Pagina 1 di 2
Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 17:35
da Elettrico91
Cari ragazzi,
in un'abitazione (villetta, condominio, ecc) come si fa a stabilire con precisione quanti paletti occorrono per la messa a terra??

Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 18:06
da attilio
Non c'è miglior regola dell'esperienza pratica.
Non tutti gli impianti di terra, seguono le stesse modalità di posa in opera, è verosimile, che tra l'impianto di terra di una casa rurale o di campagna e quello di un condominio di 30-50 appartamenti, ci siano delle differenze sostanziali a livello realizzativo.
In assenza di dispersori "di fatto", si impiegano elementi "intenzionali" (picchetti, ecc..), collegati o meno tra di loro tramite corda nuda di rame di adeguata sezione, che si attesta poi sul collettore di terra.
La stessa corda nuda, posata a debita profondità nel terreno, contribuisce anch'essa in maniera significativa al valore finale della resistenza ohmica dell'impianto disperdente.
E' ovvio che prima di battezzare l'impianto di terra appena realizzato, si procede ad una misura voltamperometrica per determinare Rt. Qualora il valore ottenuto, non sia consono a quanto prefissato (e qui si potrebbe andare avanti per ore) si procederà a titolo di esempio, all'installazione di altri dispersori verticali.
Questa però è più teoria che pratica, infatti non ho parlato dell'aspetto economico.
Nella realtà, spesso ci si affida ai dispersori di fatto, per lo più ferri di fondazione degli edifici, collegati lungo il perimetro con corda di rame, con un vantaggio triplo: economico, tempistico e qualitativo del risultato finale di Rt.
Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 18:56
da Mike
La guida CEI 64-12 fornisce alcuni metodi per poter calcolare preventivamente il valore delle resistenza di terra ottenibile.
Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 20:04
da Elettrico91
Quindi non ha importanza se il dispersore non è piantato in un punto dove c'è terra? Cioè, faccio un esempio:
negli impianti che vedo nella mia zona, già realizzati o attualmente in opera, vedo posizionare i dispersori di terra in maniera che siano a contatto con della terra (terra intesa come la terra da coltivare, la terra di un'orto, terriccio). E nei palazzi con decine di appartamenti, sono presenti una decina di paletti posizionati nel suddetto modo.
E' corretto oppure no?
Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 20:13
da attilio
Terra intesa come terreno. Va bene piantare un dispersore nell'orto, purché sia infisso nel terreno per la sua intera lunghezza (1,5..2m quelli che siano) e non piantato in un vaso

Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 21:41
da Elettrico91
Ma se non è a contatto con il terreno, il dispersore fa comunque il suo lavoro? Non ho capito questa cosa
Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 21:46
da attilio
Abbi pazienza, ma dove si trova il dispersore che hai in mente se
Elettrico91 ha scritto:non è a contatto con il terreno
Comunque, credo che un po' di teoria sul concetto di terreno come conduttore, potrebbe fugarti molti dubbi.
Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 21:53
da Elettrico91
No, è che non ho capito il fatto di usare le fondazioni come dispersore. Cioè, non sono a contatto con il terreno, ma con il cemento. Correggimi, altrimenti
Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 22:07
da alphabit
Il calcestruzzo, grazie alla sua composizione alcalina ed alla natura fortemente igroscopica assorbe umidità dall'ambiente e mantiene la sua conducibilità anche in zone asciutte presentando una resistività non superiore a 200 ohm*m, quindi è conduttore.
Un saluto
Re: Sistema TT

Inviato:
2 giu 2013, 22:12
da attilio
L'armatura ferrosa (tondini elettrosaldati) del cemento armato di fondazione, si può considerare posata ad intimo contatto col terreno, non ostante essa sia annegata nel calcestruzzo, vista la profondità di posa, si ritiene che l'elevata umidità renda abbastanza similari le due resistività specifiche.