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Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 27 gen 2014, 18:15
da VRI
Buongiorno, la ditta "xyz" ha installato su una carrozza ferroviaria un gruppo elettrogeno per alimentare dei sistemi di misura nel caso in cui non fosse possibile prelevare l'energia dalla catenaria.
Secondo voi, che sistema di distribuzione ha utilizzato?
Purtroppo non ho nessuno schema e, deduco che per questioni di continuità di servizio e, vista l'impossibilità di realizzare un "impianto di terra" suppongo un TN.
Però, osservando il loro quadro di distribuzione ho notato che è pieno di differenziali...Precauzione? Ignoranza?
Qualcuno ha già avuto esperienze del genere?


Grazie :D

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 27 gen 2014, 18:42
da attilio
Di che tipologia di carrozza parliamo?
Con quale sistema e con quale tensione/frequenza avviene l'alimentazione dei suddetti circuiti quando l'energia viene distribuita dal pantografo e poi ridotta dal trasformatore AT?
C' e` un inverter con eventuali accumulatori nella carrozza?
Il gruppo elettrogeno e` dotato di quadro di scambio automatico?
Hai possibilita` di vedere le connessioni del G.E.?

Scusa l'enormita` di domande, ma non mi e` molto chiara questa situazione.

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 28 gen 2014, 0:29
da mesagne
Probabilmente,hanno collegato il centro stella del GE,allo chassis del vagone.

Dando luogo ad un falso TN.

E' usuale proteggere i circuiti,con differenziale da 30mA.
O con Idn anche inferiore.

Accortezze da tenere a bordo vettura,e non utilizzare cavi in pvc.

Poi,e' tutto da verificare.

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 28 gen 2014, 11:02
da VRI
Attilio ha scritto:Di che tipologia di carrozza parliamo?

Carrozza ferroviaria di appoggio per treni diagnostici (ospita strumentazione di misura e operatori addetti all'utilizzo di quest'ultima)
Attilio ha scritto:Con quale sistema e con quale tensione/frequenza avviene l'alimentazione dei suddetti circuiti quando l'energia viene distribuita dal pantografo e poi ridotta dal trasformatore AT?

Quando l'energia elettrica viene presa dalla catenaria, c'è un convertitore statico che genera in uscita 400V a 50Hz trifase.
Attilio ha scritto:C' e` un inverter con eventuali accumulatori nella carrozza?

C'è un armadio pieno di batterie....Un backup all'alimentazione da catenaria?
Attilio ha scritto:Il gruppo elettrogeno e` dotato di quadro di scambio automatico?

Non penso, mi ricordo di aver visto un enorme interruttore di manovra che penso, sia stato dedicato allo scambio tra le alimentazioni...
Attilio ha scritto:Hai possibilita` di vedere le connessioni del G.E.?

Forse tra qualche mese, quando dati i lunghi tempi di ferrovie andremo a montare i nostri sistemi :D
Attilio ha scritto:Scusa l'enormita` di domande, ma non mi e` molto chiara questa situazione.

Tranquillo :D Sono tutte domande più che giustificate!


mesagne ha scritto:Probabilmente,hanno collegato il centro stella del GE,allo chassis del vagone.
Dando luogo ad un falso TN.

Sono d'accordo con te, inoltre lo chassis della carrozza sarà probabilmente collegato ai binari che, a loro volta saranno collegati a terra per questioni di scariche elettrostatiche se no, sai che "mazzate" quando sali sulla carrozza dopo una corsa :D
mesagne ha scritto:Accortezze da tenere a bordo vettura,e non utilizzare cavi in pvc.

Senza andare OT, giusto due parole: esistono dei cavi "omologati" per il ferroviario rispondenti ad una norma EN però, si parla solo di cavi per energia no USB, CAT5 ecc. ecc.



Un dubbio in particolare che mi affligge è questo:


Il centrostella del GE presente continuità elettrica rispetto ai binari i quali, vengono utilizzati come conduttore di ritorno dall'alimentazione prelevata dalla catenaria.
Il passaggio di corrente nei binari può portare il centrostella ad un potenziale diverso da 0V.
Siccome le corrente passanti nei binari sono di elevata entità, ci possono essere problemi sulle tensioni in uscita dal GE?

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 28 gen 2014, 14:23
da attilio
Sai se va in appoggio al treno diagnostico "Archimede"?

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 28 gen 2014, 14:35
da VRI
No, non è d'appoggio per Archimede...
Un altro work in progress....Non posso fare nomi :D

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 28 gen 2014, 19:42
da ivano
ammettendo che le rotaie abbiano anche tensione elevata tieni presente che: la carrozza e' a potenziale 0 in quanto non ci sono altre masse.
le tensioni in uscita dal gruppo rimangono invariate.
d'altra parte il personale lavorera' a bordo della carrozza con l'impossibilita' di entrare in contatto con altre masse.
il generatore ha due possibilita' di essere alimentato: o come gia' detto con convertitore AT cc / 400V 50Hz
oppure alimentato dalle batterie della carrozza ( alimentate da un proprio convertitore.

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 28 gen 2014, 23:24
da mesagne
Sinceramentw,sono incuriosito dal tipo di applicaione del vagone.


Potresti delucidarmi?

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 11:26
da VRI
ivano ha scritto: non ci sono altre masse.

?
ivano ha scritto:d'altra parte il personale lavorera' a bordo della carrozza con l'impossibilita' di entrare in contatto con altre masse.

?
ivano ha scritto:il generatore ha due possibilita' di essere alimentato: o come gia' detto con convertitore AT cc / 400V 50Hz
oppure alimentato dalle batterie della carrozza ( alimentate da un proprio convertitore.

Il generatore ( gruppo elettrogeno) si occuperà di alimentare la carrozza nel caso in cui non si prenda l'alimentazione dal convertitore statico.

mesagne ha scritto:Sinceramentw,sono incuriosito dal tipo di applicaione del vagone.

Ti ho risposto in MP per non andare out-topic :D

Re: Sistema di distribuzione su rotabile ferroviario

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 18:30
da mesagne
Probabilmente Ivano,paventava l impossibilita',d vere eventuali masse a potenziale differente in contatto.