Portata ripartitori corrente per quadri
Salve, in questi giorni ho scoperto una nuova particolarità dei ripartitori di corrente per i quadri elettrici.
Un costruttore dichiara un ripartitore con 2 valori di corrente: 250A e 400A (I=400A IEC i=400A UL/CSA...250A è solo sul nome/codice prodotto)...a catalogo non si vede null'altro, chiedendo spiegazioni mi viene detto che "secondo normativa costruttori" esistono 2 valori di riferimento, "quello nominale" e "quello di punta" ma solitamente tutti gli altri costruttori (ovviamente cattivi ha ha) forniscono solo quello di punta.
Da una scheda tecnica inviatami appositamente mi sembra di capire che la portata di 400A la si ha a 40°C...più si sale più cala la portata.
dato che l'articolo in questione secondo me non ce la farebbe neanche a sostenete il cablaggio in ingresso di 400A (leggo sez. max in ingresso 120mmq...) ho deciso di considerare il valore minimo dichiarato, ma mi è sorto questo dubbio: tale azienda costruttrice considera il valore di punta di 400A a 40°C (penso normativamente), in qualche modo lo specifica (chiedendo dati tecnici), però scrive sul prodotto tale valore senza specificare su di esso nulla riguardo i limiti di temperatura...non è che sia davvero prassi per tutti i costruttori e le correnti nominali che si leggono sui ripartitori sono sempre riferite a 40°C ed andrebbero tutte declassate in caso di temperature più alte?
Saluti
Un costruttore dichiara un ripartitore con 2 valori di corrente: 250A e 400A (I=400A IEC i=400A UL/CSA...250A è solo sul nome/codice prodotto)...a catalogo non si vede null'altro, chiedendo spiegazioni mi viene detto che "secondo normativa costruttori" esistono 2 valori di riferimento, "quello nominale" e "quello di punta" ma solitamente tutti gli altri costruttori (ovviamente cattivi ha ha) forniscono solo quello di punta.
Da una scheda tecnica inviatami appositamente mi sembra di capire che la portata di 400A la si ha a 40°C...più si sale più cala la portata.
dato che l'articolo in questione secondo me non ce la farebbe neanche a sostenete il cablaggio in ingresso di 400A (leggo sez. max in ingresso 120mmq...) ho deciso di considerare il valore minimo dichiarato, ma mi è sorto questo dubbio: tale azienda costruttrice considera il valore di punta di 400A a 40°C (penso normativamente), in qualche modo lo specifica (chiedendo dati tecnici), però scrive sul prodotto tale valore senza specificare su di esso nulla riguardo i limiti di temperatura...non è che sia davvero prassi per tutti i costruttori e le correnti nominali che si leggono sui ripartitori sono sempre riferite a 40°C ed andrebbero tutte declassate in caso di temperature più alte?
Saluti
+