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24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 5 feb 2014, 12:50
da boobie80
Spesso mi trovo a discutere con elettricisti che sostengono l'obbligo di prevedere l'alimentazione a 24 V per ausiliari marcia/arresto, spie, teleruttori ecc. in quadri di comando e/o distribuzione.

Per come la vedo io se le centraline o inverter a cui vengono cablati questi ausiliari non lo richiedono l'alimentazione può essere fatta a 230V evitando trasformatori. Soprattutto se tutto rimane all'interno del quadro e non ho pulsanti in giro che potrebbero dare problemi in caso di presenza di acqua o sporco.

Voi che ne pensate?

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 5 feb 2014, 12:52
da rosino
Concordo a pieno.
Se usi il 230 basta che ti ricordi di garantire la protezione dai contatti indiretti.

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 5 feb 2014, 13:27
da maxxy
:-k
Secondo me occorrerebbe fare una distinzione:
Se è per Quadri di distribuzione: il 230V non pone problemi, occorre giustamente come detto da Foto Utenterosino garantire la protezione dai contatti indiretti.

Per il Bordo macchina la CEI EN 60204 prevede che oltre 2 dispositivi (start/stop) di debba utilizzare SELV o PELV per garantire la sicurezza....doverei andarlo a vedere perché non ne sono pienamente sicuro...

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 5 feb 2014, 13:29
da rosino
Purtroppo sul bordo macchina sono povere di conoscenze, però mi sa che ci sta tranquillamente come prescrizione.

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 5 feb 2014, 18:17
da attilio
boobie80 ha scritto:Voi che ne pensate?

Che bisognerebbe contestualizzare ogni singola situazione e verificare quale sia la migliore tecnica da mettere in campo coerentemente con le normative applicabili.
Troppo spesso capita di sentire citare fantomatici obblighi normativi secondo cui bisognerebbe bla.. bla.. bla.. salvo poi scoprire che trattasi di refusi minchiate!

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 5 feb 2014, 22:56
da Candy
Che ci sia addirittura obbligo per il SELV mi sembra eccessivo. Anzi sarebbe praticamente contrastante con la richiesta di mettere a terra il polo freddo dei comuni.
Nella pratica delle cose mi sembra impraticabile realizzare circuiti SELV o PELV, se non in casi particolari dove ovviamente si sceglierà diversamente il materiale.
La pratica di mettere a terra il polo freddo delle alimentazioni rende, semmai, questi circuiti i tipo FELV e, quindi, il 24 V trova impiego solo per abitudine. Abitudine perché se si deve fare una autoritenuta la si può tranquillamente fare a 230 V.

Diverso è ancora il caso in cui si possa prevedere di andare ad adottare sistemi elettronici: dalla fotocellula fino al computer di supervisione, allora ha un senso adottare il 24 V in quanto standard di riferimento.

Ma, attenzione a non confondere le abitudini con obblighi.

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 5 feb 2014, 23:17
da attilio
La CEI EN 60204-1 a proposito dei circuiti di comando e controllo [9.1.1] prescrive solo l'impiego di un trasformatore (non parla di SELV, PELV...) laddove si abbia piu` di un avviamento motore e piu` di due dispositivi di comando.

Inoltre, quando l'alimentazione sia derivata da un trasformatore, la tensione non deve essere superiore a 277 V [9.1.2]
Questo implica che in casi particolari, sia possibile anche avere ausiliari a 380 V. (in stabilimento avevamo un vecchio compressore con pressostato trifase)

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 6 feb 2014, 18:32
da Mike
Non ci sono obblighi se non il rispetto dei limiti di tensione e garantire la protezione dai contatti indiretti utilizzando le varie modalità a disposizione:
- con differenziali
- Alimentatori SELV
- ecc.

Re: 24 V per ausiliari di comando

MessaggioInviato: 6 feb 2014, 23:01
da eliop
Condividendo in pieno quanto detto da Candy ,Attilio e Mike ,volevo aggiungere che la scelta della tensione degli ausiliari fa fatta considerando alcune variabili.
Tanto per dirne una se ad esempio mi trovo con una automazione con logica cablata con organi di comando distanti parecchi metri dal quadro e con più contatti in serie ,con una tensione di comando di 24 V si potrebbero avere cadute di tensioni inaccettabili dovute anche ad un leggero strato di ossido sui contatti.
Dall'altro canto una tensione di comando troppo elevata oltre ai problemi dei contatti diretti e indiretti,in casi di linee molto lunghe molto lunghe può dare problemi a causa delle capacità del cavo di comando per cui può succedere che un piccolo contattore ausiliario o relè mi rimanga in ritenuta anche a comando aperto (con tutte le conseguenze del caso).
La scelta di una tensione rispetto ad un'altra va fatta caso per caso trovando il punto di equilibrio tra sicurezza e continuità di esercizio.