285 V tra fase e terra in vecchio impianto.
Salve, sono novellino del forum, cerco consigli per un problema serio che mi sta dando filo da torcere da alcuni giorni.
Sono stato chiamato dagli inquilini di una casa molto vecchia con impianto elettrico di oltre 50 anni fa costruito secondo le regole in uso all'epoca perciò non è presente il filo di terra, non c'è distinzione tra linea prese e linea luce e i cavi sono tutti di rame rigido murati direttamente senza tubo corrugato.
Le sezioni dei cavi sono però molto generose, la linea principale è ad occhio da 10mmq e nel resto dell'impianto non si scende mai nemmeno nei lampadari sotto i 2,5.
Le giunture sono fatte stringendo i cavi dentro morsetti metallici con cappellotti di ceramica, molto meglio di quelli di plastica che si usano ora.
La protezione era affidata a un interruttore con due fusibili da 25A mod. Bticino art. 602 molto comuni una volta.
L'impianto è monofase da 6 kW e in casa ci sono elettrodomestici a elevato assorbimento (tipo scaldabagni da 80litri, lavatrici, lavastoviglie, pompa di calore eccetera) spesso in funzione tutti insieme! Ma mai nessun problema a parte il distacco del contatore se proprio esagerano.
Circa 10 anni fa in una sezione di impianto è stato aggiunta la messa a terra che usa come dispersore di terra un tubo dell'acqua che è di ferro ed è stato anche installato un magnetotermico differenziale da 32A con Idn = 0.03A a fianco all'interruttore Bticino che è stato scollegato.
Fatta la descrizione dell'impianto vengo al problema, da alcuni mesi gli inquilini lamentano fastidiosi distacchi del differenziale soprattutto di sera/notte così hanno chiamato un elettricista che non trovando niente di strano ha semplicemente invertito i cavi a valle. Da quel momento la situazione dicono sia assai peggiorata e i distacchi sono diventati più frequenti così hanno pensato bene di eliminarlo del tutto e collegare i cavi al buon vecchio art. 602
Da quel momento il problema non si è più ovviamente presentato ma sulle carcasse degli elettrodomestici forniti di messa a terra sono saltate fuori tensioni pericolose da fare accendere la lampadina del cercafase ed essere subito avvertibili con il contatto.
Armato di tester ho misurato le tensioni che sono:
Fase – Neutro = 210V
Neutro – Terra = 100V
Fase – Terra = 285V!!!!!!!!!
Pensando inizialmente a un difetto del tester ne ho preso un altro ma i valori non sono cambiati. Non mi spiego proprio come è possibile avere una tensione superiore a 220 V!!
Ripristinando il differenziale questo scatta immediatamente anche staccando tutte le spine per cui ho lasciato attivo provvisoriamente il vecchio interruttore che non ha nessuna protezione differenziale.
Provando a mettere in cortocircuito i cavi di neutro e di terra risulta una scintilla segno che si innesca circolazione di corrente, mantenendo questo corto non interviene nessuna protezione (fusibili, contatore) ma la situazione si normalizza.
Le tensioni diventano:
Fase – Neutro = Fase – Terra = 220 V
Neutro – Terra = 0V (logicamente perché sono in cortocircuito)
Non essendo piu presenti pericoli in giro ho lasciato provvisoriamente tutto così in quanto lo reputo più sicuro di prima, in ogni caso non credo sia una buona cosa mantenere il corto neutro-terra che oltre ad essere una “porcata” (scusate il termine) credo essere anche vietato inoltre non è detto che la situazione sia stabile, le cose possono cambiare senza preavviso e non vorrei che qualcuno si faccia male.
La mia paura è che tensioni anche non molto alte (meno di 100 volt) possono propagarsi attraverso i tubi dell'acqua in altre zone (vedi vasca da bagno) dove potrebbero invece essere micidiali. Per il momento il contatto stabile neutro-terra dovrebbe eliminare questo rischio facendo richiudere le dispersioni nel neutro, giusto?
Vi prego gentilmente di non fucilarmi per quello che ho fatto (so gia che bisogna trovare subito una soluzione decente) o spostarmi su ambratheyou!
Ho prospettato il rifacimento totale dell'impianto ma mi è stato detto che deve restare così per altri 50 anni :) infatti sarebbe molto costoso e insostenibile al momento dovendo rompere tutto e fare le tracce nei muri di sana pianta.
Mi era venuto in mente di fare una messa a terra come si deve con un dispersore serio (anche due) da mettere in parallelo a quella esistente con i tubi dell'acqua e se eventualmente il problema persiste usare un differenziale meno sensibile (si trovano da 0,3A) ma comunque lasciare una protezione differenziale a salvaguardia della sicurezza delle persone.
Poi non mi spiego come sia possibile leggere 285 volt tra fase e terra.
Cosa mi consigliate? Grazie in anticipo, scusate se ho scritto molto ma ho voluto descrivere con piu dettagli possibili la situazione.
Sono stato chiamato dagli inquilini di una casa molto vecchia con impianto elettrico di oltre 50 anni fa costruito secondo le regole in uso all'epoca perciò non è presente il filo di terra, non c'è distinzione tra linea prese e linea luce e i cavi sono tutti di rame rigido murati direttamente senza tubo corrugato.
Le sezioni dei cavi sono però molto generose, la linea principale è ad occhio da 10mmq e nel resto dell'impianto non si scende mai nemmeno nei lampadari sotto i 2,5.
Le giunture sono fatte stringendo i cavi dentro morsetti metallici con cappellotti di ceramica, molto meglio di quelli di plastica che si usano ora.
La protezione era affidata a un interruttore con due fusibili da 25A mod. Bticino art. 602 molto comuni una volta.
L'impianto è monofase da 6 kW e in casa ci sono elettrodomestici a elevato assorbimento (tipo scaldabagni da 80litri, lavatrici, lavastoviglie, pompa di calore eccetera) spesso in funzione tutti insieme! Ma mai nessun problema a parte il distacco del contatore se proprio esagerano.
Circa 10 anni fa in una sezione di impianto è stato aggiunta la messa a terra che usa come dispersore di terra un tubo dell'acqua che è di ferro ed è stato anche installato un magnetotermico differenziale da 32A con Idn = 0.03A a fianco all'interruttore Bticino che è stato scollegato.
Fatta la descrizione dell'impianto vengo al problema, da alcuni mesi gli inquilini lamentano fastidiosi distacchi del differenziale soprattutto di sera/notte così hanno chiamato un elettricista che non trovando niente di strano ha semplicemente invertito i cavi a valle. Da quel momento la situazione dicono sia assai peggiorata e i distacchi sono diventati più frequenti così hanno pensato bene di eliminarlo del tutto e collegare i cavi al buon vecchio art. 602
Da quel momento il problema non si è più ovviamente presentato ma sulle carcasse degli elettrodomestici forniti di messa a terra sono saltate fuori tensioni pericolose da fare accendere la lampadina del cercafase ed essere subito avvertibili con il contatto.
Armato di tester ho misurato le tensioni che sono:
Fase – Neutro = 210V
Neutro – Terra = 100V
Fase – Terra = 285V!!!!!!!!!
Pensando inizialmente a un difetto del tester ne ho preso un altro ma i valori non sono cambiati. Non mi spiego proprio come è possibile avere una tensione superiore a 220 V!!
Ripristinando il differenziale questo scatta immediatamente anche staccando tutte le spine per cui ho lasciato attivo provvisoriamente il vecchio interruttore che non ha nessuna protezione differenziale.
Provando a mettere in cortocircuito i cavi di neutro e di terra risulta una scintilla segno che si innesca circolazione di corrente, mantenendo questo corto non interviene nessuna protezione (fusibili, contatore) ma la situazione si normalizza.
Le tensioni diventano:
Fase – Neutro = Fase – Terra = 220 V
Neutro – Terra = 0V (logicamente perché sono in cortocircuito)
Non essendo piu presenti pericoli in giro ho lasciato provvisoriamente tutto così in quanto lo reputo più sicuro di prima, in ogni caso non credo sia una buona cosa mantenere il corto neutro-terra che oltre ad essere una “porcata” (scusate il termine) credo essere anche vietato inoltre non è detto che la situazione sia stabile, le cose possono cambiare senza preavviso e non vorrei che qualcuno si faccia male.
La mia paura è che tensioni anche non molto alte (meno di 100 volt) possono propagarsi attraverso i tubi dell'acqua in altre zone (vedi vasca da bagno) dove potrebbero invece essere micidiali. Per il momento il contatto stabile neutro-terra dovrebbe eliminare questo rischio facendo richiudere le dispersioni nel neutro, giusto?
Vi prego gentilmente di non fucilarmi per quello che ho fatto (so gia che bisogna trovare subito una soluzione decente) o spostarmi su ambratheyou!
Ho prospettato il rifacimento totale dell'impianto ma mi è stato detto che deve restare così per altri 50 anni :) infatti sarebbe molto costoso e insostenibile al momento dovendo rompere tutto e fare le tracce nei muri di sana pianta.
Mi era venuto in mente di fare una messa a terra come si deve con un dispersore serio (anche due) da mettere in parallelo a quella esistente con i tubi dell'acqua e se eventualmente il problema persiste usare un differenziale meno sensibile (si trovano da 0,3A) ma comunque lasciare una protezione differenziale a salvaguardia della sicurezza delle persone.
Poi non mi spiego come sia possibile leggere 285 volt tra fase e terra.
Cosa mi consigliate? Grazie in anticipo, scusate se ho scritto molto ma ho voluto descrivere con piu dettagli possibili la situazione.
