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Ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 12:19
da sottobosco
Ciao a tutti, come da titolo, vorrei verificare la non conformità se si alimentano prese multiple in cascata, siccome non trovo nulla di specifico nelle norme (cei 23-57 ?) .

In particolare ho trovato una situazione in un CED con linea da 1,5mm2 alimentante una ciabatta (6 prese), da due prese di questa, si alimentano altre due ciabatte da 6 prese ciascuna.

Considerando il tipo di carico (PC, server, switch) non ho grandi correnti in gioco, ma non trovo nulla di specifico in merito alla non possibilità di derivare una seconda ciabatta da un'altra...

Re: ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 12:36
da Mike
Dipende dall'impianto elettrico, se a monte c'è un magnetotermico da 16A puoi attaccare ciabatte all'infinito che non succede nulla perché solo 16A potrai prelevare contemporaneamente.

Re: ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 13:08
da rosino
Quello che attacchi alle prese a spina non fa più parte dell'impianto, comprese le famose ciabatte.
Altrimenti dovresti verificare la conformità di tutto quello che un utente collega alle prese; sarebbe utopistico.

Re: ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 14:57
da sottobosco
grazie per le risposte.
Io mi sono posto lo scrupolo in quanto ho dovuto collegare un pannello di 6 prese schuko ad una linea esistente da 1,5mm2 (non potevo cambiare la linea), sapendo che da due di queste prese sarebbero ripartite altre linee alimentanti due ciabatte da 6 prese ciascuna.
L'interruttore a monte è da 16A, volendo risulterebbe tutto ok perché più di 16A, non passeranno, ma la sezione del cavo da 1,5mm2 da cui partono n derivazioni mi disturba un po'...

perché per buona regola si utilizza sempre il 2,5mm2 per le linee FM ?

Re: ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 15:03
da rosino
Perché l'1.5mmq per il tipo di posa che c'è normalmente in una abitazione non è coordinato con una protezione da 16A.

Re: ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 15:28
da sottobosco
rosino ha scritto:Perché l'1.5mmq per il tipo di posa che c'è normalmente in una abitazione non è coordinato con una protezione da 16A.

io sono nel caso di pavimento flottante, faccio un calcolo con il software e verifico ...

Re: ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 18:41
da 6367
se a monte c'è un magnetotermico da 16A puoi attaccare ciabatte all'infinito che non succede nulla perché solo 16A potrai prelevare contemporaneamente.


Ni. La ciabatta potrebbe avere una potenza totale inferiore ai corrispondenti 16 A (e dovrebbe essere stampigliato sopra). Poi la curva di intervento dei magnetotermici è adatta alla protezione dei cavi, un po' meno del resto.

Comunque, in linea di massima, con le ciabatte si va abbastanza bene. Il rischio maggiore sono triple e adattatori in cascata. Si sommano le cadute di tensione localizzate senza cavo per dissipare il calore prodotto. In questo caso il magnetotermico a monte non serve a scongiurare i rischi.

Insomma: l'utente non può fare quello che gli pare perché tanto non succede nulla.... Ciabatte ed adattatori richiedono sempre un minimo di accortezza nell'impiego.

Re: ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 18:50
da 6367
sottobosco ha scritto:perché per buona regola si utilizza sempre il 2,5mm2 per le linee FM ?


perché ti dà un margine maggiore.

Ho giusto sotto mano la norma impianti francese NF C 15-100. Per un circuito protetto con magnetotermico 16A la sezione minima è 1,5 mm2.
Che la legge di Joule sia diversa lì?

Re: Ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 18:51
da rosino
Per forza... cambia la longitudine :mrgreen:

Re: Ciabatte o sistemi multi presa in cascata

MessaggioInviato: 29 gen 2014, 19:04
da Mike
Ha pienamente ragione Foto Utente6367, la mia risposta dava l'impressione di sottovalutare il rischio. In realtà il rischio c'è ma non rientra nelle competenze impiantistiche (DM 37/08 e CEI 64-8) ma nel corretto uso e gestione degli impianti, ovvero all'obbligo del datore di lavoro di valutare il rischio elettrico ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo III Capo III.