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Scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 31 ago 2013, 17:32
da tig3r
non capisco quando si rifà un impianto di sana pianta come e dove posizionare le scatole di derivazione... se debbo fare un punto luce o una presa in base a cosa decido quante scatole mettere e quali fili passare all' interno? :ok:

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 31 ago 2013, 18:17
da Mattew84
in base a cosa decido quante scatole mettere

Dipende da cosa devi fare.

quali fili passare all' interno

Quelli necessari.

Scusa le risposte vaghe ma le domande sono piuttosto generiche.

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 31 ago 2013, 18:44
da edgar
Ovviamente in base all'uso previsto. Ad esempio: in cucina bisognerà predisporre le prese in prossimità degli elettrodomestici fissi (forno/frigo/cappa/etc etc) oltre a prevedere delle prese per altri usi per il piano di lavoro. Stesso discorso per gli interruttori per l'illuminazione, li si mette all'entrata dell'ambiente o in un punto opportuno. Chiaro che sapere dove verrà messo cosa aiuta nel realizzare un impianto funzionale. In ogni caso meglio una scatola in più che in meno

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 31 ago 2013, 22:53
da MassimoB
tig3r ha scritto:non capisco


Da qui deduco che non sei un installatore elettrico (almeno spero) quindi vige la famosa legge Ogni ofelé fa el so mesté.

Evita il fai da te e chiama un addetto ai lavori...

Saluti

Massimo O_/

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 31 ago 2013, 22:59
da MassimoB
edgar ha scritto:In ogni caso meglio una scatola in più che in meno


:shock: visto che non siamo dal salumiere e non si va a peso, gli impianti devono essere prima studiati e poi realizzati, quindi, la derivazione in più se non necessaria rimane una derivazione in più senza nessuna utilità...
Caso diverso invece se dopo una analisi dell' impianto, si decide di predisporre un punto di derivazione che potrebbe essere utile per futuri ed eventuali ampliamenti.

Saluti

Massimo O_/

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 1 set 2013, 0:48
da Mattew84
Foto UtenteMassimoB condivido il tuo pensiero, ma perdonami l'OT: chi è
ofelé

e in che dialetto?

Solo per curiosità. O_/

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 1 set 2013, 1:15
da edgar
Gli impianti non si fanno tanto a peso ma se non si rimane al minimo sindacale si possono evitare fastidi nel caso di futuri cambi di arredamento / uso dei vari locali. Mia esperienza dopo 2 ristrutturazioni interne in cui mi sono trovato ad aver bisogno di una presa in un punto dove non ce n'erano ma si potevano prevedere. Poi uno fa come vuole, crede o può permettersi.

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 1 set 2013, 1:22
da Mattew84
Qui non si parla di predisporre prese in punti che in futuro potrebbero tornare utili, si parla di scatole di derivazione. Quello si mettono dove serve, punto e stop. Metterne in più è inutile e una spesa in più.

Il mio prof di impianti elettrici all'ITIS era solito dire: "voi rendete difficile il facile attraverso l'inutile". :mrgreen:

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 1 set 2013, 2:25
da MassimoB
Mattew84 ha scritto:Foto UtenteMassimoB condivido il tuo pensiero, ma perdonami l'OT: chi è
ofelé

e in che dialetto?

Solo per curiosità. O_/

Dialetto Milanese, il significato dell' insieme è ognuno fa il suo mestiere, mentre nello specifico l' ofelè è il gelataio :D O_/

Re: scatole di derivazione il mio dilemma

MessaggioInviato: 1 set 2013, 13:17
da edgar
MassimoB ha scritto:Dialetto Milanese, il significato dell' insieme è ognuno fa il suo mestiere, mentre nello specifico l' ofelè è il gelataio :D O_/

Non il pasticciere?