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Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 18:00
da studiocampo
Una parafarmacia di superficie minore a 200mq e fornitura da 6 kW ha obbligo di progetto dell'impianto elettrico?
Come macchinari collegati alla rete dovrebbe avere solo la macchiana per la pressione che non mi sembra elettromedicale, perche' ora sono tutte di classe II.
Mi date una mano.
Grazie
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 18:31
da rosino
.... mi sa che giochiamo tutto sulla definizione di apparecchio elettromedicale.
Se il misuratore di pressione è elettrico saresti soggetto alle 64-8/7 se invece viene impiegato sfigmomanometro + stetoscopio allora non hai vincoli.
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 18:41
da VRI
Però scusate, il misuratore di pressione verrà alimentato tramite spina e presa?
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 18:43
da rosino
Il tipo di alimentazione è ininfluente:
710.2.3: Apparecchio elettromedicale
Apparecchio elettrico, munito di non più di una connessione ad una particolare rete di alimentazione, destinato alla diagnosi, al trattamento o alla sorveglianza del paziente sotto la supervisione di un medico, e che entra in contatto fisico od elettrico col paziente e/o trasferisce energia verso o dal paziente e/o rivela un determinato trasferimento di energia verso o dal paziente. L’apparecchio comprende quegli accessori, definiti dal costruttore, che sono necessari per permettere l’uso normale dell’apparecchio. (Norma CEI 62-5)
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 18:46
da MaxL
Sono d'accordo con Rosino se nella parafarma vengono utilizzati apparecchi elettromedicali a fini diasgostici per la 64-8/7 diventa un locale medico, però se l'apparecchio è in classe II viene a mancare l'invasività e l'apparecchio non può essre considerato medicale. In questo caso la parafarmmacia sarebbe un locale ordinario.
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 18:51
da rosino
Con gli apparecchi elettromedicali la classe II non centra.
Supponiamo che nel reparto di riabilitazione usino un massaggiatore ad infrarossi, anche se viene realizzato in classe II, questo trasferisce energia al paziente per irraggiamento.
La norma parla di trasferimento di energia verso o dal paziente e/o rivelazione un determinato trasferimento di energia verso o dal paziente.
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 19:05
da MaxL
Io mi riferivo all'apparecchio in intimo contatto col paziente, il pericolo è l'elettrocuzione non capisco con l'irragiamento che pericolo di elettrocuzione ci sia.
Secondo la norma EN 60601- art 3.63 e 3.64 definisce cosa è un apparecchio elettromedicale deve avere una parte applicata al paziente e deve trasferire energia verso il o dal paziente.
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 19:08
da MaxL
Scusate per il linguaggio tarzanico ma ho scritto velocemente senza rileggere

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Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 19:10
da rosino
Infatti l'energia mica è sola elettrica
Le lampade dei solarium sono la stessa cosa; puoi avere il lettino fatto in resina... il cliente è disteso sul vetro... non morirà mai fulminato.
Purtroppo però la lampada solare rientra tra quelle apparecchiature che fanno scattare la CEI 64-8/7.
Figurati poi che il trapano del dentista che ti mettono in bocca è pneumatico...
Re: Parafarmacia

Inviato:
20 mar 2014, 19:13
da rosino
Purtroppo la 64-8/7 per gli ambienti ad uso medico ha un campo di applicazione che è assurdo.