40 anni fa direi. Per la luce (un banalissimo portalampada con una lampadina a incandescenza) c'era un cavo bipolare esterno fissato al soffitto con dei chiodi, chiodi che praticamente passavano tra la fase e il neutro con tutti i rischi del caso (mio padre diceva che un tempo si faceva così... non lo so).
Mentre mio padre stava dando il bianco sul soffitto (a luce accesa), passando il pennello tranquillamente sul filo della luce (nonostante io fossi in completo disaccordo) a un certo punto abbiamo visto e sentito degli scoppiettii, cinque sei, dopodichè tutto come prima, luce accesa...
Alla luce delle conoscenze acquisite in questi ultimi mesi di studio sarei portato a concludere che il magnetotermico sarebbe dovuto scattare, mi sembra strano che in casi del genere l'impedenza di guasto sia tale da non far intervenire l'interruttore per cortocircuito. Ad ogni modo non mi fido e voglio verificare il funzionamento dell'interruttore.
La domanda è: come posso eseguire tale verifica?
So bene che è sbagliatissimo cortocircuitare fase e neutro sotto tensione, però ho sentito (ovviamente leggendo in rete, per cui chiedo conferma a voi) che per evitare fiammate o cose del genere si può, a dire di alcuni, staccare il MT interessato, cortocircuitare fase e neutro, e a quel punto riarmare... vi risulta? altrimenti ditemi voi cosa conviene fare, al di là di chiamare un elettricista (non lo stesso che mi ha rifatto l'impianto ovviamente!)
Grazie in anticipo per le vostre risposte
Alessandro