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Impianto di terra e resistenza - Domanda

MessaggioInviato: 18 feb 2014, 15:41
da luciano87
In un impianto di terra, la resistenza di terra deve essere maggiore o minore della resistenza del neutro?

Re: impianto di terra e resistenza - domanda

MessaggioInviato: 18 feb 2014, 15:50
da magoxax
Scusa ma la domanda non ha molto senso. :?:

Re: impianto di terra e resistenza - domanda

MessaggioInviato: 18 feb 2014, 15:53
da luciano87
Questa precisa domanda, l'ha fatta il prof in sede d'esame e francamente volevo cercare una risposta..

Re: impianto di terra e resistenza - domanda

MessaggioInviato: 18 feb 2014, 16:05
da andreandrea
Sono curioso di capire cosa intendesse sapere il tuo professore.

Re: impianto di terra e resistenza - domanda

MessaggioInviato: 18 feb 2014, 16:10
da luciano87
anche io vorrei saperlo perché non so come rispondere..cioè in che modo rispondere correttamente ad una domanda simile?

Re: impianto di terra e resistenza - domanda

MessaggioInviato: 18 feb 2014, 23:12
da magoxax
Bhè... visto che i guru del settore latitano, io dico la mia. (non mi massacrate troppo) :mrgreen:
La Rt, normalmente / nella maggioranza dei casi / con le dovute approssimazioni, è maggiore della Rn.

Resta il fatto che la Rt non potrà, mai e poi mai, essere obbligatoriamente (il malefico "deve essere" della domanda) maggiore della Rn in quanto distribuire il neutro non è un obbligo.
O_/

Re: impianto di terra e resistenza - domanda

MessaggioInviato: 18 feb 2014, 23:31
da attilio
magoxax ha scritto:visto che i guru del settore latitano, io dico la mia. (non mi massacrate troppo)

ci metto pure la mia cosi al limite ci dividiamo il massacro :mrgreen:

magoxax ha scritto:maggiore della Rn in quanto distribuire il neutro non è un obbligo.

Anche se il neutro non fosse distribuito, il valore di Rn sarebbe comunque non trascurabile, poiche` concorrente a determinare l'impedenza di richiusura del guasto a terra dell' utente.

Mi pare che gia` da qualche tempo, ci sia un valore massimo di resistenza per quanto riguarda la messa a terra del neutro in cabina MT/BT, dovrebbe essere 2 ohm, ma non ne sono certo. Normalmente, da quanto mi e` dato sapere, il valore e` in realta` inferiore a tale limite (mi riferiscono nell' ordine di qualche decimo di ohm).

Detto questo, cerco di capire il senso della domanda e conseguentemente dargli una risposta, partendo da tre punti ben definiti:

1) Quando si progetta, e si realizza l'impianto di terra, di Rn si puo` anche sapere poco o nulla, di fatto potrebbe anche mancare la relativa cabina del distributore, rimarrebbe solo il vincolo massimo di Rn precedentemente accennato

2) Se ipoteticamente riuscissi a realizzare una Rt di 0,2 ohm a fronte di una Rn dichiarata (da chi?) di 0,7 ohm, quale problema potrebbe presentarsi in caso di guasto a terra?

3) Il valore di Rt, mi hanno insegnato deve essere comunque coordinato con i valori di corrente differenziale dei dispositivi che si andranno ad installare, non esiste il famoso valore massimo di Rt (20 ohm del DPR 547/55) da non superare, almeno non ancora.

Nonostante tutto questo, la domanda continua a sembrarmi mal formulata, quel "non deve" non mi suona per nulla bene.
Poi nella pratica essendo praticamente il 100% delle volte Rn < Rt, la risposta potrebbe esserne la diretta conseguenza, ma parlare di "dovere"...

Ovviamente il tutto e` riferito comunque ad un sistema di tipo TT.

Re: Impianto di terra e resistenza - Domanda

MessaggioInviato: 19 feb 2014, 19:35
da sebago
Secondo me, Foto Utenteattilioci ha azzeccato :ok:
Suppongo che il professore stesse riferendosi alla situazione di impianto TT, e dicendo "la resistenza del neutro" si riferisse alla resistenza di terra cabina. Certo che la domanda, se è stata posta in questi esatti termini, è stata fatta "a membro di segugio".
Ad ogni modo, proviamo a riassumere.
Nella sesta edizione della CEI 64-8, dopo la solita sequenza di varianti, venne precisato (art. 413.1.4.1) che la messa a terra del neutro (in cabina, da parte del distributore) "deve essere tale da permettere l'ìinterruzione dell'alimentazione al primo guasto franco su una massa collegata al dispersore di resistenza Re". Detta così sembra una cosetta da nulla e invece può essere un problema serio in quanto la corrente di guasto franco a terra vale:
I = 230/(Re +Rn)
Nella quasi totalità dei casi Rn (resistenza di terra di cabina) ha un valore assai basso. Non così quando la cabina è una "cabina su palo", e in tal caso la Rn potrebbe assumere valori assai elevati, con la conseguenza che l'interruttore differenziale dell'utente potrebbe non intervenire.
A tal proposito ricordo un articolo su TNE (n° 04/2007, pag. 6) e se ne era discusso in questo thread:
http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=7909

Re: Impianto di terra e resistenza - Domanda

MessaggioInviato: 1 mar 2014, 20:01
da luciano87
All'inizio, la domanda, da come è stata posta non mi era molto chiara..
Ora non ho dubbi, ho confrontato alcune dispense, e credo sia giusto quanto mi avete illustrato!
Grazie :ok:

Re: Impianto di terra e resistenza - Domanda

MessaggioInviato: 2 mar 2014, 23:40
da 6367
Mi pare che gia` da qualche tempo, ci sia un valore massimo di resistenza per quanto riguarda la messa a terra del neutro in cabina MT/BT, dovrebbe essere 2 ohm, ma non ne sono certo. Normalmente, da quanto mi e` dato sapere, il valore e` in realta` inferiore a tale limite (mi riferiscono nell' ordine di qualche decimo di ohm).


Deve essere minore di 180 ohm.

A pag. 34 c'è un articolo.
http://www05.abb.com/global/scot/scot209.nsf/veritydisplay/710cb3a86be41f7ec125796b004fd0f5/$file/Day%20by%20DIN_0311.pdf