Intervento su impianto esistente
Buongiorno, ieri mi son trovato a visionare assieme ad un installatore un impianto elettrico esistente a servizio di un luogo di lavoro (farmacia).
L'impianto in alcune sue parti è molto vecchio, a nostro avviso precedente al '90, poi ha subito delle ristrutturazioni e implementazioni sicuramente successive.
La potenza disponibile è pari a 10 kW.
Hanno tutto, verifica periodica impianto di terra (da far venire i brividi, no c'è scritto nulla di nulla, l'unica cosa che c'è, è il valore dell'impianto di terra, peccato che sia riportato in 2 punti, con 2 valori diversi), sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc. ecc., l'unica cosa che manca.......non c'è uno straccio di progetto e di dichiarazione di conformità.
Sono stati decisi alcuni interventi (sostituzione di alcuni interruttori, sostituzione di alcune linee in cavo, installazione illuminazione di sicurezza, ecc.).
Io come progettista avevo intenzione di realizzare un progetto di ristrutturazione, eseguendo un rilievo dell'impianto esistente, indicando gli interventi di miglioria che dovranno essere eseguiti e riutilizzando alcune parti d'impianto.
L'installatore, visto che non esiste alcuna dichiarazione di conformità precedente, visto che l'impianto doveva già essere adeguato alla 46/90 in quanto luogo di lavoro, si preoccupa (direi giustamente) del fatto che con l'emissione della sua dichiarazione di conformità si assumerà la responsabilità di tutto l'impianto, oltre che fare un falso in quanto in realtà lui non realizzerà tutto l'impianto ex novo.
Anche la via della DIRI sarebbe abbastanza tortuosa, visto che ci sono prese, UPS e relative prese su circuito privilegiato nuove nuove installate giusto l'anno scorso (ovviamente senza dichiarazione).
Cosa ne pensate? Qualche suggerimento?
L'impianto in alcune sue parti è molto vecchio, a nostro avviso precedente al '90, poi ha subito delle ristrutturazioni e implementazioni sicuramente successive.
La potenza disponibile è pari a 10 kW.
Hanno tutto, verifica periodica impianto di terra (da far venire i brividi, no c'è scritto nulla di nulla, l'unica cosa che c'è, è il valore dell'impianto di terra, peccato che sia riportato in 2 punti, con 2 valori diversi), sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc. ecc., l'unica cosa che manca.......non c'è uno straccio di progetto e di dichiarazione di conformità.
Sono stati decisi alcuni interventi (sostituzione di alcuni interruttori, sostituzione di alcune linee in cavo, installazione illuminazione di sicurezza, ecc.).
Io come progettista avevo intenzione di realizzare un progetto di ristrutturazione, eseguendo un rilievo dell'impianto esistente, indicando gli interventi di miglioria che dovranno essere eseguiti e riutilizzando alcune parti d'impianto.
L'installatore, visto che non esiste alcuna dichiarazione di conformità precedente, visto che l'impianto doveva già essere adeguato alla 46/90 in quanto luogo di lavoro, si preoccupa (direi giustamente) del fatto che con l'emissione della sua dichiarazione di conformità si assumerà la responsabilità di tutto l'impianto, oltre che fare un falso in quanto in realtà lui non realizzerà tutto l'impianto ex novo.
Anche la via della DIRI sarebbe abbastanza tortuosa, visto che ci sono prese, UPS e relative prese su circuito privilegiato nuove nuove installate giusto l'anno scorso (ovviamente senza dichiarazione).
Cosa ne pensate? Qualche suggerimento?