magoxax ha scritto:visto che i guru del settore latitano, io dico la mia. (non mi massacrate troppo)
ci metto pure la mia cosi al limite ci dividiamo il massacro
magoxax ha scritto:maggiore della Rn in quanto distribuire il neutro non è un obbligo.
Anche se il neutro non fosse distribuito, il valore di Rn sarebbe comunque non trascurabile, poiche` concorrente a determinare l'impedenza di richiusura del guasto a terra dell' utente.
Mi pare che gia` da qualche tempo, ci sia un valore massimo di resistenza per quanto riguarda la messa a terra del neutro in cabina MT/BT, dovrebbe essere 2 ohm, ma non ne sono certo. Normalmente, da quanto mi e` dato sapere, il valore e` in realta` inferiore a tale limite (mi riferiscono nell' ordine di qualche decimo di ohm).
Detto questo, cerco di capire il senso della domanda e conseguentemente dargli una risposta, partendo da tre punti ben definiti:
1) Quando si progetta, e si realizza l'impianto di terra, di Rn si puo` anche sapere poco o nulla, di fatto potrebbe anche mancare la relativa cabina del distributore, rimarrebbe solo il vincolo massimo di Rn precedentemente accennato
2) Se ipoteticamente riuscissi a realizzare una Rt di 0,2 ohm a fronte di una Rn dichiarata (da chi?) di 0,7 ohm, quale problema potrebbe presentarsi in caso di guasto a terra?
3) Il valore di Rt, mi hanno insegnato deve essere comunque coordinato con i valori di corrente differenziale dei dispositivi che si andranno ad installare, non esiste il famoso valore massimo di Rt (20 ohm del DPR 547/55) da non superare, almeno non ancora.
Nonostante tutto questo, la domanda continua a sembrarmi mal formulata, quel
"non deve" non mi suona per nulla bene.
Poi nella pratica essendo praticamente il 100% delle volte Rn < Rt, la risposta potrebbe esserne la diretta conseguenza, ma parlare di
"dovere"...
Ovviamente il tutto e` riferito comunque ad un sistema di tipo TT.