I componenti di un impianto, come gli interruttori magnetotermici differenziali che hai citato (ma non solo: analogo discorso può valere per i cavi, i comandi, ecc.) sono usualmente costruiti osservando le norme di prodotto. Quando un progettista li prevede nel suo progetto, se non deve e/o non vuole citare il costruttore ha in ogni caso l'obbligo di citarne le carateristiche tecniche che lo rendono univocamente identificabile come componente, a prescindere dalla marca X o Y. Se tale prodotto è:
a) correttamente costruito;
b) correttamente dimensionato;
c) correttamente installato;
d) correttamente utilizzato e manutenuto
NON PUO' DARE PROBLEMI.
Su tutto quanto sopra valgono anche le ottime considerazioni di
Serafino nel post [4].
Se poi "sorgono problemi" (ma bisognerebbe entrare nella casistica di questi "problemi"), si pongono varie situazioni, non facilmente determinabili a priori:
a) il progettista si ha padellato i calcoli (e allora sono .... suoi);
b) il progettista ha fatto correttamente i calcoli ma l'installatore ha sbagliato l'installazione;
c) progettista e installatore hanno fatto entrambi il loro dovere ma è l'utente che ne fa un uso scorretto;
d) il costruttore ha sgarrato il prodotto;
e)...
f)..
g).
Per ognuno di questi casi (e di tutti gli altri che la fantasia e l'esperienza di ciascuno può aggiungere) vale la regola generale, ovvero:
ciascuno risponde del proprio operato.
Saluti