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220/380 o 230/400?

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[1] 220/380 o 230/400?

Messaggioda Foto UtenteDream84 » 19 feb 2007, 19:14

Buonasera a tutti!

Volevo un chiarimento sulla differenza tra i 230 e i 220 V così come tra i 380 e i 400 V. Io pensavo fossero la stessa cosa...e che per adattarsi alle norme europee si usa il 230 anzichè il 220.

Tuttavia mi è capitato di vedere uno schema unifilare in cui c'era un trasformatore 6000 400 ma sulla sbarra del quadro c'era scritto 380 V. Mi è venuto il dubbio che ci sia anche una differenza di sostanza e non solo formale.
Ho pensato che potesse essere 400 V il valore del trafo a vuoto, e 380 quello a carico sulla sbarra.

Potete aiutarmi per favore a fare un po' di chiarezza???

Grazie!!
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Messaggioda Foto Utenteivano » 20 feb 2007, 23:02

la tensione e' stata uniformata in tutta l'europa al valore di 400 /230V.
di fatto non cambia molto dal punto di vista delle apparecchiature essere alimentate a 220 o 230v ( o 400 - 380 V)
la cartellonistica non e' stata certo cambiata per mettere 400 al posto di 380 V. la cosa ovviamente avviene negli impianti nuovi.
quindi non preoccuparti se nella cartellonistica trovi ancora i vecchi valori.

ivano
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Messaggioda Foto Utentesebago » 21 feb 2007, 10:25

ivano ha scritto:la tensione e' stata uniformata in tutta l'europa al valore di 400 /230V.
di fatto non cambia molto dal punto di vista delle apparecchiature essere alimentate a 220 o 230v ( o 400 - 380 V)
ivano


Per le apparecchiature no, però....
La tensione nominale è un valore di riferimento e l'Ente Fornitore è tenuto a garantirne il valore entro un range di +/- 10%.
Se la tensione nominale è di 400 V, l'ente è tenuto a non scendere al di sotto di 360 V (400-10%); se invece la tensione nominale è di 380 V, l'ente è tenuto a non scendere al di sotto di 342 V.
Sarà per questo che ENEL è riottosetta ad allinearsi ai 230/400?
Saluti
Sebastiano
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